Mercatone Uno, molla anche la Shernon: è nuova crisi

Sono 34 i lavoratori in ansia a Francavilla Fontana, 256 in Puglia. La Filcams Cgil: torniamo a Roma

FRANCAVILLA FONTANA – Sono 256 le famiglie pugliesi, delle quali 34 interessate dal sito di Francavilla Fontana, a trovarsi di fronte alla nuova emergenza di Mercatone Uno a soli otto mesi dal passaggio dall’amministrazione straordinaria alla nuova società, la Shernon. Una comunicazione inviata ai dipendenti avvisa infatti che dalla data odierna l'azienda ha chiesto il concordato in continuità.

Lo fa sapere il sindacato Filcams Cgil della Puglia (gli altri lavoratori interessati sono i 52 di Terlizzi, i 47 di Bari, i 42 di San Cesario, i 35 di Surano, i 46 di Matino). “Sono le stesse famiglie che sono ancora in attesa di ricevere i soldi del Tfr del vecchio Mercatone Uno, sono le stesse famiglie a cui è stato chiesto di sacrificarsi ulteriormente con la riduzione dei contratti di lavoro per mantenere il posto, e che ora si domandano quale futuro le aspetterà e soprattutto se ci sarà un futuro”, denuncia il sindacato.

"È veramente paradossale ritrovarsi dopo solo così poco tempo di nuovo senza una prospettiva - dichiara Barbara Neglia, segretaria regionale Filcams Cgil - è inaccettabile che gli organi di vigilanza del Mise (Ministero dello Sviluppo economico, ndr), che solo l'estate scorsa avevano permesso la vendita di quanto rimasto del Mercatone Uno a questa nuova società, non abbiamo verificato la sostenibilità aziendale degli acquirenti”.

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“Qualcuno dovrà dare delle risposte a questi lavoratori, qualcuno dovrà finalmente farsi carico della disperata situazione del commercio – dice ancora Barbara Neglia - e soprattutto qualcuno dovrà darci risposte casomai il concordato non fosse omologato. Non di poco conto, la mancata informazione alle organizzazioni sindacali di quanto sarebbe accaduto in questi giorni. Diventa necessario per ridare speranza a questi lavoratori, mettere in campo una grande mobilitazione nazionale a Roma che dia loro visibilità e soprattutto risposte, una volta per tutte vere.”

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