Per Micorosa lo stanziamento più oneroso del decreto "Sblocca Italia"

E' lo stanziamento per la messa in sicurezza della discarica Micorosa di Brindisi la voce più onerosa dello Sblocca Italia, diventato operativo con il decreto pubblicato oggi che assegna a 128 comuni italiani "spazi di patto di stabilità interno per il 2014" per quasi 200 milioni

La discarica Micorosa a Brindisi

ROMA – E’ lo stanziamento per la messa in sicurezza della discarica Micorosa di Brindisi la voce più onerosa dello Sblocca Italia, diventato operativo con il decreto pubblicato oggi che assegna a 128 comuni italiani "spazi di patto di stabilità interno per il 2014" per quasi 200 milioni di euro. Lo sblocco del patto, spiega Palazzo Chigi, consentirà il finanziamento e l'esecuzione di 269 opere ritenute prioritarie dalle amministrazioni comunali. Il decreto è l'atto conclusivo della procedura avviata lo scorso 2 giugno dal presidente Matteo Renzi con la lettera in cui invitava i sindaci "a segnalare al governo una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare nel loro comune".

Alla presidenza del Consiglio dei ministri, dal 2 al 16 giugno, sono arrivate 1467 richieste. Tra queste, 333 riguardavano lo sblocco del patto di stabilità interno. Il dipartimento per il coordinamento amministrativo ha individuato i comuni beneficiari dell'esclusione l'importo dei pagamenti da escludere in base a tre criteri: le opere alle quali si riferiscono i pagamenti dovevano essere state preventivamente previste nel Piano Triennale delle opere pubbliche (o dovevano essere d'importo inferiore a 100.000 euro e quindi esenti dall'obbligo d'inserimento nel Piano); i pagamenti dovevano riguardare opere realizzate, in corso di realizzazione o per le quali fosse possibile l'immediato avvio dei lavori da parte dell'ente locale richiedente; i pagamenti per i quali viene richiesta l'esclusione del patto di stabilità devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2014.

Il petrolchimico e la discarica MicorosaIn seguito all'istruttoria sono state dichiarate inammissibili 64 domande. Tutte le altre sono state invece accolte per l'intero importo, poiché l'ammontare complessivo, pari a 198.081.597,39 euro, è risultato inferiore ai 250 milioni stanziati col decreto. Nel dettaglio, le domande ammesse sono giunte da 61 province di quasi tutte le regioni, con una prevalenza per Lombardia (76) e Piemonte (38). Tra le opere segnalate, le più frequenti riguardavano la realizzazione o la manutenzione di strade (90 richieste), seguita da interventi su immobili (39) o su scuole (39), cimiteri (18), impianti sportivi (17), beni culturali (14), territorio (11), rete idrica fognaria (9), ecologia ambientale (6) e altri interventi di varia natura (26).

L'intervento maggiore dal punto di vista economico sarà, come già detto, la messa in sicurezza e bonifica dell'area Micorosa a Brindisi, per il quale sono stati liberati 48 milioni di euro, quello minore sarà invece la manutenzione straordinaria della scala esterna della scuola primaria di Borgone Susa (Torino) con 3.599 euro. La discarica Micorosa, attigua al petrolchimico di Brindisi, contiene un milione e mezzo di fanghi industriali e veleni derivati da lavorazioni chimiche.

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