Cerano, svolta dell'Enel: chiesto avvio iter per riconversione a gas

Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: "Presentate le richieste di avvio dell’iter autorizzativo. Finalmente qualcuno ascolta la Puglia"

BRINDISI - Enel ha presentato richiesta di avvio dell’iter autorizzativo per la riconversione a gas della centrale Federico II di Brindisi. Lo ha annunciato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Finalmente – si legge in una nota del presidente della Regione Puglia - qualcuno ascolta la Puglia. Apprendiamo infatti con soddisfazione che Enel ha intrapreso il percorso per il superamento del carbone della centrale di Brindisi-Cerano entro il 2025 presentando le richieste di avvio dell’iter autorizzativo per la conversione a gas della centrale di Brindisi”. 

Come noto, stando alle scadenze fissate dalla Sen (strategia energetica nazionale), entro il 2025 tutte le centrali a carbone dovranno essere dismesse. Finora vi era assoluta incertezza sul futuro del sito di Cerano, a decorrere da quella data. La richiesta di avvio dell’iter autorizzativo per la riconversione a gas segna quindi una svolta nella programmazione del futuro industriale della città, in ottica decarbonizzazione.  

“Con questa iniziativa – afferma Emiliano - che accompagna i piani di sviluppo delle fonti rinnovabili, dimostriamo che l’obiettivo di decarbonizzare la Puglia è più vicino e ci conforta sapere che un grande player industriale come Enel concorra per traguardare questo importante risultato”. 

“Siamo stati i primi a sostenere - afferma ancora il il governatore - che fosse necessario uscire dal carbone e che tutti dovessimo impegnarci a trovare soluzioni alternative più sostenibili per l’ambiente. Enel ha sempre dato prova di grande senso di responsabilità e di attenzione ai temi ambientali e l’iniziativa oggi messa in campo ne è una riprova ulteriore”. 

“Seguiremo – conclude Emiliano - con attenzione l’iter autorizzativo promosso, a partire da quello ambientale, convinti che nella fase della transizione verso una energia pulita basata sulle fonti rinnovabili, l’utilizzo del gas costituisca il giusto compromesso tra le esigenze di sicurezza elettrica del sistema Paese e la tutela della salute e dell’ambiente dei pugliesi”. 

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