Beffa risarcimenti, la rabbia dei gilet arancioni contro il governo

L'esclusione dal Decreto semplificazione delle misure per gelate e Xylella. "Rimetteremo in moto i trattori"

“La decisione della presidenza del Senato di tagliare numerosi emendamenti al Decreto Semplificazione, tra i quali anche quello che prevedeva norme per azioni anti xylella e supporto agli agricoltori pugliesi colpiti dalle gelate, non mette la parola fine alla questione pugliese ma si traduce solo in un rallentamento dei tempi previsiti. L'azione di Governo per dare supporto al settore agricolo pugliese è chiara ed è stata più volte ribadita a suo tempo dal ministro Centinaio, siamo al lavoro per la presentazione di un Ddl specifico che riguardi l’agricoltura in Puglia e le sue necessità.”

Scaricano così ogni responsabilità i parlamentari pugliesi della Lega per la beffa di lunedì quando è saltata dal provvedimento in approvazione la parte relativa agli interventi e ai risarcimenti sui quali il governo Conte-Salvini-Di Maio aveva assunto precisi impegni, soprattutto dopo le manifestazioni dei cosiddetti gilet arancioni, scesi in piazza con i loro trattori il 7 gennaio per rivendicare l’applicazione di misure adeguate per fermare la pandemia di sputacchina che assedia gli uliveti della Puglia meridionale, ma che ormai ha varcato anche il confine tra le province di Brindisi e Bari, e per il riconoscimento dei danni causati da gelate e trombe d’aria.

La proposta della Regione a Centinaio

Ma anche se viene colta al balzo la palla lanciata ieri dal governatore Michele Emiliano e dal rientrato assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, che chiedono a Centinaio di porre rimedio alla grave omissione varando un decreto apposito per l’olivicoltura pugliese alla prima riunione utile del Consiglio dei Ministri, contro l’esclusione dal Decreto Semplificazione degli emendamenti su gelate e Xylella si scaglia oggi tutto il resto del centrodestra pugliese da Forza Italia a Direzione Italia, al gruppo Schittulli, parlando di beffa del governo giallo verde ai danni degli agricoltori pugliesi.

La rabbia dei gilet arancione

Il ministro Gian marco Centinaio-2Al culmine l’irritazione e la rabbia dei gilet arancioni (simbolo dietro cui si raccolgono Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Liberi agricoltori). “Un mese di chiacchiere e promesse disattese, un unico risultato: non c’è traccia di alcun intervento del governo per sostenere gli agricoltori pugliesi massacrati dalle gelate e, per questo motivo, i nostri trattori si rimettono in moto”, annuncia oggi Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni.

“Abbiamo sempre avuto fiducia nelle istituzioni ma prendiamo atto del fatto che il governo e tutti i deputati non sono stati in grado di portare a casa i risultati promessi . Siamo molto delusi e arrabbiati anche perché il ministro Centinaio è venuto meno anche alla promessa di confrontarsi direttamente con gli agricoltori, rinunciando alla sua visita in Puglia del prossimo 31 gennaio”, prosegue Spagnoletti Zeuli..

“Dov’è il decreto gelate? Dove sono i fondi promessi? Dove sono gli interventi a favore del reddito degli agricoltori e degli operai? Dov’è il tavolo interministeriale istituito per affrontare a 360 gradi la crisi?”, dice il portavoce dei gilet arancioni ricordando le promesse del ministro leghista. “È stata calpestata per l’ennesima volta la dignità degli agricoltori del cuore olivicolo nazionale, meritiamo rispetto e attenzione: non siamo cittadini di serie B”, ha avvertito l’esponente del movimento di lotta degli agricoltori pugliesi.

L’impegno disatteso dal ministro con gli agricoltori pugliesi

Cosa aveva detto il ministro Gian Marco Centinaio il 7 gennaio scorso, in concomitanza con la protesta a Bari di tremila gilet arancioni pugliesi? "Comprendo le difficoltà che sta vivendo tutto il comparto dell'olivicoltura in Puglia. Stiamo facendo il possibile per risolvere le urgenze e pianificare interventi risolutivi che possano sciogliere definitivamente tutte le problematiche relative al settore, sempre ascoltando la voce degli operatori delle categorie e venendo incontro alle loro esigenze. Proprio per questo, mercoledì 9 gennaio incontrerò a Roma la delegazione dei gilet arancioni, Cia, Confagricoltura, Agrinsieme e posso già annunciare che il 31 gennaio sarò a Bari per incontrare gli agricoltori e sentire le loro istanze''.

Incontro, come già annunciato da Spagnoletti Zeuli, disdetto. Dalla pattuglia dei parlamentari pugliesi del Movimento 5 Stelle per ora nessuna parola sulla vicenda. Forse viene considerata più una imbarazzante grana per l’alleato leghista che per l’intero governo. Ma se così fosse sarebbe un  grave errore: il tema Ue è strettamente connesso agli interessi degli agricoltori italiani e di quelli pugliesi in particolare per le vicende legate alle importazioni di olio e alla tutela delle produzioni locali, oltre che per i con tenuti generale della Pac. E le elezioni europee sono molto vicine. Insomma, si tratta di un tavolo su cui il governo si gioca molto

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