La Uil a consulto su stato e futuro di chimica ed energia a Brindisi

Riunito nel petrolchimico il consiglio territoriale Uiltec con il segretario nazionale Paolo Pirani

BRINDISI – Il sindacato di categoria dei lavoratori dell’energia e della chimica aderente alla Uil, la Uiltec, ritiene che il futuro dell’approvvigionamento energetico del Paese debba contare su una pluralità di fonti, al fine di garantire il servizio elettrico ma anche l’occupazione. E’ una delle conclusioni dei lavori del consiglio territoriale della Uiltec, svoltisi nella sala formazione dello stabilimento petrolchimico di Brindisi nella giornata di martedì 12 marzo, con la partecipazione del segretario nazionale della categoria, Paolo Pirani.

I lavori sono stati aperti dal segretario generale territoriale Carlo Perrucci, il quale ha svolto una disamina sulla situazione politico-sindacale ed industriale del nostro territorio, legata ai settori della chimica, della farmaceutica e dell’energia. Ha partecipato ai lavoro lo stato maggiore della Uil provinciale e regioale, con il segretario generale della Uiltec di Puglia e di Bari Filippo Lupelli, il segretario generale della Uil di Brindisi, Antonio Licchello e il segretario della Uil di Puglia e di Bari, Claudio De Giorgi.

Diversi i punti trattati nella relazione, dalle difficoltà economiche e sociali legate al contesto nazionale, all’imbarbarimento del confronto politico e del rapporto verso il prossimo. Contrarietà è stata anche espressa per le scelte fatte dal governo in materia di Infrastrutture ed in particolare sul blocco delle prospezioni per la ricerca degli Idrocarburi.

consiglio territoriale Uiltec (2)-2-2

Sono stati anche evidenziati gli investimenti fatti e quelli in fase di iter autorizzativo non solo dalle aziende Eni ma anche dalla A2a Energia e Future che confermerebbero la permanenza produttiva a Brindisi. Infine il Perrucci ha sottolineato la carenza di informazioni sul della centrale Enel di Cerano in vista di una decarbonizzazione ormai alle porte (2025). 

Dopo diversi di delegati e iscritti del Gruppo Eni presenti ai lavori,  che hanno approfondito alcune tematiche sotto gli aspetti produttivi e di sicurezza delle rispettive aziende, con uno sguardo al futuro in prospettiva di investimenti eco-sostenibili, le conclusioni, in una sala gremita, sono state affidate al segretario nazionale Uiltec, Paolo Pirani.

Pirani ha elencato una serie di condizioni utili, secondo Uiltec, necessarie per far ripartire il Paese, naturalmente cominciando dallo sviluppo industriale e dal manifatturiero colonne portante del nostro Mezzogiorno. Pirani aveva effettuato una visita nel petrolchimico, soffermandosi nei reparti di cracking di Versalis e nella centrale elettrica a ciclo combinato di Enipower, sui quali ha verificato lo stato degli investimenti in sicurezza e quelli in processi sperimentali, legati ad accordi tra Eni e sindacati.

Come già detto in principio Pirani ha sollecitato inoltre la necessità di riportare al centro del dibattito la questione legata alla transizione energetica per investire in una energia più pulita, assicurando non solo gli aspetti occupazionali ma anche la continuità energetica, attraverso la pluralità di fonti e non ultimo il mantenimento dei costi in bolletta. Il segretario nazionale Uiltec ha chiuso il suo intervento con un invito: “Se la politica ha smesso di sognare, e vive la propria condizione in maniera giornaliera, allora è il caso che ci sia un nuovo protagonismo delle parti sociali, delle imprese e del lavoro”.

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