Crisi Mercatone Uno: "Il Mise si attivi per evitare i licenziamenti"

Solidarietà del Partito democratico nei confronti dei nove lavoratori dello store di Francavilla Fontana che rischiano il posto

FRANCAVILLA FONTANA - Il circolo cittadino di Francavilla Fontana del Partito Democratico esprime solidarietà, vicinanza e sostegno ai 34 lavoratori del locale ipermercato Mercatone Uno, in stato di agitazione in quanto appare reale il rischio che perdano il posto di lavoro insieme con altri loro 1.826 colleghi operanti in analoghe sedi in Italia.

La Shernon Holding S.r.l., società che appena l’estate scorsa aveva rilevato dalla M Business S.rl, in A.S. la proprietà di 55 punti vendita Mercatone Uno, ha preannunciato che nei prossimi giorni presso il ministero dello Sviluppo Economico, il previsto incontro del 2 aprile stato rinviato al 18 aprile, alle ore 14.00, chiederà l’accesso al concordato preventivo.

“In sostanza, il Gruppo di investitori che il 9 agosto 2018  si era fatto carico del salvataggio del Mercatone Uno – si legge nella nota dei democratici - come pure del suo rilancio commerciale e del salvataggio dei posti di lavoro, oggi ammette di non avere più sufficiente liquidità per far fronte al pagamento degli stipendi, dei fornitori e, pertanto, chiede il supporto dello Stato per usufruire di un paracadute sociale in vista di un eventuale fallimento”.

L'intervento delle organizzazioni sindacali

Il Partito Democratico “nel condividere le strategie vertenziali poste in essere dai sindacati di categoria, a cominciare dall’attivazione di uno specifico tavolo di crisi presso il Mise, chiede che nessun posto di lavoro venga perduto e che, anzi, si tenga contestualmente conto della vertenza ancora in corso riguardante gli altri 9 lavoratori in precedenza licenziati, di cui uno invalido, da parte del gruppo Mercatone Uno, in concomitanza con la cessione”.

Il Pd invita inoltre “la stessa Shernon Holding S.r.l. ad assumersi in toto le proprie responsabilità in ordine e avvisaglie osservate nei punti vendita Mercatone Uno di una non adeguata solidità economica, dal momento che non si era mai assistito ad una vera e propria azione di rilancio, con magazzini rimasti pressoché vuoti, diversi reparti chiusi e quelli restanti con poca merce esposta alla vendita”.

“I lavoratori per i quali a seguito dei licenziamenti annunciati  - si legge ancora nel comunicato - si era in precedenza contrattato il mantenimento del posto, seppur con minore tempo di lavoro e, dunque, minore salario, oggi osservano il quadro complessivo tingersi di tinte ancora più fosche, con lo spettro dei licenziamenti definitivi”.

Il Partito Democratico “nel sollecitare sulla vertenza Mercatore Uno una presa di posizione ufficiale anche da parte dell’amministrazione comunale cittadina ed iniziative specifiche di condivisione alle rappresentanze parlamentari del territorio brindisino,  concludono i democratici - rilancia con  forza al Ministro dello Sviluppo Economico la richiesta di promuovere ogni azione utile a  riscontrare positivamente le rivendicazioni dei sindacati formalizzate a nome di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, così rimuovendo le criticità presenti e salvaguardando occupazione e redditi dei dipendenti e delle rispettive famiglie”.

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