Riapre con i primi 700 ospiti l'ex villaggio Valtur: ora si chiama TH Ostuni

I progetti del gruppo che ha acquisito la struttura. Per il 2018 sessanta unità al lavoro, che diventeranno 100 nel 2019

OSTUNI – Non chiamatelo più Villaggio Valtur, identità e brand da collegare al ricordo dei ruggenti Anni Sessanta, quando la Fiat decise che l’Italia doveva avere una offerta turistica di alto livello non solo per la nuova borghesia nazionale, ma soprattutto per gli stranieri. Era il 1964, e si cominciò proprio da Ostuni e Capo Rizzuto, poi arrivarono Otranto e gli altri. La Valorizzazione Turistica partì dal Sud, qualche anno dopo l’arrivo della chimica e dell’acciaio.

Sembrava finita ma fortunatamente non è andata così, per la struttura costruita sul modello architettonico replicato lungo tutte le sponde del Mediterraneo per secoli, immerso nel verde e aperto sulla scogliera e le calette di una costa che continua a meritarsi Bandiere Blu un anno dopo l’altro, che aveva introdotto la vela come sport da praticare in vacanza, e che faceva parlare gli indigeni – rigorosamente tenuti all’esterno - per il sistema di pagamento degli extra con piccole sfere colorate, o per le serate  nella discoteca ricavata tra le rocce di una lama, dove si agitavano bellezze nordeuropee.

TH Ostuni_ingresso-2Quel che è stato è stato. L’importante è che il villaggio di Lamaforca sia uscito dalla sala di rianimazione, sia pure in extremis per la stagione estiva 2018, e che abbia alle spalle l’organizzazione di TH Resorts, la società che lo ha acquistato nello spezzatino della grande vendita del patrimonio ex Valtur che l’ultima gestione non era riuscita a gestire. Ora si chiama TH Ostuni, e dal 31 maggio ha ripreso a funzionare con 60 unità impiegate.

I primi ospiti a mettere piede nel villaggio appena riaperto sono arrivati da Napoli in 700, “un gruppo di agenzie di viaggio e loro clienti, che da tantissimi anni soggiornano ogni estate ad Ostuni. Abbiamo riservato per loro le prime 200 camere sistemate, che da giugno diventeranno 300, sulle 400 totali del villaggio”, fa sapere in un comunicato di Th Resorts il direttore commerciale Stefano Maria Simei.

Non sarà uno scherzo rilanciare il villaggio di Ostuni, dal punto di vista economico, ma si gioca su un terreno che può riservare buoni riscontri, data la fama consolidata della Città Bianca e del trend turistico favorevole della Puglia. “Abbiamo finora avuto una buona risposta dal mercato, nonostante le vendite siano aperte soltanto da un mese. Giugno è sicuramente il periodo più complicato, ma ci attendiamo un luglio, agosto e settembre positivi", annota Simei.

“I lavori fatti e quelli previsti nei prossimi anni, consentiranno di posizionare il TH Ostuni su una fascia di clientela medio-alta, con una particolare attenzione riservata alle famiglie, cui verranno offerti servizi ideati ad hoc“. Insomma i progetti ci sono, non è certo un’avventura quella intrapresa dal gruppo TH Resorts. E il ritorno occupazionale per il territorio ci sarà, anche se attraverso una riqualificazione professionale attenta. Lo dice l’amministratore delegato Gaetano Casertano.

“Siamo felici di essere riusciti in così poco tempo a riaprire le porte di questo meraviglioso villaggio, che ci è stato consegnato a inizio maggio, in uno stato di incuria e di abbandono – spiega il ceo di TH Resorts . Ma la cosa che ci rende veramente orgogliosi è essere riusciti a tamponare quella che poteva davvero trasformarsi in una emorragia occupazionale per i territori limitrofi, che così tanto dipendono dal settore turistico. Chiediamo a tutti di essere con noi in questo sforzo, rinnovando il proprio impegno, ciascuno nel ruolo che gli compete”.

La spiaggia di Lamaforca

“In questi mesi abbiamo parlato con franchezza a tutti gli attori coinvolti, a cui non abbiamo mai nascosto le difficoltà di un’apertura a stagione già iniziata, ma abbiamo in mente una strada, – conclude Casertano – da percorrere insieme, di cui questa apertura rappresenta solo l’inizio”. Il clima di confronto con gli amministratori locali e i sindacati è stato positivo, rileva Gaetano Casertano, certo che tale metodo di relazioni consentirà anche di raggiungere quota 100 occupati oltre quelli dei servizi affidati a terzi, nel 2019.

“In TH siamo convinti che la formazione e l’aggiornamento professionale siano una leva strategica fondamentale per lo sviluppo. In questi mesi ci conosceremo meglio, valorizzando tutte le professionalità, con l’obiettivo di aumentare le possibilità di occupazione nel 2019, funzionando a pieno regime”, conclude l’amministratore delegato del gruppo nato nel 1977 a Padova.

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Commenti (1)

  • Almeno…. un po' di luce alla fine del tunnel.

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