D'Errico: "Tra candidatura e partito, scelgo il partito"

Nei giorni scorsi ho avuto, da più parti, l'invito a candidarmi per il Partito Democratico come consigliere per le prossime amministrative del 5 giugno. In alcuni casi gli inviti sono stati affettuosamente insistenti

Sulle candidature a Brindisi riceviamo e pubblichiamo una lettera di Cristiano D'Errico, dirigente provinciale del Pd, che sceglie il partito e non entrerà nella lista dei democratici .

Nei giorni scorsi ho avuto, da più parti, l’invito a candidarmi per il Partito Democratico come consigliere per le prossime amministrative del 5 giugno. In alcuni casi gli inviti sono stati affettuosamente insistenti. La tentazione di accettare è stata forte. Ho immaginato di poter dare un contributo alla futura amministrazione per uscire dalla palude in cui è sprofondata grazie ad anni di malgoverno; gli ultimi quelli dell’amministrazione Consales.

Tuttavia, tra un’eventuale incarico istituzionale nell’assise comunale e l’impegno di appassionato militante e dirigente del PD, ho scelto di continuare il lavoro iniziato da qualche anno per ricostruire un partito spossato, anche dalle ultime vicende giudiziarie e dalla pervicacia di chi ha continuato a non riconoscere i grossolani errori commessi.

Il PD di Brindisi, ancora oggi commissariato, ha perso negli anni la sua attrattività verso militanti e verso quegli elettori che fino a qualche tempo fa hanno costituito la spina dorsale del partito stesso, per sostituirli con voti interessati o niente affatto consapevoli.

La rinuncia alla candidatura non significa disimpegno; al contrario, piena consapevolezza che un eventuale responsabilità come consigliere sarebbe inconciliabile con la dedizione totalizzante necessaria per contribuire a rigenerare il partito; per farlo ritornare ad essere il partito delle donne e degli uomini che ancora si spendono per una città migliore; ma purtroppo non più in un partito che è diventato autoreferenziale; pieno di iscritti ma con poche energie ed ancor meno idee.

Per le prossime elezioni amministrative il mio impegno sarà comunque pieno, per le donne e gli uomini del PD che si cimenteranno il 5 giugno. Spero di poter contribuire, con la partecipazione di chi ancora crede nel valore e nel significato dell’impegno civile, di dirigenti e militanti, a ricostruire a Brindisi il Dna originario del partito, manipolato in questi anni da personalismi ed opportunismi. Ognuno di noi sceglie le proprie priorità; la mia è questa.

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