Gianni Aversano in concerto con “Napule: spate, ammore, resate e devuzione”

OSTUNI - Martedì 23 luglio alle ore 21:00 nella suggestiva cornice del Chiostro di Palazzo San Francesco in Piazza della Libertà ad Ostuni si svolgerà il concerto “Napule: spate, ammore, resate e devuzione” dell’artista napoletano, Gianni Aversano. Il concerto rientra nel cartellone estivo organizzato dall’amministrazione comunale di Ostuni. L’ingresso sarà gratuito.

Lo spettacolo propone, sotto forma di un coinvolgente teatro-canzone, l'incontro con 500 anni dell'anima ancora viva di Napoli, immutata nella sua passione accesa, religiosa e dissacrante, colta e popolare, drammatica ed esilarante. Uno spettacolo che racconta di innamorati incantati di fronte alla bellezza della natura, di strani briganti che lottano per la libertà, di goffi personaggi vittime di donne crudeli. Da Pergolesi a Donizetti, dalla poesia di fine Ottocento fino alla odierna musica nel cemento di Enzo Avitabile, dalla maschera di Pulcinella alle vorticose e coinvolgenti tarantelle...  Si canta, si piange, si ride, si balla e si esce infine sorpresi dalla leggerezza mai banale che ha veicolato una cultura così gravida di significato e di bellezza.  Nella diversità degli stili e dei secoli tutto viene legato da una tradizione viva e non museale che ancora parla ad ogni cuore, commuove e provoca lo spettatore di ogni età e coordinata geografica. La formazione base vede la presenza di Paolo Propoli (chitarra, tamburo, cori) e di Michele De Martino (mandolino). In occasioni particolari (sia per lo spettacolo folk sulla tradizione religiosa del centro sud, oppure per un repertorio più di festa e di ballo) il gruppo si arricchisce di sax e percussioni.

Il maestro Gianni Aversano. Cantante, musicista, attore, autore, ex insegnante di Filosofia ora maestro d’Infanzia, direttore del Meeting della Canzone Napoletana. Innumerevoli sono gli eventi che lo hanno visto protagonista, tra cui le celebrazioni per Carl Orff in Germania, ed un concerto privato per il card. Ratzinger.  Nel 1997 fonda il Trio Napolincanto, che riceve il premio Histonium per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana. L’originalità dell’arte di Gianni Aversano consiste nella valorizzazione dell’umano, del senso religioso e della poesia che sono al fondo delle canzoni del repertorio partenopeo, attraverso una forma di teatrocanzone coinvolgente ed appassionante.  Le sue doti attoriali gli consentono inoltre di dare vita in modo originale alla famosa maschera di Pulcinella e ad una serie di personaggi esilaranti che popolano le vicende delle “macchiette” napoletane.  Da alcuni anni Gianni Aversano è anche voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna e vanta delle collaborazioni col grande poeta napoletano Salvatore Palomba. Il settimo disco – “Miserere ‘e me” - si avvale degli arrangiamenti del maestro Maurizio Pica e di una rosa di musicisti di grande calibro.

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