La vicenda del cantiere Cbs-Damarin naviga verso la soluzione

Le parti accettano la clausola sociale richiesta dalla Fiom Cgil, l'Autorità di sistema portuale apre al subentro di una nuova proprietà nella concessione demaniale

L'incontro in Prefettura a Brindisi sulla vertenza del cantiere Cbs-Damarin

BRINDISI - Si sposta dal binario morto su cui sembrava finita, la vertenza per il salvataggio del cantiere Cbs-Damarin, e riprende il viaggio verso nuovi assetti proprietari con la disponibilità dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale a dare l’ok al subentro nella concessione demaniale, ormai revocata, ad un nuovo soggetto societario (che ovviamente abbia i requisiti richiesti).

“E cosa niente affatto secondaria, c’è l’assenso della futura proprietà ad accettare la clausola sociale da noi richiesta”, riassume il segretario della Fiom Cgil brindisina, Angelo Leo, “e quindi la garanzia di assorbimento preliminare di tutta l’attuale forza lavoro”. Questo in sintesi l’esito dell’incontro di oggi pomeriggio convocato dal prefetto Umberto Guidato, che consente al sindacato e ai lavoratori di sospendere lo stato di agitazione annunciato ieri. Tutto sarà nuovamente messo nero su bianco il prossimo 2 luglio a Bari, al tavolo della Task force regionale lavoro, che sta seguendo la vicenda del cantiere Cbs-Damarin. L’incontro è stato presieduto dal viceprefetto vicario Erminia Cicoria, e verbalizzato dal capo di gabinetto della Prefettura, Maria Antonietta Olivieri.

Oltre a Leo, per la Cgil c’erano anche il segretario generale per la provincia di Brindisi, Antonio Macchia, Roberto D'Andrea della Fiom nazionale, Gianni Palma della Fiom Brindisi e il rappresentante Fiom aziendale Fabrizio Schiavone. I termini dell’accordo, nel dettaglio: l’Autorità di sistema portuale ha concesso 10-15 giorni di tempo alla nuova azienda per presentare istanza di subentro nella concessione demaniale, corredata di piano industriale, business plan, organizzazione del lavoro e clausola sociale, e alla condizione del saldo dei debiti della precedente gestione. La domanda sarà oggetto di istruttoria e quindi sottoposta per l’approvazione al Comitato di gestione dell’Adsp. L’iter dovrebbe impegnare ulteriori 45 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Nel frattempo, sempre in difesa dell’occupazione, si considera compatibile con i tempi di sgombero l’esigenza del cantiere di condurre a termine alcune commesse in atto, quindi si potrà riprendere il lavoro. L’authority, anche in mancanza di presentazione di una nuova domanda, accetterà una dilazione per la ricerca di nuove soluzioni a tutela dei posti di lavoro. Dal canto suo, la società Cna Srl, ha ribadito la propria intenzione di presentare un piano industriale per il cantiere, e come già detto ha accettato la clausola sociale chiesta dal sindacato ma anche dall’authority.

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