"Non affossiamo il porto con polemiche inspiegabili"

Gli operatori portuali della Ops reagiscono alla marcia indietro sul progetto del pontile a briccole per gli ormeggi dei traghetti

BRINDISI – Chiedono una riunione urgente tra tutte le parti interessate, e propongono che sia il comandante della Capitaneria a organizzarla. Gli operatori portuali brindisini sono irritati dalla situazione che si sta determinando attorno al progetto di realizzazione di un pontile a briccole a Costa Morena Ovest, per permettere ormeggi in sicurezza alle navi ro-ro e ai traghetti anche in condizioni meteo avverse. “Basta polemiche e parole. Si passi ai fatti”, si legge in un comunicato dell’associazione Ops, che unisce agenzie marittime, spedizionieri e imprese portuali.

“Si è riusciti a far nascere un caso e una polemica anche sulla realizzazione di un pontile su pali che permetterebbe di ottenere ormeggi in sicurezza a Costa Morena per le navi traghetto. Infatti dopo un primo assenso del Comune di Brindisi pervenuto attraverso l’ing. Alfredo Lonoce (designato del sindaco), dopo pochi giorni lo stesso ingegnere ha comunicato di aver appreso che esisterebbero aspetti normativi che potrebbero risultare ostativi”.

“Gli Operatori Portuali Salentini si augurano che stante l’agonia del porto finiscano le polemiche e dalle parole si passi ai fatti. Ops ha sempre sostenuto la massima legalità e correttezza procedimentale ma vorremmo che qualcuno ci spiegasse perché ad un passo avanti ne corrispondono due indietro”.

“Vorremo comprendere se questo dietro-front del Comune sia legato a problemi irrisolvibili perché se così non fosse chiediamo un atto di responsabilità affinché le questioni si risolvano e in fretta”, scrivono le aziende aderenti alla Ops".

“Per questo motivo abbiamo richiesto al comandante del porto Giovanni Canu, qualora lo ritenesse opportuno, la convocazione di una riunione alla quale invitare tecnici e politici del Comune e dell’Autorità Portuale per un confronto diretto con l’obiettivo di risolvere anche questa che potrebbe apparire una diatriba concettuale più che sostanziale”.

“Ci aspettiamo – è la conclusione del messaggio diretto alle istituzioni interessate - una partecipazione costruttiva di tutti perché si possa dimostrare con i fatti che tutte le parti spingono per la rinascita del porto e non per il suo definitivo affossamento”.

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