Boccuni: “Ci sono stati franchi tiratori, pazienza”

Il maresciallo indicato da Impegno Sociale: "Sicuramente qualcuno non ha privilegiato la mia candidatura a sindaco, ma resto nel gruppo e sosterrò Angela Carluccio". "A questa tornata non si sono visti gli uomini dai mille voti, saranno in campo, forse, il 5 giugno". E Giovanni Brigante su Fb: "Farsa di pseudo democrazia, gli ex Pd avevano già preso accordi per conservare il Laboratorio"

Vincenzo Boccuni

BRINDISI – “Sicuramente qualcuno non ha privilegiato la mia candidatura nella fase delle primarie: c’è stato obiettivamente poco entusiasmo rispetto al mio nome. Il motivo? La presenza dei cosiddetti franchi tiratori, tenuto conto del fatto che, a questo giro, gli uomini dei mille voti non si sono visti”.

Primarie Brindisi-2A distanza di qualche ora dal risultato del primo esperimento di scelta del candidato primo cittadino di Brindisi, rimesso ali elettori, arriva l’analisi  lucida e franca, del maresciallo Vincenzo Boccuni, sul quale puntava Impegno sociale di Carmelo Palazzo: si è fermato a 854 preferenze raccolte nei 13 seggi-gazebo allestiti nei quartieri della città e nella frazione di Tuturano, dove ha spopolato Pietro Guadalupi dei CoR, salvo arrendersi all’avanzata dell’avvocato Angela Carluccio che, alla fine, ha rastrellato 1973 preferenze rispetto a 1589 incassate dal giovane studente di Giurisprudenza.

I numeri parlano e così come certificano che Carluccio di Noi Centro è, dalla scorsa notte, il candidato sindaco della cosiddetta Grande coalizione nata attorno ai moderati, raccontano allo stesso modo che più di qualcuno non ha sostenuto la corsa alle primarie del maresciallo Vincenzo Boccuni indicato il quale avrebbe dovuto essere sostenuto anche dai Democratici per Brindisi, per lo meno in teoria. In pratica più di qualche dubbio è legittimo sulla reale scesa in campo degli ex consiglieri comunali del  Pd, al secolo Salvatore Brigante e Luciano Loiacono, solo per fare due nomi di punta, il primo capogruppo uscente, l’altro presidente delle Assise, entrambi sostenitori sino all’ultimo dell’Amministrazione di centrosinistra guidata da Mimmo Consales, in favore di Boccuni. Circostanza che il sottufficiale dell’Arma non solo non esclude, ma ammette lui stesso analizzando il voto di domenica 10 aprile, per convergere sul quadro dipinto probabilmente con netto anticipo da chi come Giovanni Brigante, aveva visto un accordo sottoscritto in favore dei centristi, sull’onda lunga della resistenza del cosiddetto Laboratorio di Massimo Ferrarese.

gazebo primarie 10-2“Intanto sono felice per l’affluenza al voto perché circa cinquemila brindisini alle primarie, non sono pochi, tanto più se si considera che si trattava della prima volta e che il tempo non è stato dei migliori”, dice subito Boccuni, in pensione dal prossimo 15 aprile. “In secondo luogo, mi sia permesso fare i complimenti ad Angela Carluccio a cui andrà tutto il mio sostegno e l’impegno per la formazione del programma elettorale in vista del 5 giugno”, va avanti. “Siamo una squadra e io resto in questo gruppo con l’obiettivo di realizzare una casa di riposo per anziani e una casa del dopo di noi, pensata per le persone affette da disabilità, bisognose di assistenza, per le quali si pone il problema del futuro quando vengono a mancare i genitori o i familiari. Impegno sociale si batterà per realizzare tali strutture: ci sono immobili di proprietà del Comune di Brindisi abbandonati”, continua.

“Quanto, poi, ai numeri, è evidente che qualcuno non ha mostrato entusiasmo rispetto alla mia candidatura: in altri termini se ci fosse stato, il risultato sarebbe stato diverso. E se è questo, allora ci sono stati quelli che la storia ci ha consegnato come franchi tiratori. Pazienza”, sostiene Boccuni. Il riferimento non è per nulla casuale e lo stesso maresciallo puntualizza che sono, secondo lui, coloro i quali nel segreto del voto hanno preferito altri, in questo caso la centrista Carluccio: “Gli uomini dei mille voti non ci sono stati, probabilmente saranno in campo il 5 giugno. Vedremo”, dice tirando in ballo alcuni degli ex consiglieri comunali del Pd a cui si aggiungono anche gli ex assessori all’Urbanistica, Pasquale Luperti, e all’Ambiente, Antonio Monetti.

Luperti e Monetti, in verità, non compaiono nella lista dei Democratici per Brindisi, per lo meno non ancora. Vero è che intendono ricandidarsi, certamente non con il Partito democratico che ha fatto sapere per le vie ufficiosi che il “bis” per i due non è possibile essendo stati componenti della Giunta Consales sui quali più volte le segreterie regionali e provinciali avevano espresso riserve, arrivando a chiederne la sostituzione.

Giovanni BriganteL’analisi sul disimpegno in favore di Boccuni e il sostegno per Carluccio, arriva senza se e senza ma, da Brigante (in foto) di Sviluppo e Lavoro, consigliere uscente, in forza nella coalizione del Pd che sostiene Nando Marino, coalizione allargata ai centristi di Ciro Argese e Mimmo De Michele, in Area popolare, a quelli dell’Udc di Euprepio Curto, e agli ex Forza Italia di Nicolaa Frugis. Brigante scrive su Facebook: “Caro maresciallo, non appena ho saputo della tua partecipazione a questa farsa, avrei voluto avvertirti, ma temevo che le mie parole venissero interpretate come dettate da pregiudizio e ho sperato sinceramente di sbagliarmi, ma ahimè ancora una volta ci ho visto giusto, poiché conosco troppo bene i miei polli”, si legge nel post pubblicato sul social network.

“Alla luce dei risultati, delle due l’una: o gli ex Pd (cinque consiglieri comunali che hanno raccolto oltre tremila voti alle scorse amministrative più quelli di Impegno sociale) non godono più di alcun seguito presso i loro seguaci oppure, cosa più probabile, gli accordi erano stati già presi al fine di conservare il patto scellerato del tristemente noto laboratorio, all’origine del degrado della città. Mi dispiace sinceramente”.

gazebo primarie 11-2“Complimenti al garante della legalità che si è prestato a legittimare questa ennesima presa in giro”, ha scritto infine Brigante riferendosi alla presenza del notaio Michele Errico nel salone di rappresentanza del Comune, in cui è avvenuto lo spoglio delle schede. Errico, infatti, ha presieduto le operazioni per assicurare la correttezza della conta, dopo aver fatto sapere di non condividere la candidatura di Nando Marino ritenuta una scelta del solo Michele Emiliano.

Di primarie farsa parla anche Simona Pino d'Astore, candidata sindaco con sue liste civiche: "Abbiamo assistito all’ultimo atto dell’opera buffa che si sta portando avanti nel panorama della politica locale, dove dopo le primarie, il candidato di non si sa bene quale centro moderato di Destra, pare dovrebbe essere Angela Carluccio", scrive in una nota stampa. "Prendiamo quindi atto di una operazione mirabilmente condotta dell’imprenditore Massimo Ferrarese che prima organizza una pseudo rottura in due tronconi del suo Ncd, portando una frangia ad appoggiare la candidatura di Nando Marino, alla cui presentazione invia nientemeno che, l’inconsapevole segretario provinciale Ciro Argese, mandando così il suo cavallo di Troia, all’interno delle linee nemiche o pseudo tali. Primo brillante passo", sostiene Pino D'Astore (nella foto).

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Simona Pino D'Astore-2-2-2"In seconda battuta, propone come sua candidata alle primarie  Carluccio. Se dovesse vincere Marino, Ferrarese sarebbe comunque al governo con Ncd, se dovesse vincere il Centrodestra, lui sarebbe comunque nella stanza dei bottoni o con il suo sindaco, ossia Carluccio o con la stessa quale consigliere di spicco perché, ovviamente, in seconda battuta, tutto il centrodestra si coalizzerebbe per aumentare le chance di vittoria".

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