"Porto, intervengano Vendola e Giannini"

BARI - Il presidente della giunta, Nichi Vendola, e l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Giannini, intervengano per rimuovere tutti gli ostacoli che, oramai da troppo tempo, impediscono il rilancio del porto di Brindisi.

Veduta aerea della sede dell'Autorità Portuale

BARI - "Il presidente della giunta, Nichi Vendola, e l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Giannini, intervengano per rimuovere tutti gli ostacoli che, oramai da troppo tempo, impediscono al porto di Brindisi di essere il cuore pulsante di quella sinergia, non ancora attuata, fra le tre Autorità Portuali del Levante, di Taranto e Brindisi".

E' quanto chiede il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, ricordando che "molti operatori portuali brindisini, agenti marittimi, spedizionieri, imprese e lavoratori, da tempo esprimono forti preoccupazioni legate all'assenza di politiche di rilancio del traffico merci e del traffico passeggeri da parte dell'Autorità Portuale di Brindisi".

"Al netto dell'indiscutibile influenza della crisi globale che ha interessato e continua a interessare particolarmente il trasporto marittimo - rileva Romano - a Brindisi gli operatori denunciano la carenza di politiche incentivanti per i servizi , la mancanza di ascolto da parte dell'Ente delle istanze che provengono dal mondo del lavoro portuale, le conflittualità presenti, la perdita di occasioni (come quella del finanziamento di oltre 40 milioni di euro per i nuovi accosti destinati a navi ro-ro e traghetti di S.Apollinare), e gli sprechi in spese per progetti irrealizzabili perché riguardanti opere non previste nel Piano regolatore del porto".

Secondo Romano, i problemi riguardano anche "la mancanza di notizie sull'avvio della progettazione del nuovo Piano regolatore portuale (quello vigente risale al 1975); ma anche il contrasto tra alcuni dei pochi indirizzi espressi dall'Autorità portuale e il Documento preliminare al Piano urbanistico generale della città". "Senza contare - aggiunge ancora Romano - la preoccupazioni per le indagini in atto da parte della magistratura, circa l'affidamento in gestione di un terminal crociere a Costa Morena Est e l'appalto per il nuovo terminal passeggeri a Punta delle Terrare, pur nella doverosa attesa degli esiti. Oltre all'incertezza dovuta ad una gestione sub judice che permane ormai da dieci mesi".

Romano ricorda che "l'elezione dell'attuale presidente del porto, il cittadino ellenico prof. Hercules  Haralambides, lo scorso anno fu dichiarata illegittima dal Tar di Lecce. Ma qualche tempo fa Haralambides ha ripreso il suo posto in virtù di una sospensiva concessa dal Consiglio di Stato, in attesa di un parere dell'Alta Corte di Giustizia europea, e ha ugualmente espresso il proposito di designare il nuovo segretario generale pur nella provvisorietà del proprio incarico. Inoltre, dopo aver ricevuto varie candidature, non ha ancora convocato il Comitato portuale per pervenire ad un confronto e ad una decisione nel merito, mentre permane un problema di trasparenza di alcuni atti malgrado le prescrizioni derivanti dalle normative vigenti".

"Tutto ciò - per Romano - è sostanzialmente incompatibile con il progetto della Regione Puglia di collaudare e rendere operativo un sistema di sinergie tra le tre Autorità Portuali del Levante, di Taranto e Brindisi, che deve andare ben oltre le dichiarazioni di intenti e la sincronizzazione dei rispettivi piani pluriennali. Occorre perciò una regia del sistema portuale che produca una strategia condivisa non solo nei metodi ma anche nelle scelte, e che faccia realmente della Puglia un hub tra il nostro Paese, il Mediterraneo Orientale, l'area balcanica e una parte dell'Africa Settentrionale come l'Egitto e la Libia".

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"Per questo - ribadisce Romano - chiedo a Vendola e a Giannini un intervento sulla situazione del porto di Brindisi che, a causa dei suoi problemi e nell'ottica dello sviluppo del sistema regionale, rischia di diventare un elemento frenante. Ma che parimenti rappresenta un problema prioritario per l'economia della città e per il successo dei nuovi indirizzi urbanistici. E che attualmente - conclude il capogruppo Pd - conta solo sull'attività di un grande operatore come Grimaldi, sia per il collegamento con la Grecia sia per il traffico ro-ro, mentre sono passati da due ad uno gli operatori per la rotta con Valona".

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