Ulivi secolari, la Cia: "Autocensimento"

CAROVIGNO - Se provassimo a guardare la Puglia riprendendola dall'alto, la si potrebbe definire la "zona verde" dell'Italia, con le sue distese di uliveti monumentali, che ne costituiscono il patrimonio regionale. Gli agricoltori pugliesi fanno, di essi, la principale fonte di lavoro e guadagno, ed è per questo che è importante mantenere attivo questo settore nella nostra regione.

Alessia Andriani 4 maggio 2012

CAROVIGNO - Se provassimo a guardare la Puglia riprendendola dall'alto, la si potrebbe definire la "zona verde" dell'Italia, con le sue distese di uliveti monumentali, che ne costituiscono il patrimonio regionale. Gli agricoltori pugliesi fanno, di essi, la principale fonte di lavoro e guadagno, ed è per questo che è importante mantenere attivo questo settore nella nostra regione.

Il presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori di Brindisi (Cia), Luigi D'Amico, in occasione del seminario che si è svolto nei giorni scorso nella sala consiliare di Carovigno (BR), il cui tema è stato proprio "Ulivi Monumentali di Puglia tra vincoli e opportunità", ha presentato la legge regionale sugli ulivi monumentali di Puglia, illustrando quelle che possono essere le opportunità e i vincoli, appunto, derivanti dall'attuazione della stessa.

Al seminario hanno partecipato numerosi gli agricoltori delle nostre terre, che hanno posto svariate domande agli ospiti presenti. Tra essi, c'è stato l'ingegnere Ruggero Palumbo, responsabile tecnico della Sit, la società che si sta occupando della mappatura ed identificazione di 300 mila piante di ulivi monumentali di alcuni comuni pugliesi, tra cui Carovigno, Ostuni, Fasano.

Ancora tra gli ospiti il sindaco di Carovigno, Vittorio Zizza ed il vice presidente della Cia Puglia Donato Petruzzi, che ha effettuato un importante intervento. Pur riconoscendo i vari pregi della legge, tra cui quello di mettere a freno il commercio illegale degli alberi monumentali, il vice presidente sostiene che bisognerebbe facilitare gli spostamenti degli ulivi con una norma, con un accertamento sul reale attecchimento degli alberi trapiantati.

Accenna, inoltre, alla possibilità che si possa effettuare l' auto censimento dei circa 6 milioni di alberi presenti sulla regione, per spendere meno risorse pubbliche e per abbreviare i tempi, a patto che gli stessi agricoltori si rendano conto dei vantaggi che ciò produrrebbe in un momento di crisi come quello attuale.

Importante del suo discorso, è stata anche la richiesta dell'apertura di un tavolo tecnico regionale : " È estremamente positiva la decisione assunta dalla Regione Puglia di istituire un "tavolo di lavoro" che comprende tutti i soggetti interessati, e che possa affrontare in maniera concreta la modifica della legge 14/2007 per renderla più confacente alle esigenze degli agricoltori, dell'ambiente e dei cittadini tutti di questa Regione. Chiediamo che tale tavolo di lavoro - annunciato nei giorni scorsi dall'assessore regionale all'ambiente Nicastro e dal suo collega all'agricoltura Stefàno - venga convocato al più presto".

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