"Nuova beffa nordista al Sud sulle Zone economiche speciali"

Claudio Niccoli denuncia l'operazione che con il Decreto Semplificazione annulla i vantaggi per i porti meridionali

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del segretario di Idea per Brindisi, Claudio Niccoli, sulle modifiche a favore dei porti settentrionali introdotti, con il Decreto Semplificazione, alle misure sulle Zone economiche speciali (Zes) che avrebbero dovuto avvantaggiare gli scali e la logistica delle merci dell'Italia Merdionale. Ecco cosa avviene dietro le quinte, mentre l'opinione pubblica mostra le spalle distratta dalle muscolari politiche governative sull'immigrazione.

Siamo oramai convinti da diverso tempo che, lo sviluppo di Brindisi passi attraverso il potenziamento del suo porto , delle aree dedicate alla retroportualità, alla presenza e alla interscambiabilità delle vie di trasporto , navi – rete ferroviaria – trasporto su gomma – aeroporto. Insomma una presenza di infrastrutture che grazie al lavoro egregio svolto negli anni passati dai vari rappresentanti degli Enti interessati, devono completarsi e diventare efficienti e competitivi a livello Europeo.

E’ di questi giorni lo stucchevole dibattito e lo scontro oserei dire ideologico sulla realizzazione della vasca di colmata , necessaria per rendere ancora più appetibile e spendibile il nostro porto , in una logica che progetti e traguardi il futuro della nostra città. Nessuno ha avuto il coraggio di dirlo a chiare lettere ma tutto il prossimo sviluppo passerà solo attraverso un potenziamento della logistica portuale e della appetibilità delle infrastrutture presenti , il resto è solo demagogia di chi vive un tempo che non c’è più , ma soprattutto una irresponsabilità di chi deve governare nell’interesse di tutti e non della sua ideologia,avendo un quadro chiaro di quello che c’è e di quello realizzabile.

La scommessa delle Zes

La grande scommessa della Zes (Zona Economica Speciale) , pensata e voluta  sul nostro territorio dal vecchio presidente dell’Asi, dalla Autorità Portuale e da tutti gli Enti interessati che hanno dimostrato , una delle poche volte, di come paghi la politica dell’armonia per il territorio , rispetto allo scontro politico ed alcune volte istituzionale o alla politica dell’orticello.

Aver superato le fosse caudine della Regione sempre pronta a penalizzare Brindisi , che per una mera politica elettorale pensava di polverizzare le Zes regionali su più ampi territori annullando di fatto il principio basilare  per la nascita delle Zes che era ed è quello di essere uno strumento di attrazione per gli investimenti e che ha  una sua ragione d’essere e la sua maggiore riuscita solo se insiste su un area infrastrutturata, come Brindisi che ha un ampissima zona Industriale, il porto, le aree da adibire alla retroportualità, le ferrovie, l’aereoporto e gli accessi immediati sull’apparato viario necessario al trasporto su gomma.

Le Zes  come altri strumenti utilizzati dai governi precedenti , penso a tutto il lavoro sui finanziamenti per i giovani alle agevolazioni sugli investimenti industriali , agli accordi di programma sottoscritti,   andavano in una direzione quella di far crescere il Sud per recuperare il gap con la parte più industrializzata del paese cioè il Nord. Perché solo una crescita vera e reale del Mezzogiorno può risollevare l’Italia e dare dignità ai meridionali. Nei giorni scorsi il Senato ha discusso il decreto legge sulle semplificazioni ed ha approvato un emendamento che investe le Zes e quindi le aziende nuove o già esistenti, che oltre a poter agire in regime di sospensione dell’Iva ,vedranno ridotti di un terzo i tempi per compiere interventi in materia di edilizia , concessioni demaniali portuali e le valutazioni ambientali strategiche eccetera.

Al presidente dell’Autorità Portuale di sistema del Mare Adriatico Meridionale l’avv. Ugo Patroni Griffi, al quale spetterà il compito di coordinatore del Comitato di indirizzo della Zes Adriatica (il vero organo di governo) che va dal Molise fino a sud di Lecce, va il ringraziamento per l’egregio lavoro che da diversi mesi svolge  confrontandosi con i Comuni che rientrano nel perimetro della Zes, alfine di far approvare un kit localizzativo che preveda in maniera chiara sia i passaggi autorizzativi che la fiscalità locale di vantaggio riconducibile ai Comuni. Tutto questo per essere pronti prima che il governo nazionale emetta il decreto istitutivo delle Zes e per essere operativi con un quadro chiaro e capace di attrarre nuovi investitori.

La solita "manina" azzera i vantaggi per il Sud

In tutta questo lavoro c’è un grosso neo o meglio bubbone che di fatto stravolge tutto il lavoro fatto sino ad ora , ma soprattutto lo spirito con il quale erano nate le Zes per il Mezzoggiorno e il decreto semplificazioni che serve a snellire le procedure di avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle Zone Economiche Speciali. Qualche furbetto del Nord ha inserito, con un emendamento, che tutta la procedura di snellimento amministrativo sarà presente ed operativa anche nelle Zone logistiche semplificate (Zlsdelle aree portuali e retroportuali degli scali del Nord e Centro Italia. Cosa determina questo ? Che il vantaggio  competitivo che era stato dato ai porti del Mezzogiorno, con la nascita delle Zes , previste dal decreto del Mezzogiorno tramutato in legge nell’agosto del 2017, si azzera .

Per le Zes , con l’approvazione del decreto semplificazioni , l’unico vantaggio sarà il credito d’imposta , che nel vecchio decreto aveva una buona dotazione finanziaria. Bisogna che tutti i parlamentari meridionali facciano quadrato intorno all’abolizione di questo emendamento , per riportare la Questione Meridionale al centro del dibattito politico , ma soprattutto per affermare che solo con un Sud che cresce l’italia riuscirà ad uscire dalle secche ed a riappropiarsi del suo ruolo internazionale. Il ministro per il Sud, Barbara Lezzi , invece che esaltare il provvedimento farebbe bene ad informare il suo gruppo del danno fatto al Meridione ed ai suoi imprenditori , lavoratori, disocuppati e cittadini e porre immediatamente rimedio. Nell’interesse della sua Terra , del Meridione e dell’Italia. (Claudio Niccoli – Idea per Brindisi)

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