Turismo: il giardino ripulito. Ora la sfida dei progetti con Gal e Regione

San Giovanni al Sepolcro ora più presentabile. Regione e Gal, le occasioni che la città non deve perdere. Una iniziativa di Past

BRINDISI – Dopo il servizio di BrindisiReport sullo stato di abbandono del giardino di San Giovanni al Sepolcro, e i conseguenti interventi di Brindisi Multiservizi, la situazione è radicalmente cambiata, e la documentiamo con queste foto. Il giardino è tornato ad essere un piccolo, gradevole sito tra mura antiche, che completa la visita turistica allo storico tempio cristiano.

Ora bisogna fare in modo che il luogo continui ad essere costantemente oggetto di cure da parte del Comune e di Bms. La stagione delle visite è appena cominciata, e la città ha bisogno di questo genere di interventi, in attesa che il nuovo consiglio comunale e la nuova amministrazione civica garantiscano la piena integrazione di Brindisi nel percorso di valorizzazione dei territori avviata da tempo dalla Regione Puglia.

Occhio ai bandi del Gal Alto Salento

A cominciare dalla consapevolezza di essere una porta di accesso ad un’area turistica, culturale e paesaggistica molto più vasta della parte storica della città e del porto, in cui altri Comuni, aziende turistiche, associazioni cominciano a confrontarsi e coordinarsi.

Istituzionalmente, Brindisi fa parte di recente del Gal Alto Salento assieme ai Comuni a maggiore valenza turistica della Provincia, ma venerdì scorso era assente dall’incontro di Carovigno con l’assessore regionale Loredana Capone, una delle riunioni con cui la Regione Puglia sta costruendo una fotta rete di relazioni dirette con le imprese e e le amministrazioni locali attraverso cui circoleranno la programmazione e gli investimenti poi gli investimenti.

Bisogna perciò ragionare in questa ottica e non a ruota libera. Il  Gal Alto Salento 2020 Srl si è piazzato ottavo in Puglia con il suo nuovo Piano di azione locale, ricevendo 7 milioni di euro dai fondi Feasr e Feamp, il Fondo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale ed il Fondo per gli Affari Marittimi e della Pesca. E nel Gal Brindisi è il Comune con la maggiore estensione territoriale.

Brindisi, il porto turistico-2

La domanda è: si sta lavorando a Brindisi per sviluppare forme di cooperazione tra gli operatori delle aree rurali e costiere per valorizzare i prodotti locali, il turismo sostenibile e progetti – questo il fine dei Gal, i Gruppi di azione locale - di innovazione sociale,  inclusione e nuova occupazione locale? Gli operatori brindisini del settore, coloro che sono interessati a mettersi alla prova nel turismo sostenibile, sono stati debitamente avvertiti e informati?

Degli avvisi del Piano di Azione Locale del Gal Alto Salento 2020 trarranno occasioni importanti centinaia di micro e piccole imprese e operatori dei settori di agricoltura, pesca, turismo e di tutte le attività tecnico professionali e commerciali collegate a questi settori. Brindisi ci sarà?

Gli avvisi riguardano la tutela e riqualificazione paesaggistica delle aree rurali e costiere, l’individuazione di nuove aree marine protette (istituzioni di Oasi Blu o ampliamento delle aree Marine Protette recupero di elementi del patrimonio storico e culturale a servizio del turismo lento con la realizzazione di itinerari che utilizzano la viabilità rurale esistente che colleghino i Comuni dell’Alto Salento con percorsi di lunga percorrenza (ciclovia dell’AqP, via Traiana, via Francigena), ma anche interventi per la realizzazione di punti di attracco per il diporto nautico utili alla erogazione di servizi in tutti i mesi dell’anno.

Forte a Mare-Porto Brindisi (2)-2

Una iniziativa del Progetto Past

Intanto Past, il progetto finanziato dal Comune di Brindisi con 39mila euro per la promozione turistica della città, per giovedì 19 alle 10, presso la Sala Università di Palazzo Granafei Nervegna, ha fissato l’evento di avvio del programma rivolto agli istituti scolastici, associazioni e cittadini, dal titolo “Nuove modalità di raccontare il territorio”. All’incontro prenderà parte in veste di esperto  il professore Fabio Pollice, direttore del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento.

Il concetto base è che “la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale possono cessare di essere funzione esclusivamente pubblica e limitata alle sole emergenze storico-artistiche, dando spazio a una visione sempre più allargata del patrimonio culturale e la cui responsabilità e affidata all’intera società, in sintonia con l’affermarsi del principio di sussidiarietà e della forme di cittadinanza attiva”.

Sempre giovedì verrà presentata “la prima fase di progettazione relativa alla segnaletica turistica avviata di concerto con l’Ufficio Traffico e Trasporti del Comune di Brindisi, gli interventi di recupero agli atti vandalici della segnaletica turistica, la nuova installazione di questa con il QrCode e le nuove modalità di raccontare un territorio”.

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Commenti (2)

  • "Ora bisogna fare in modo che il luogo continui ad essere costantemente oggetto di cure da parte del Comune e di Bms".......pienamente d'accordo !!! Sì ma chi e come lo si potrà fare ? noi da privati cittadini ? magari segnalandone l'immancabile degrado (è solo una questione di tempo, basterà attendere qualche mese ed anche questo giardino diventerà terra di nessuno) così come è ormai tristemente avvenuto per il Parco del Cillarese..... A proposito, ma non è la Bms responsabile della cura e manutenzione anche di questo parco ? complimenti per il lavoro che svolgono lì !

  • le strade, corsi principali compresi, e marciapiedi, sono una groviera: un biglietto da visita negativo. ma quale turismo! Brindisi, un bellissimo quadro dalla tela rovinata.

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