Nave bloccata, visita del sindaco

BRINDISI – E’ bloccata in porto da alcune settimane, ormeggiata alle rampe del Seno di Levante, la motonave traghetto Ionian Spirit della compagnia Agoudimos, e a bordo c’è sempre l’equipaggio che non lascia l’imbarco perché attende dall’armatore il pagamento dei salari arretrati di due o tre mesi. L’equazione è semplice: se resti a bordo resti attaccato all’osso; se sbarchi e te ne vai a casa, rischi di complicare la tua vertenza. Per cui marittimi e comandante non hanno lasciato la Ionian Spirit, e chiedono il sopporto della municipalità brindisina che, in verità, dal punto di vista formale può fare molto poco o nulla. Detto ciò, il sindaco Mimmo Consales in mattinata ha incontrato l’equipaggio del traghetto greco recandosi in banchina.

La Ionian Spirit alle rampe del Seno di Levante

BRINDISI – E’ bloccata in porto da alcune settimane, ormeggiata alle rampe del Seno di Levante, la motonave traghetto Ionian Spirit della compagnia Agoudimos, e a bordo c’è sempre l’equipaggio che non lascia l’imbarco perché attende dall’armatore il pagamento dei salari arretrati di due o tre mesi. L’equazione è semplice: se resti a bordo resti attaccato all’osso; se sbarchi e te ne vai a casa, rischi di complicare la tua vertenza. Per cui marittimi e comandante non hanno lasciato la Ionian Spirit, e chiedono il sopporto della municipalità brindisina che, in verità, dal punto di vista formale può fare molto poco o nulla. Detto ciò, il sindaco Mimmo Consales in mattinata ha incontrato l’equipaggio del traghetto greco recandosi in banchina.

Il sindaco Consales, ad ogni modo, ha riferito che contatterà il Ministero degli Esteri per cercare di capire se si riesce a trovare una soluzione a questa incresciosa vicenda. Le cause del fermo della nave, che si trova a Brindisi dal 17 settembre, inizialmente erano dovute ad un decreto ingiuntivo di un legale del Foro di Brindisi, al quale non era stato liquidato l’onorario dall’armatore, che aveva difeso a Roma alcuni anni fa, e ad una istanza di sequestro  di una società maltese di bunkeraggio, ma entrambi i debiti erano stati saldati nel giro di poche settimane. Ora permane invece un fermo legato a ragioni commerciali e agli obblighi legati al rilascio del permesso di partenza.

Sia la Capitaneria di Porto che la Caritas hanno verificato (la prima con frequenti visite a bordo), le condizioni dell’equipaggio: i viveri non mancano, l’acqua neppure. L’agenzia marittima sta provvedendo – per ora a proprie spese – a garantire il combustibile per i generatori di bordo, senza i quali non funzionerebbe alcun sistema della nave.

Alle rivendicazioni dei marittimi che attendono gli stipendi pregressi sta provvedendo il sindacato Itf (Federazione Internazionale dei Sindacati dei lavoratori Marittimi) che in casi come questi offre anche assistenza legale, utilissima soprattutto quando ci si trova in porti esteri. Del caso si stanno interessando anche le ambasciate competenti. Ma il caso della Ionian Spirit non è certo unico in questi mesi: solo in Italia sono molte le navi che si stanno fermando a causa della crisi del trasporto marittimo.

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Dice l’agente marittimo della nave a Brindisi, Franco Aversa: “Quel cartello ‘We need help’ mostrato dall’equipaggio del traghetto, starebbe bene anche all’ingresso di molte agenzie marittime e uffici di tour operator di Brindisi. Se non ci saranno nuove navi nei prossimi mesi per far fronte alla domanda di traffico per la Grecia, non solo il porto perderà quote di passeggeri, ma molti operatori locali dovranno chiudere, come è accaduto alla Hml dopo 50 anni. Spero che il sindaco si occupi anche di noi e dei nostri dipendenti".

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