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Ricongelato il decreto scaccia-navi

BRINDISI - Il Tar oggi pomeriggio ha cambiato nuovamente lo scenario del porto di Brindisi, che ieri era diventato davvero fosco. Alla luce di motivi aggiunti presentati oggi dagli avvocati dell'agente marittimo Franco Aversa, il presidente della prima sezione Antonio Cavallari ha nuovamente sospeso con atto monocratico l'efficacia del famoso decreto numero 100 del 25 maggio 2012 del presidente dell'Autorità portuale di Brindisi. Iraklis Haralambidis. La ragione è presto detta: i motivi aggiunti riguardano l'illegittimità del decreto 100 in quanto adottato da autorità nominata con decreto ministeriale annullato con sentenza dello stesso Tar del 26 giugno 2012, numero 1138.

Marcello Orlandini14 luglio 2012

BRINDISI - Il Tar oggi pomeriggio ha cambiato nuovamente lo scenario del porto di Brindisi, che ieri era diventato davvero fosco. Alla luce di motivi aggiunti presentati oggi dagli avvocati dell'agente marittimo Franco Aversa, il presidente della prima sezione Antonio Cavallari ha nuovamente sospeso con atto monocratico l'efficacia del famoso decreto numero 100 del 25 maggio 2012 del presidente dell'Autorità portuale di Brindisi. Iraklis Haralambidis. La ragione è presto detta: i motivi aggiunti riguardano l'illegittimità del decreto 100 in quanto adottato da autorità nominata con decreto ministeriale annullato con sentenza dello stesso Tar del 26 giugno 2012, numero 1138.

In termini più espliciti: le tre navi della compagnia Flanmare Lines Sa, e cioè Ionian Sky, Ionian Spirit e Penelope potranno continuare ad attraccare al porto di Brindisi, perché nessun provvedimento può essere appoggiato ad un decreto promulgato da un presidente illegittimamente designato. Lo vogliamo definire colpo di scena, oppure semplicemente una logica conclusione alla luce di una precedenza sentenza dello stesso Tar? Meglio la seconda interpretazione, che BrindisiReport.it aveva in qualche modo ipotizzato nel precedente articolo sulla vicenda giudiziaria in questione.

Per il 25 luglio il Tar ha fissato l'udienza di merito. Un'urgenza dettata dalla delicatezza della situazione e dai suoi possibili effetti collaterali su società e interessi portuali. Delicatezza che avrebbero dovuto cogliere tutti. Non a caso Aversa ed uno dei suoi avvocati, Marilena Poddi che difende gli interessi dell'agenzia marittima, consegnerà una lettera a mano al comandante della Capitaneria di Porto, cui l'Autorità portuale ha delegato la notifica e l'esecuzione dei provvedimenti come quello di ieri sera, poi modificato dal Tar oggi (Aversa in quanto agente raccomandatario della Flanmare è rappresentato invece dagli avvocati Alfredo Lonoce di Lecce e Cristoforo Kielland di Genova).

Lettera in cui, pare, sia sottolineato come il segretario generale dell'Autorità Portuale, nella vacanza della carica di presidente, non può assolutamente assumere l'iniziativa di affidare a terzi l'esecuzione di ordinanze, decreti o sentenze. Tanto per mettere le cose in chiaro anche per il futuro: Nicola Del Nobile non sostituisce Iraklis Haralambidis, con tutti i risvolti diretti ed indiretti di ciò. Peraltro, gli stessi avvocati hanno scritto già venerdì a prefetto, sindaco, Capitaneria e Autorità portuale per avvertire che l'allontanamento delle tre navi avrebbe provocato problemi di ordine pubblico con l'arrivo a Brindisi di migliaia di turisti muniti di biglietti e prenotazioni che non possono più essere avvertiti della situazione. Con l'invito a provvedere di conseguenza.

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