Saldi, controlli e multe dei vigili

BRINDISI – Verbali per un valore complessivo di oltre seimila euro sono stati elevati dagli agenti della polizia municipale di Brindisi ai commercianti brindisini che non hanno rispettato le norme che disciplinano la pubblicità dei prezzi e le vendite straordinarie (articoli 14 e 15 del decreto legislativo 114/98). Ma su 70 attività commerciali controllate solo in sei non hanno rispettato le regole dei saldi. A ognuno è stato elevata una multa di 1032 euro.

La conferenza stampa dei vigili urbani

BRINDISI – Verbali per un valore complessivo di oltre seimila euro sono stati elevati dagli agenti della polizia municipale di Brindisi ai commercianti brindisini che non hanno rispettato le norme che disciplinano la pubblicità dei prezzi e le vendite straordinarie (articoli 14 e 15 del decreto legislativo 114/98). Ma su 70 attività commerciali controllate solo in sei non hanno rispettato le regole dei saldi. A ognuno è stato elevata una multa di 1032 euro.

L'intervento, che ha visto la partecipazione di dieci uomini in borghese del settore Annona, Commercio e Polizia Stradale, è stato presentato questa mattina dal capo della polizia municipale, il colonnello Teodoro Nigro. Il servizio è stato denominato “Operazione Saldi Sicuri” e si tratta del primo vero intervento a tutela dei consumatori nel periodo delle vendite di fine stagione.

Fino a questo momento, infatti, gli unici servizi a tutela dei compratori hanno riguardato l'emissione di un decalogo “anti truffa” da parte delle associazioni di categoria in cui venivano dettate alcune regole di comportamento per evitare di incorrere in fregature. Non c'era però mai stato un controllo vero e proprio da parte degli organi deputati al controllo dei prezzi esposti nel periodo delle vendite di fine stagione.

Quest'anno se ne è occupato il capo della polizia municipale di Brindisi. L'indagine è iniziata nel mese di dicembre: gli agenti della polizia municipale interessati all'operazione hanno visitato settanta negozi presenti su tutto il territorio urbano, compresi quelli della galleria commerciale “Le Colonne”.

I vigili, in abiti borghesi, si sono finti acquirenti interessati ad alcuni articoli, sia soffermandosi all’esterno, osservando attentamente le vetrine, che all’interno, perfezionando la domanda al commesso. A seconda delle circostanze alcuni prezzi sono anche stati immortalati con la macchina fotografica: oltre 1000 gli scatti effettuati. Con l'inizio dei saldi (5 gennaio 2013), poi il riscontro. Nei giorni  7,8 e 9 gennaio sono stati visitati gli stessi negozi e si è proceduto  al confronto dei prezzi annotati a dicembre.

La materia è disciplinata dal decreto legislativo 114 del 31.03.1998, dalla legge Regionale n°11 del 01.08.2003 che dettaglia anche le modalità con le quali si effettuano le cosiddette vendite straordinarie su aree private siano esse appartenenti ad esercizi di vicinato, medie o grandi strutture di vendita e dal  Regolamento Regionale del 23.12.2004 n°12 che disciplina le “modalità di effettuazione delle vendite straordinarie” .

I vigili urbani hanno scoperto che in sei avevano infranto le regole riguardanti la vendita nel periodo dei saldi. Ecco alcune delle irregolarità riscontrate: in un caso il prezzo di un capo rilevato a dicembre (69 euro) era identico a quello esposto il 7 gennaio. In questa data, però, appariva già decurtato del 30 per cento. Il prezzo iniziale quindi era stato maggiorato per fare in modo che rimaneva sempre lo stesso.

Una felpa che a dicembre costava 38 euro era stata messa in vendita con il trenta per cento di sconto. Il prezzo finale, però, non era 26,60 ma 31,40. I vigili urbani hanno accertato che il prezzo iniziale era stato maggiorato, era di 44,90 e non più di 38. Inoltre sono state riscontrate irregolarità nelle comunicazioni al Comune dei termini dei saldi quelle riguardanti l'omessa esposizione del cartello dei prezzi con l’indicazione del prezzo iniziale, della percentuale di sconto effettuata e di quello finale.

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