Nicola Di Noia nuovo direttore del Consorzio olivicolo italiano

Soddisfazione di Coldiretti Puglia per la nomina manager tarantino alla testa di Unaprol

“La nomina di Nicola Di Noia alla direzione di Unaprol è una scelta strategica in un momento cruciale per la filiera olivicola italiana e pugliese. Il 2020 sarà l’anno degli accordi di filiera e la competenza e la conoscenza del mondo dell’olio del direttore Di Noia saranno essenziali per costruire percorsi lungimiranti e virtuosi”, commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, alla notizia della nomina del nuovo direttore generale di Unaprol - Consorzio Olivicolo Italiano. L’incarico è stato conferito all’unanimità da parte del consiglio di amministrazione su proposta del presidente David Granieri in considerazione delle rilevanti competenze di Di Noia nel settore olivicolo.

Nato a Taranto nel 1973, dottore forestale laureato presso la Facoltà di Agraria di Bari, Nicola Di Noia ha maturato la propria esperienza presso la Confederazione Nazionale Coldiretti in qualità di responsabile nazionale del settore olio di oliva e come direttore del Centro di Assistenza Agricola Coldiretti. Assaggiatore professionista di olio e capo panel Coi, di Noia è impegnato da anni nella diffusione della cultura dell’olio extravergine di qualità e delle olive da tavola, è inoltre membro del gruppo di lavoro "Olio d'oliva e olive da tavola" del Copa-Cogeca di Bruxelles e partecipa al Comitato consultivo per l'olio d'oliva e delle Olive da Tavola del Consiglio Oleicolo Internazionale di Madrid.

“Ringraziamo il direttore uscente Pietro Sandali per il lavoro svolto negli ultimi anni. Resta ora l’urgenza di costruire finalmente il Piano Olivicolo Nazionale, quando in Spagna ne hanno già fatti cinque e di rivedere i rapporti all’interno della filiera, coinvolgendo in prima istanza proprio la grande distribuzione, affinché i prezzi allo scaffale dell’olio Evo 100% italiano diano reale dignità alle produzioni di qualità. La Puglia avrà a disposizione lo strumento della Igp Olio che dovrà saper sfruttare al meglio", ha proseguito Muraglia.

"Serve una nuova cultura dell’olio, su cui Unaprol sta lavorando anche grazie alla Evo School, una strumento che rappresenta la risposta più efficace ai bollini allarmistici e a semaforo fondati sui componenti nutrizionali che alcuni Paesi, dalla Gran Bretagna al Cile alla Francia, stanno applicando su diversi alimenti della dieta mediterranea sulla base dei contenuti in grassi, zuccheri o sale. Un marchio infamante che favorisce i prodotti artificiali e colpisce già oggi ingiustamente le confezioni di extravergine Made in Italy, il prodotto simbolo della dieta mediterranea”, ha concluso il presidente Muraglia.

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