No albergatori a tassa di soggiorno

Ostuni, Rione Terra OSTUNI - La politica della tassa di soggirono non piace a Federalberghi. Fasano ne ha rinviato l'applicazione, Ostuni invece l'ha votata in consiglio comunale. Due strade diverse per le due punte di diamante del turismo brindisino sul piano del numero e della qualità delle strutture ricettive. Lo fa sapere oggi la stessa Federalberghi della Provincia di Brindisi: "Una scelta, questa, già peraltro ratificata dal Consiglio comunale e che andrà in vigore a partire dal prossimo mese di aprile".

Turisti a Ostuni

OSTUNI - La politica della tassa di soggirono non piace a Federalberghi. Fasano ne ha rinviato l'applicazione, Ostuni invece l'ha votata in consiglio comunale. Due strade diverse per le due punte di diamante del turismo brindisino sul piano del numero e della qualità delle strutture ricettive. Lo fa sapere oggi la stessa Federalberghi della Provincia di Brindisi: "Una scelta, questa, già peraltro ratificata dal Consiglio comunale e che andrà in vigore a partire dal prossimo mese di aprile".

"Con questo nuovo balzello - che si ricorda ricade interamente sull'ospite - dà un pessimo segnale di accoglienza e si penalizza tutto l'indotto legato a questo mercato che in un momento particolarmente delicato per l'intera economia può incidere significativamente. Peggiorerà la situazione del turismo non solo ad Ostuni ma anche nell'intera Provincia", afferma il presidente  di Federalberghi, Pierangelo Argentieri.

L'associazione ricorda che gli importi