Stessa spiaggia, stesso mare e qualche lettino in meno

Spiagge attrezzate: tra controversie amministrative, sentenze e non poca confusione, è partita la stagione balneare in Puglia. Calendario ufficiale alla mano, fissato dalla Regione, l’estate 2010 è partita il 15 maggio scorso. Ma la macchina organizzativa, complici le bizzarrie climatiche tutt’oggi avverse, stenta a decollare, nonostante in quasi tutte le località marine del nord brindisino il via libera a sdraio e ombrelloni in riva al mare è stato per tempo santificato attraverso il rilascio delle diverse autorizzazioni previste dalla legge.

Domenico Tanzarella

BRINDISI - Spiagge attrezzate: tra controversie amministrative, sentenze e non poca confusione, è partita la stagione balneare in Puglia. Calendario ufficiale alla mano, fissato dalla Regione, l’estate 2010 è partita il 15 maggio scorso. Ma la macchina organizzativa, complici le bizzarrie climatiche tutt’oggi avverse, stenta a decollare, nonostante in quasi tutte le località marine del nord brindisino il via libera a sdraio e ombrelloni in riva al mare è stato per tempo santificato attraverso il rilascio delle diverse autorizzazioni previste dalla legge.

I Comuni di Ostuni, Fasano e Carovigno non hanno trovato di fatto grossi intoppi quest’anno nell’assolvere alle competenze amministrative per quanto riguarda il rinnovo delle autorizzazioni per le strutture amovibili e per il rilascio del nulla osta ambientale, se non altro perché buona parte delle concessioni in questione, a suo tempo rinnovate, non scadono prima del mese di dicembre 2010.

Trentacinque, lungo il litorale che abbraccia i tre comuni del nord brindisino, le spiagge (o porzioni di esse) attrezzate. Quindici ricadono sul territorio di Ostuni: Rodos e Lambertiana (Consorzio di Rosa Marina, 520 metri quadri), Santa Lucia (“Immobiliare Imosa”, 200 metri quadri), Santa Lucia, (Immobiliare Imosa, 3549 metri quadri, specchio acqueo 456 metri quadri), Pontile di Rosa Marina (ditta Francesco Garibaldi, 70 metri quadri), Pilone (ditta Dario Francioso, metri quadri 200), Santa Lucia (ditta Rifran sas, area scoperta di metri quadri 599), Lido Morelli (ditta Lido Morelli snc, di Eliseo e Gianfranco Gallo, 1.796 metri quadri), Villanova (ditta Excalibur srl, 1.761 metri quadri), Rosa Marina (ditta Rosa Gest srl, gestore del Grand Hotel Rosa Marina, 1562 metri quadri), Lamaforca (ditta Valtur, metri quadri 8.475), Pilone (ditta Loredana Greco, metri quadri 30), Cretarossa (ditta Playa srl, 1.910 metri quadri), Pilone-San Leonardo (ditta Vincenzo Romito, 1.106 metri quadri), Camerini (ditta Imeo srl, 696 metri quadri), Cala di Rosa Marina (ditta Atigest Servizi, 807 metri quadri).

Undici, invece, i lidi attrezza lungi il litorale di Fasano: Torre Canne (Lido Bizzarro, ditta Vito Laghezza & C. snc), Torre Canne (Costa Adriatica spa), Cala Fetente a Savelletri-Torre Canne (O’Santos-Verdere mare srl), Torre Canne (Grand Hotel Serena e Terme di Torre Canne), Torre Canne (Hotel del Levante), Savelletri (La Sirenetta), Torre Canne (Lido verde snc), Torre Canne (Hotel Eden), Savelletri (Lido Da Renzina, ditta Giuseppe Camerlengo), Savelletri (Il Fortino di Puglia), Savelletri (Lido Ottagono, ditta Silvestro Sabatelli).

Nove, infine, gli stabilimenti presenti lungo la costa di Carovigno, sparsi tra le località di Specchiolla (Sabbia d’oro, Lido Tiziana, Andrea di Bari), Pantanagianni (Antonia Mele, Iniziative srl), Torre Santa Sabina (ex Vacanze Italiane, Marcello Leo), Mezza Luna (Salvatore Lanzilotti), Scoglio degli Achei.

Alla base di questo quadro ben definito e comunque consolidato, una politica fondata sull’equilibrio, come spiegano i sindaci Domenico Tanzarella (Ostuni), Vittorio Zizza (Carovigno) e Lello di Bari (Fasano).

“Il principio - spiegano, seppure con toni e distinguo differenti, i tre primi cittadini - è quello di garantire, nel rispetto di alcuni precisi parametri, l’opportunità agli operatori di usufruire di aree e spiagge per la gestione di lidi e stabilimenti balneari, assicurando al tempo stesso la disponibilità pubblica del litorale. Sino ad oggi questa organizzazione si è rivelata idonea ed efficace”.

Eppure ad Ostuni, in questi giorni non mancano certo le polemiche, maturate a margine di una recente sentenza del Tar, che, esprimendosi nel merito di un ricorso presentato dal Consorzio di Rosa Marina in riferimento alla gestione della spiaggia del Capanno (unica, tra quelle di Rosa Marina, che resterà priva di sdraio e ombrelloni a pagamento) ha di fatto riconosciuto al Comune di Ostuni il diritto dovere di pronunciarsi, in sede di rinnovo delle concessioni, nel merito delle singole istanze.

“Da tempo – commenta il sindaco Tanzarella - avevamo fatto presente al Consorzio di Rosa Marina che non intendevamo rinnovare una concessione graziosamente ricevuta dalla Regione Puglia (senza alcun parere del Comune di Ostuni) e che avrebbe di fatto ampliato immotivatamente ed ingiustificatamente gli spazi in gestione, comprendendo sostanzialmente tutti gli arenili compresi nel bacino del villaggio. Avevamo chiesto al Consorzio di ridimensionare la richiesta limitandola agli spazi su alcune spiagge, in sintonia ed in conformità con il piano delle coste che il Comune di Ostuni aveva già licenziato e il cui esame pende dinanzi alla Regione. Gli amici del consorzio di Rosa Marina non hanno voluto sentir ragione ed hanno insistito per il rinnovo “sic et simpliciter” della concessione precedente. Finalmente, dopo un lungo contenzioso, il Tar di Lecce ha dato ragione al Comune in sintonia con una precedente sentenza che aveva riconfermato e ribadito il diritto dovere dell’Ente Pubblico nell’esame e nella valutazione delle richieste di concessione delle spiagge. Non è assolutamente vero, in ogni caso, che non ci saranno postazioni di salvataggio. Il Comune di Ostuni sarà disponibile, così come ho già avuto occasione di confermare al presidente del consorzio, ad esaminare eventuali richieste che siano però in sintonia con gli obiettivi strategici dell’Amministrazione e con la normativa vigente”.

Né ampliamento né porzioni di spiaggia, dunque: il Capanno sarà una sorta di oasi free all’interno del più rinomato villaggio turistico della zona. “Il problema, evidentemente, non si pone, visto che - spiega anche l’assessore comunale all’Urbanistica del Comune di Ostuni, Andrea Pinto - lungo il litorale di Rosa Marina, sono comunque previsti ampi tratti attrezzati: Lambertiana, Rodos, Pontile, Cala”.

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Nei giorni scorsi, intanto, un incontro informale si sarebbe tenuto proprio tra il primo cittadino di Ostuni e il presidente di Rosa Marina, Salvatore Tartaro. Un primo chiarimento e la conferma: il Capanno sarà spiaggia libera.

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