Aziende agricole chiuse per debiti: la perdita più alta a Brindisi

Secondo i dati riportati dal portale Movimprese, dal 2010 al 2019 le imprese attive in Puglia sono calate del 13,2%

BRINDISI - Indebitamento del settore agricolo sempre più alto nella regione Puglia. Secondo quanto riportato dai dati Unioncamere-InfoCamere (Movimpresa), dal 2010 al 2019, le imprese attive nel settore agricolo in Puglia sono calate del 13,2%. Nella regione,  Brindisi (-19,3%) pur con un fatturato di settore in crescita, è il territorio più in crisi per indebitamento, Bari e Foggia le province con il numero più alto di aziende del settore. Nello specifico, nel 2019 nella regione sono 76.245 mila le imprese attive di “agricoltori, allevatori, attività di caccia e servizi connessi”, in calo dell' 1% rispetto al 2018 e del 13,2% sul 2010, dato, questo ultimo, in linea con la media nazionale (-14,5%). 
 

Quali sono le aree geografiche più critiche

Tra le province della regione, nel 2019, rispetto al 2010, il calo maggiore è stato registrato a Brindisi (-19,3% e 7.248 imprese attive). Seguono Lecce (-14,8% e 8.770 imprese), Taranto (-14,6% e 10.382 imprese), Bari (-12,7% e 25.522 imprese) e Foggia (-10,4% e 24.324 imprese). Bari e Foggia sono le città con il numero più alto di imprese del settore sul territorio. Nel 2017 le imprese agricole in provincia di Brindisi erano 7.391 con 13.000 occupanti in agricoltura. Seppur in difficoltà, il comparto agricolo nella provincia è cresciuto del 64,4% dal 2006, passando da un 3,9% a quasi il 7%. 

Un aiuto alla crisi dalla legge su sovraindebitamento

La fotografia evidenziata dai dati Unioncamere-InfoCamere ha portato tanti piccoli imprenditori del settore prima a indebitarsi e successivamente a non riuscire a pagare i debiti, inclusi quelli fiscali. Un aiuto a questi imprenditori in difficoltà potrebbe arrivare dalla legge sul Sovraindebitamento (L. 3/2012), che permette a soggetti non fallibili di ridurre i debiti in base alle proprie capacità economiche. Ad oggi sono tanti i casi risolti positivamente grazie alla legge sul sovraindebitamento.

Il Tribunale di Como ha decretato la riduzione di un debito fiscale da circa 1,4 milioni a 350 mila euro in favore di una imprenditrice e la riduzione di un debito da 509 mila a 54 mila in favore di un lavoratore dipendente. Il Tribunale di Busto Arsizio (VA) ha invece ridotto una cartella esattoriale Equitalia da 86mila euro a 11mila euro (-87%) mentre il Tribunale di Monza ha ridotto il debito da oltre 150mila a 52mila euro (-65%).



 

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