Riqualificazione porto di Villanova al vaglio del Ministero dell'Ambiente

Avviata a febbraio la procedura di ammissibilità alla Valutazione di impatto ambientale: 398 posti barca, nuove strutture di servizio, consolidamento dei frangiflutti, dragaggi. Costo totale previsto, quasi 18 milioni. Tre anni di lavori, concessione trentennale alla Cr Costruzioni-Fraver

I rendering del progetto sono ricavati dalla relazione illustrativa dell'Ati Cr Costruzioni-Fraver

OSTUNI – E’ stata avviata presso il Ministero dell’Ambiente, con istanza presentata dall’Ati Cr Costruzioni Srl – Fraver Srl, entrambe società di riferimento del gruppo Cavallo di Ceglie Messapica, la procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale del progetto di riqualificazione e valorizzazione urbana di un’area demaniale marittima di circa 6,5 ettari a Villanova di  Ostuni, per un porto turistico con i suoi servizi inclusi interventi di adeguamento statico e messa in sicurezza sulle opere foranee esistenti per renderle idonee alle nuove funzioni.

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All’Ati Cr Costruzioni – Fraver è stata rilasciata una concessione demaniale di 30 anni, dei quali tre per l’esecuzione delle opere in progetto, e 27 per la gestione dei servizi portuali, con l’impiego stimato di otto unità tra direttore, amministrativi e ormeggiatori. Il costo dell’opera, secondo la relazione finanziaria allegata alla domanda inviata al Ministero dell’Ambiente, è di 17.562.600 euro in totale, dei quali 14.931.000 solo per i lavori.

Nelle intenzioni, la riqualificazione del porto di Villanova aprirà un vero e proprio accesso turistico dal mare alla Valle d’Itria e alle sue città e beni monumentali e paesaggistici. I posti programmati per le barche in transito, infatti, sono circa 40, una riserva del 10 per cento sui 398 posti barca in totale previsti dal progetto, che ne destina 27 a imbarcazioni da pesca e delle forze di polizia. Riportando integralmente le parti relative della relazione del progetto, ecco quali sono gli interventi che cambieranno l’attuale bacino portuale di Villanova.

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Le opere foranee

L’adeguamento delle scogliere dei moli foranei, attraverso l’allargamento delle mantellate di protezione esistenti (molo di tramontana). La sistemazione dei moli foranei di levante e di tramontana, attraverso la sistemazione del massiccio di carico e la realizzazione di muri paraonde, l’adeguamento delle banchine e la rispettiva realizzazione di due passeggiate panoramiche con accesso pubblico.

Bacino portuale

Il dragaggio del bacino portuale e opere per il ricircolo dell’acqua, per garantire rispettivamente le manovre in sicurezza dei natanti, la maggiore fruibilità dello specchio dell’acqua e la salubrità della stessa e dell’ambiente. L’allargamento della banchina del molo di levante, per garantire l’accesso con automezzi, in area riservata ai pescatori, ai mezzi di sicurezza, agli operatori del distributore carburanti e dell’isola ecologica per il deposito degli oli esausti.

La realizzazione di un pontile in adiacenza al molo di tramontana, attraverso la realizzazione di pontile galleggiante principale parallelo al molo nord e di un piccolo sperone capace di meglio delimitare e proteggere il bacino portuale. La nuova conformazione delle banchine, che permetterà la continuità dei percorsi per i diportisti all’interno dell’area portuale, separandoli dalle aree pubbliche.

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La realizzazione di due scali di alaggio (uno di emergenza nell’area Ovest del bacino e uno di uso ordinario nella zona Sud-Est) e un’area di varo con gru, il primo per permettere ai mezzi di vigilanza e soccorso un rapido accesso allo specchio d’acqua; il secondo per uso ordinario dei diportisti, atto anche a consentire l’accesso di gru per la movimentazione di imbarcazioni di rilevante stazza e dimensione; - Il posizionamento in mare di sei pontili galleggianti, completi di colonnine e servizi per l’ormeggio.

Il posizionamento in mare di un “vecchio pontile” e di una “piazza sul mare”, entrambi galleggianti e realizzati con pavimentazione in doghe in legno marino. - L’organizzazione de bacino portuale, che sarà sostanzialmente diviso in più aree specializzate per l’ormeggio delle barche.

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Opere a terra

La viabilità interna al porto, prevista, nelle varie zone dell’area portuale, per mezzi di soccorso, nonché per automezzi pesanti e per autoveicoli di servizio. Il restauro conservativo e il consolidamento statico della Torre Aragonese e delle Vecchie Stalle, la Torre Aragonese da destinare a polo museale e attività socio-culturali; l’edificio ex Stalle da destinare a locale per servizi di informazione indispensabili per i diportisti e annesso bar caffetteria. La ristrutturazione ed il restyling dei due edifici esistenti, che attualmente ospitano la sede della Lega Navale e un ristorante. ottemperanza alla normativa vigente, e precisamente: nuovo edificio incluso nel Centro Servizi; nuovo edifico interrato posto a tergo delle “Vecchie Stalle”; nuovo edificio sottostante la “Gradinata Teatro”.

Il Centro Servizi del porto, è costituito dall’edificio attualmente destinato a sede della Lega Navale e da altri due modesti volumi, tra loro collegati dalla continuità del terrazzo di copertura, nei quali sono ubicati servizi e funzioni indispensabili per l’esercizio dell’attività portuale (locali per servizi igienici e lavatoi, infermeria, casa del custode, uffici (già in origine presenti nella sede della Lega Navale) e un locale bar a servizio esclusivo dei diportisti). Per l’edificio ex sede della Lega Navale è previsto un intervento di ristrutturazione e restyling, con ampliamento nel limite del 20% della sua attuale cubatura. L’edificio interrato retrostante le “Vecchie Stalle”, previsto al fine di realizzare ancora un grande locale dove allocare i necessari servizi igienici per i diportisti, oltre che i servizi di corredo alle funzioni allocate nell’antistante edificio ex Stalle.

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La Gradinata Teatro, prevista in adiacenza della radice del molo di tramontana, ha la funzione di offrire in uno con la sua area antistante uno spazio pubblico dedicato a spettacoli, manifestazioni ed eventi. Al di sotto della gradonata è stato collocato un ampio locale con servizi igienici e lavatoi per i diportisti. Il ristorante, corredato dei servizi accessori, viene mantenuto nella sua originaria sede. Per esso è previsto un intervento di ristrutturazione e restyling, con ampliamento nel limite del 20% della sua attuale cubatura.

Le isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, assimilabili a quelli civili, saranno collocate in posizione idonea a servire l’intero bacino portuale. L’isola ecologica per la raccolta di oli esausti, sarà posizionata nell’area destinata al distributore di benzina posto all’estremità del molo di levante. Il piazzale dell’area di alaggio e varo, ubicata nei pressi della radice del molo di levante. I percorsi e i piazzali pubblici, costituiti sia dai marciapiedi, sia dai più ampi piazzali antistanti gli edifici esistenti posti ad ovest del bacino portuale.

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Le sistemazioni a verde, i piazzali a nord-ovest, l’area ludica per bambini, le sistemazioni a verde accorderanno i percorsi pubblici, attualmente esistenti fino alla Torre Aragonese, con l’area archeologica posta ad ovest del bacino portuale. Le sistemazioni a verde consentiranno di raccordare armonicamente le differenze di quota esistenti tra il confine con l’area archeologica e le banchine sul mare. Nelle aree a verde sono previsti spazi pavimentati per i visitatori e una grande area ludica attrezzata con giochi per bambini e dotata di pavimentazione anti-trauma.

I piazzali ad uso del bacino portuale, sono i piazzali dell’area posta tra il ristorante ed il Centro Servizi. I parcheggi, dedicati ai diportisti, previsti su terreni di proprietà comunale - posti a sudovest del bacino portuale ed esterni all’area demaniale richiesta in concessione – in aree già attualmente destinate a parcheggio. Gli allestimenti, le attrezzature e i servizi accessori, rappresentano le attrezzature e i servizi di cui sarà dotata l’area del bacino portuale, finalizzati all’assistenza ed al massimo comfort che chi gestisce l’attività portuale offrirà a visitatori e diportisti, nonché predisposizioni di allestimenti temporanei da offrire ad Enti e Amministrazioni pubbliche al fine di promuovere il turismo e la cultura del proprio territorio.

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Nell’area della “grande piazza”, posta tra la Torre Aragonese e la Gradinata Teatro, è previsto l’inserimento temporaneo di pergolati amovibili, con funzione espositiva e di accoglienza turistica in occasione di manifestazioni, esposizioni, incontri, piccoli eventi fieristici, riferiti alla produzione locale di prodotti eno-gastronomici e/o artigianali, finalizzati alla promozione turistica del comune di Ostuni e del borgo di Villanova (anche in relazione all’importante area archeologica adiacente al bacino portuale), nonché di tutta la Valle d’Itria.

Nella zona pavimentata della sistemazione a verde retrostante la terrazza panoramica di copertura delle ex Stalle, si prevede di realizzare un’area dedicata al fitness e dotata di relative idonee attrezzature da esterno. Inoltre, ai diportisti sarà offerto un servizio di custodia degli animali domestici, per brevi periodi temporali nei quali fossero impossibilitati a tenerli nelle loro imbarcazioni, con postazioni di custodia opportunamente inserite nella grande area (a sud-ovest del bacino portuale) destinata ai parcheggi.

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Il progetto prevede, come detto, l’intervento su aree comunali: una posta ad Ovest dell’area demaniale e comprendente anche la Torre Aragonese e le Vecchie Stalle, una piccola porzione di marciapiede destinato alla passeggiata, terreni a Sud-Ovest dell’area portuale per la realizzazione dei parcheggi. Da decidere con il nuovo soggetto realizzatore del progetto e concessionario trentennale del porticciolo di Villanova quali saranno, in sub-concessione, le aree destinate agli attuali inquilini del porto, Lega Navale Italiana in testa. Ma intanto bisogna espletare il passaggio dalla Commissione Via-Vas del Ministero dell'Ambiente, prima di mettere mano al cantiere che per 36 mesi - questo l'impegno, e non oltre - occuperà il sito, inevitabilmente interferendo con le attività attuali. 

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Commenti (1)

  • Un progetto veramente interessante ed importante per lo sviluppo del turismo della Valle d'Itria. E credo che funzionerà , al suo compimento, molto bene in quanto non è a Brindisi.

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