Centrale Cerano: Enel produrrà l'idrogeno per il raffreddamento

Un nuovo impianto destinato al controllo della temperatura degli alternatori ridurrà i rischi

BRINDISI – Enel continua ad investire per ottimizzare gli impianti della centrale termoelettrica di Cerano, sito per il quale ha presentato il progetto di riconversione da carbone a ciclo combinato a metano dei quattro gruppi di generazione di energia. La Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente ha infatti avviato il mese scorso la valutazione preliminare anche del progetto di realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno, gas utilizzato per il raffreddamento degli alternatori della centrale, che sostituirà il ricorso all’approvvigionamento tramite bombole (che saranno impiegate solo in caso di fermata del nuovo impianto, in caso di autorizzazione del progetto), riducendo così un obiettivo fattore di rischio industriale.

“Il nuovo impianto di generazione, purificazione, distribuzione idrogeno consentirà un miglioramento della logistica di centrale e una riduzione degli approvvigionamenti d’idrogeno e quindi del rischio associato al trasporto in bombole dello stesso. Tutto ciò sarà realizzato senza introdurre rischi significativi per le matrici ambientali e nel rispetto della vigente normativa in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”, spiega Enel nella documentazione allegata. L’impianto sarà contenuto all’interno di una cabina che sarà ubicata tra la ‘Cabina bombole CO2’ e la ‘Fossa Bombole Idrogeno’ dei gruppi BS3 e BS4, in prossimità delle due stazioni elettriche a 380 kV”.

centrale enel cerano federico II dome2-2

“L’impianto per la produzione di idrogeno proposto, sarà interfacciato con l’esistente impianto di alimentazione e, sarà dedicato al reintegro del consumo giornaliero di idrogeno su una linea di by-pass, lasciando le ‘fosse bombole’ e i ‘pacchi bombole’ solo per le fasi di riempimento ed in caso di manutenzione dell’impianto di autoproduzione”, aggiunge Enel.

L’idrogeno attualmente fornito tramite bombole è utilizzato per il raffreddamento degli alternatori dei 4 gruppi termoelettrici ad una pressione di esercizio di circa 4,2 bar e viene fatto circolare all’interno in circuito chiuso e mantenuto in pressione da 2 ventilatori. Il raffreddamento dell’idrogeno avviene per mezzo di 4 refrigeranti ad acqua posti lungo il circuito di ventilazione. L’impianto è dimensionato in modo da mantenere la temperatura dell’idrogeno in uscita dai refrigeranti ad un valore di progetto di 46°C con alternatore a piena potenza ed acqua entrante nei refrigeranti alla massima temperatura.

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