Rottura su rinnovo contrattuale comparto elettrico: sciopero il 13 gennaio

Nell'incontro svolto presso il Ministero del Lavoro tra le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil e la delegazione delle aziende, che sta negoziando il rinnovo del contratto del settore elettrico, è fallito il tentativo di conciliazione

Nell’incontro svolto presso il Ministero del Lavoro tra le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil e la delegazione delle aziende, che sta negoziando il rinnovo del contratto del settore elettrico, è fallito il tentativo di conciliazione. Questo ha prodotto una rottura che ha portato il sindacato a proclamare lo sciopero del lavoro straordinario dal 7 al 17 gennaio 2017 e 8 ore di sciopero generale per l’intero comparto elettrico per il prossimo 13 gennaio.

Le date individuate, dicono i sindacati, rispettano l’accordo attuativo delle norme legislative sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi essenziali, sottoscritto dal sindacato degli elettrici, nel quale si prevede la sospensione degli scioperi in occasione delle festività natalizie e la garanzia della continuità del servizio elettrico per cittadini e Imprese. Nei mesi di negoziato trascorsi, il sindacato - dicono Filctem, Flaei e Uiltec - ha sempre dichiarato la volontà di fare di questo rinnovo contrattuale una vera occasione per costruire un sistema in grado di supportare la transizione industriale; proposto modelli partecipativi di rafforzamento del ruolo sindacale nel sistema di relazioni industriali.

Di contro, sostengono i sindacati, ci si è trovati di fronte a proposizioni aziendali di flessibilità gestionali per la riduzione dei costi, il superamento di spazi di contrattazione con l'obiettivo di ridurre la funzione ed il ruolo negoziale del sindacato su importanti istituti come provvedimenti disciplinari, orario di Lavoro, turni, reperibilità e  trasferimenti. 

I lavoratori in questi duri anni di profonda trasformazione del comparto elettrico - sostengono sempre i sindacati -  hanno dovuto registrare condizioni di lavoro molto diverse dal passato in termini di ritmi di lavoro intensi e di nuove flessibilità, lo hanno  fatto con grande spirito di sacrificio, considerando soprattutto la fase delicata che si sta attraversando sul piano del fabbisogno energetico nazionale ed europeo e consapevoli dell’importante ruolo che riveste il comparto elettrico nel Sistema paese.

Per i sindacati, non è più possibile assistere al ritorno di importanti margini economici per le imprese del settore e di lauti dividendi per gli azionisti, senza che questo produca effetti positivi anche ai lavoratori che rappresentano il capitale umano altrettanto importante per tutte le imprese. Il 13 gennaio si sciopererà a Brindisi in Terna, Enel, A2A Energie Future, per la dignità del lavoro e per non fare arretrare il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore elettrico.

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