Ritorno al Futuro, affare di donne

BARI - È pronta la graduatoria di Ritorno al Futuro, il bando inserito nel Piano per il Lavoro che permette ai giovani laureati di accedere ad una formazione di alto profilo in Puglia, in Italia e all’estero, con la previsione di tornare a casa per mettere a disposizione del proprio territorio il sapere acquisito. Saranno finanziate 1.769 borse di studio che assorbono la quasi totalità dell’incentivo, cioè 24milioni 995mila.

Fratoianni, Vendola e Alba Sasso

BARI - È pronta la graduatoria di Ritorno al Futuro, il bando inserito nel Piano per il Lavoro che permette ai giovani laureati di accedere ad una formazione di alto profilo in Puglia, in Italia e all’estero, con la previsione di tornare a casa per mettere a disposizione del proprio territorio il sapere acquisito. Saranno finanziate 1.769 borse di studio che assorbono la quasi totalità dell’incentivo, cioè 24milioni 995mila.

Di queste, 866 richieste (il 48,9% del totale) riguardano master in Italia, 644 domande (il 36,4% del totale) si riferiscono a corsi da seguire in Puglia e 299 candidature (quindi il 16,9% del totale) a master da frequentare all’estero. Per questo bando sono stati messi a disposizione 25milioni di euro. Si tratta della cifra più alta destinata all’incentivo tra tutte e quattro le edizioni svolte fino ad oggi nella nuova programmazione (2007-2013).

Le precedenti erano arrivate al massimo a poco più di 23 milioni di euro. Scorrendo la graduatoria, il candidato più premiato dall’aiuto risulta essere donna, laureata in materie umanistiche, economico-giuridiche e scientifico-tecnologiche e con un reddito medio ISEE di poco superiore ai 17mila euro. Con i 1769 borsisti agevolati oggi salgono a 6.413 i laureati che si sono aggiudicati la borsa di studio in tutte e quattro le edizioni di Ritorno al Futuro e ad oltre 81milioni 101mila euro l’importo totale dei corsi finanziati.

L’aiuto darà l’opportunità di seguire master post-universitari organizzati da università pubbliche o private o da altri istituti di formazione avanzata. Il valore economico della borsa di studio dipende dalla sede di svolgimento del corso. Se è in Puglia o nei territori di Avellino, Benevento, Potenza, Matera e Campobasso l’importo è di 7mila 500euro, se le lezioni si svolgono nel resto d’Italia (Inclusa la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano), i corsisti ricevono 15mila euro, se il master si svolge invece all’estero la borsa di studio cresce fino a 25mila euro.

L’edizione attuale dell’intervento, che è finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale, è stata costruita in modo differente rispetto alle precedenti. È stata alzata infatti di 3anni, fino ai 35, l’età di partecipazione all’avviso che prima si fermava al 32esimo anno di età. I giovani coinvolti dovevano essere disoccupati visto che agli occupati si rivolge già il bando per l’Alta Formazione (inserito anch’esso nel Piano per il lavoro), mentre il reddito massimo ISEE che nelle precedenti tre edizioni doveva essere di 60mila euro annui, in questa si è fermato ai 30mila, proprio per agevolare le famiglie con minore disponibilità economica.

L’altra particolarità è stata l’accesso totalmente telematico all’intervento attraverso i portali http://pianolavoro.regione.puglia.it, o www.sistema.puglia.it. Una differenza significativa rispetto al passato che ha permesso di semplificare le procedure innovando i procedimenti. Sono 3565 le pratiche giunte regolarmente agli uffici regionali secondo la procedura on line (cioè chiuse correttamente e seguite da invio attraverso Pec). Di queste 2682 sono le domande ammesse e 1769 le domande finanziate in relazione alle risorse disponibili.

I vincitori della borsa sono soprattutto donne: 1.126 (il 63,65%) rispetto ai 643 uomini. Sono laureati principalmente in materie umanistiche (770 casi), segue la macroarea economico-giuridica (507 profili), per terminare con quella scientifico-tecnologica (483 laureati), solo 9 casi riguardano altre aree. Importante sottolineare che per i 1769 laureati agevolati, il reddito ISEE medio è risultato pari a 17.277 euro. Ultima curiosità la lingua di svolgimento dei corsi: in 1047 casi si tratta di italiano, 271 corsi svolgeranno in inglese e 47 in spagnolo, segue il francese, il portoghese, il tedesco, ma anche l’estone, l’islandese e l’olandese.

“Abbiamo risposto nei tempi più celeri sotto il profilo amministrativo ad una richiesta di alta formazione arrivata da più di 3.500 giovani”, ha detto l’assessore alla Formazione Alba Sasso. “Ci abbiamo impiegato 25 giorni lavorativi, più dei 10 giorni previsti dal bando, ma pochi se si considera che molti dei candidati ai quali avevamo chiesto l’onestà nella comunicazione dei titoli e dei dati personali proprio per procedere celermente alla valutazione del punteggio, hanno comunicato inesattezze tali nella domanda on line, che hanno costretto gli uffici ad una verifica amministrativa a volte estremamente complessa. Adesso per 1.769 giovani si aprono le strade per una formazione di altissima qualità al termine della quale ci auguriamo tornino in Puglia per mettere a disposizione del proprio territorio le competenze acquisite”.

Per l’assessore alle Politiche giovanili Nicola Fratoianni “la dotazione così elevata di Ritorno al Futuro edizione 2011, la più alta di tutte e quattro le edizioni dell’incentivo, è il segno di un’attenzione sempre maggiore alle necessità formative dei nostri giovani. Ma la caratteristica di questo bando è anche nel carattere di giustizia sociale che abbiamo voluto conferirgli. Abbassando il reddito ISEE a 30mila euro massimi siamo riusciti ad agevolare i giovani con minori disponibilità economiche, tant’è che la media di reddito ISEE si ferma a poco più di 17mila euro annui. Ci sembra un risultato in linea con una situazione sociale che vede le famiglie sempre più povere a causa della crisi. Una congiuntura che allo stesso tempo richiede, per essere superata, di una formazione di profilo sempre più alto”.

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Le precedenti edizioni di Ritorno al Futuro L’avviso in uscita rappresenta la quarta edizione di Ritorno al Futuro nella nuova programmazione. Le precedenti si sono svolte ad aprile 2008, a novembre 2008 e a dicembre 2009. Per la prima sono stati incentivati 1.882 corsisti con oltre 23milioni di euro, per la seconda l’aiuto è toccato a 1.406 giovani laureati agevolati con oltre 17milioni, per la terza a ricevere l’aiuto sono stati 1.356 corsisti, aiutati con oltre 15milioni 700mila euro. In totale i beneficiari delle borse di studio, nelle prime tre edizioni del bando sono stati 4.644 ed oltre 56milioni 106mila euro la somma liquidata per i master. Con i 1769 borsisti finanziati oggi salgono a 6.413 i laureati agevolati e ad oltre 81milioni 101mila euro l’importo totale degli aiuti.

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