Controllo emissioni centrale Cerano: "Adeguare i filtri di due gruppi"

Le conclusioni del gruppo istruttore del Ministero dell'Ambiente oggetto di un decreto di revisione dell'Aia firmato dal ministro Sergio Costa il 7 febbraio scorso

BRINDISI – Enel Produzione, entro quattro mesi dal rilascio del parere della Commissione istruttoria Aia-Ipcc (Autorizzazione integrata ambientale - Integrated Pollution Prevention and Control) le cui conclusioni sono state promulgate dal decreto del ministro Sergio Costa del 7 febbraio 2019, dovrà provvedere a fornire il cronoprogramma degli interventi sui filtri di abbattimento delle emissioni di due gruppi richiesti dalla stesso comitato istruttore in sede di revisione della stessa Autorizzazione integrata ambientale, rilasciata per il funzionamento della centrale termoelettrica di Cerano il 3 luglio del 2017.

Il comitato ha preso atto dell’ottemperanza da parte di Enel produzione a fornire la "Relazione sull’equivalenza di prestazioni ai fini dell’abbattimento delle polveri degli elettrofiltri e dei filtri a manica installati sulle unità di produzione termoelettriche della centrale Federico II di Brindisi" e successive documentazioni integrative, inclusi i dati, registrati dal sistema Sme installato sui camini della centrale di Cerano, istantanei e medi orari di concentrazione e flusso di massa di polveri, di potenza elettrica generata e di portata di combustibile alimentato, relativi al periodo novembre 2016 – gennaio 2018 per ciascuno dei quattro gruppi. Ma ha prescritto quanto segue.

Il quarto gruppo della centrale Enel di Cerano-4“Adeguare i filtri di due gruppi termoelettrici”

“Il gestore (Enel Produzione, ndr), entro il termine di 4 mesi dal rilascio del presente provvedimento, dovrà presentare alla autorità competente un progetto, e relativo cronoprogramma, dedicato all'allineamento delle prestazioni dei gruppi BS2 e BS3 a quelle del gruppo BS4, in termini di stabilità di prestazioni e di valori medi e max di concentrazioni medie orarie. In particolare, il progetto dovrà prevedere: per il gruppo BS2 l'installazione di filtri a manica; per il gruppo BS3 un piano di manutenzione straordinaria e/o interventi impiantistici”.

Ciò deriva da un disallineamento rilevato dal gruppo istruttorio delle prestazioni dei filtri stessi, vale a dire i due più moderni a manica installati sui gruppi BS3 e BS4, e gli elettrofiltri di cui sono dotati i gruppi BS1 e BS2, comunque sottoposti a lavori incremento delle prestazioni, come si evince della relazione del gruppo istruttore “specificatamente alla valutazione della equivalenza di prestazioni ai fini dell'abbattimento delle polveri degli elettrofiltri e dei filtri a manica", con riferimento a precedenti prescrizioni contenute nel decreto di rilascio dell’Aia nel 2017, e “oggetto delle relazioni presentate dal gestore e delle elaborazioni effettuate nel presente parere”.

Le emissioni comunque sono nella norma

Il gruppo istruttore costituito presso il Ministero dell’Ambiente sottolinea che “dall'analisi dei dati di concentrazione media su 48 ore (febbraio-luglio 2017) e di media giornaliera (novembre 2016 - gennaio 2018), in regime di normale funzionamento, si evidenzia che le prestazioni, in termini di capacità di abbattimento delle polveri, dei due gruppi BS2 (dotato di PE, elettrofiltro, ndr) e, in minor misura, di BS3 (dotato di filtro a manica, ndr)), risultano significativamente inferiori rispetto a quelle degli altri due gruppi BS1 (dotato di PE) e BS4 (dotato di FaM), pur se permettono il rispetto dei Vle Valori limite di esposizione, ndr) attualmente prescritti dall'AIA”.

Assodato che non vi erano stati superamenti a causa di tale disallineamento, “dall'analisi dei medesimi dati si rileva inoltre che i valori emissivi di polveri al camino relativi al gruppo BS2 (dotato di PE) sono genericamente sovrapponibili, pur essendo in genere superiori, con quelli del gruppo BS3 (dotato di FaM), e lo stesso avviene con i valori del gruppo BS1 (dotato di PE) rispetto a quelli del gruppo BS4 (dotato di FaM)”, scrive nella sua relazione il gruppo istruttorio.

“Le elaborazioni dei dati di concentrazione media giornaliera (novembre 2016 – gennaio 20 18), in regime di normale funzionamento, espressi come normalizzati sulla base della potenza generata e sulla base della portata di carbone alimentato all'impianto, non forniscono ulteriori elementi di giudizio, ma confermano le conclusioni espresse ai due punti precedenti. “Le analisi dei flussi di massa relativi alle fasi di funzionamento nei transitori di esercizio, normalizzati rispetto alla durata dei transitori stessi, confermano le conclusioni espresse ai punti precedenti, e comunque evidenziano come i transitori contribuiscano alle emissioni in massa totali in modo non rilevante (generano meno del 5% delle emissioni totali). Le stime delle emissioni massiche di particolato PM10 e PM2,5, nonché di microinquinanti organici e inorganici, pur se estrapolate sulla base di su un numero esiguo di misure, confermano anche esse le conclusioni espresse ai punti precedenti”.

“Elettrofiltri e filtri a manica non si equivalgono”

“Sulla base di quanto sopra il gruppo istruttore ritiene che l'equivalenza di prestazioni ai fini dell'abbattimento delle polveri degli elettrofiltri e dei filtri a manica installati presso la centrale Enel Federico II non è univocamente dimostrata, in quanto solo uno dei gruppi dotati di elettrofiltri (BS1, il più recentemente aggiornato) consegue prestazioni equivalenti (e comunque inferiori, pur in modo non significativo) a quelle del gruppo BS4, dotato di filtri a maniche”.“Le differenze di prestazioni riscontrate tra i gruppi dotati dei medesimi sistemi di abbattimento, sia del tipo PE che del tipo FaM, mostrano che le prestazioni ottenibili non dipendono semplicemente dalla tecnologia adottata, ma dall'insieme delle condizioni di funzionamento dei gruppi e dalle caratteristiche costruttive, realizzative e manutentive degli impianti”, annota ancora il gruppo istruttore del ministero.

La centrale Federico II di Cerano

Pertanto, sulla base di quanto sopra esposto, il gruppo istruttore “considerato che le dichiarazioni rese dal gestore costituiscono, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 3 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, presupposto di fatto essenziale per lo svolgimento dell'istruttoria (restando inteso che la non veridicità, falsa rappresentazione o l'incompletezza delle informazioni fomite nelle dichiarazioni rese dal gestore possono comportare, a giudizio dell'Autorità Competente, un riesame dell'autorizzazione rilasciata, fatta salva l'adozione delle misure cautelari ricorrendone i presupposti”, ha prescritto ad Enel Produzione gli interventi citati in principio.

Tale attività istruttoria e di verifica, precisa il decreto, segue una strada autonoma rispetto all’Aia, che resta pertanto in vigore in attesa delle integrazioni impiantistiche richieste dal Ministero dell’Ambiente. Il gruppo istruttore è composto dall'ingegnere Claudio Franco Rapicetta, referente,  dal dott. Marco Mazzoni e dall'ing. Giovanni Anselmo designati dal ministero; dalla dottoressa Antonietta Riccio per la Regione Puglia; dall'ing. Pasquale Epifani  per la Provincia di Brindisi; dall'ing. Gaetano Padula per il Comune di Brindisi.

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