Lettera/ "Usano il mio nome per i loro giochi sulla testa della città"

Per quanti sforzi faccia non riesco a stare lontano dalle polemiche! Accade ogni volta, in occasione di consultazioni elettorali. Credo che molto dipenda dalla diffusa convinzione che io sia portatore di messe di voti, da orientare in una piuttosto che in altra direzione

Giovanni Antonino

Per quanti sforzi faccia non riesco a stare lontano dalle polemiche! Accade ogni volta, in occasione di consultazioni elettorali. Credo che molto dipenda dalla diffusa convinzione che io sia portatore di messe di voti, da orientare in una piuttosto che in altra direzione.  Francamente ritengo che non sia  mai stato così. Il mestiere del cammelliere mi è estraneo. Ancora oggi ho difficoltà a misurare il mio grado di consenso o ad individuare categorie di persone disposte a seguire i miei consigli.

La convinzione che ho tratto da questi presunti veti rispetto ad una mia partecipazione, più o meno attiva, alle prossime elezioni amministrative, che in ogni caso non ci sarebbe stata per un solenne impegno assunto con la mia famiglia!,  è che qualcuno mi voglia utilizzare come grimaldello per scardinare alleanze o impedire libere consultazioni e che  in realtà sulla testa dei brindisini si stiano giocando partite rivolte a ben altri obiettivi.

Ciò che sembra animare molti degli attori in campo pare essere più la volontà di acquisire posizioni egemoniche nei partiti di appartenenza o la voglia di contarsi in vista degli scenari politici che si apriranno dopo il referendum costituzionale piuttosto che quella di offrire soluzioni per l’amministrazione della città. Niente di più lontano dai miei interessi attuali,  atteso che sono oramai avulso da ogni logica di schieramento. E’ da un po’ di tempo che privilegio la cura dei  rapporti personali e l’attenzione ai  metodi di selezione di quanti sono chiamati alla gestione della cosa pubblica piuttosto che le logiche di partito o di schieramento.

E’ per questo che ho deciso di rifugiarmi nuovamente nel mio privato rinunciando alla possibilità,  che mi era stato prospettata,  di poter avvicinare persone nuove alla politica con cui in questi anni ho intessuto rapporti di amicizia attraverso i social network o di dar vita ad una scuola di formazione capace di fornire  gli strumenti di analisi migliori a quanti animeranno la nuova Assise cittadina, fermo restando il mio assoluto disimpegno da ogni coinvolgimento diretto dalla competizione elettorale se non quello dettato da esclusive ragioni di affetto e stima in una fase assolutamente  preliminare. Per tranquillizzare quanti temono il ritorno di Girolimoni verificherò la possibilità di trasferirmi a Papua Nuova Guinea! Cordialità.

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