Bova e il pianeta-raccomandati/ Video

BRINDISI - Raoul Bova, Camilla Filippi e Rocco Papaleo, ieri sera hanno presentato a Brindisi, presso il Maxicinema Andromeda, l'ultimo film di Massimiliano Bruno "Viva l'Italia". Un film che descrive l'Italia di oggi, politici corrotti, figli di politici raccomandati, descrivendo un Paese dove non vige meritocrazia e la Costituzione viene dimenticata e calpestata. Una commedia all'italiana che lascia, però, riflessioni importanti.

L'arrivo (ph Giorgio D'Aria)

BRINDISI - Raoul Bova, Camilla Filippi e Rocco Papaleo, ieri sera hanno presentato a Brindisi, presso il Maxicinema Andromeda, l'ultimo film di Massimiliano Bruno "Viva l'Italia". Un film che descrive l'Italia di oggi, politici corrotti, figli di politici raccomandati, descrivendo un Paese dove non vige meritocrazia e la Costituzione viene dimenticata e calpestata. Una commedia all'italiana che lascia, però, riflessioni importanti.

Uno sguardo rivolto alla realtà nazionale. Il regista Massimiliano Bruno (Nessuno mi può giudicare, 2011) con l'ultima commedia cinematografica "Viva l'italia" ha voluto mettere in scena la Costituzione (per chi l'avesse, magari dimenticata). Un cast tutto italiano per il film che è uscito nelle sale cinematografica da 48 ore. Ieri sera, ad attendere gli attori Rocco Papaleo, Camilla Filippi e Raoul Bova presso il Maxicinema Andromeda, c'erano più di un centinaio di persone. Fan giovani e più mature erano tutte per uno dei sex symbol d'Italia, Raoul Bova.

Ma a tenere la scena è stato Rocco Papaleo, l'esilarante attore della Basilicata. E' lui che traina, grazie alla sua ironia, simpatia e bravura, la scena dei giornalisti. Gli attori, arrivati alle 22.30 presso la struttura cinematografica brindisina, si sono prima fermati una ventina di minuti con la stampa e poi hanno raggiunto la Sala 5, per la presentazione del film "Viva l'Italia" al pubblico.

"Uno spunto che dalla realtà va a finire al pubblico per una riflessione -  sottolinea Rocco Papaleo - Un'attenzione maggiore alla meritocrazia. Un'idea per migliorare se stessi  e per affrontare le questioni. Un'autocratica che parte dalla critica dell'esterno che però poi deve tornare dentro di noi e poi agire come una propulsione per cercare un miglioramento. La Costituzione Italiana esiste ed è una grandissima occasione per estendere un'energia, un vento positivo purtroppo che viene tradita continuamente. Alta come concezione così  come tanto invece viene disattesa".

"Mi sono trovato bene a lavorare con il regista Bruno e i produttori che mi hanno dato fiducia per la seconda volta. - ha dichiarato Raoul Bova - E' una commedia intelligente e piena di contenuti importanti. Non si vuol salire in cattedra e dire ciò che è giusto e sbagliato, ma anche noi attori ci siamo trovati d'accordo con il regista e abbiamo appoggiato il suo progetto. Siamo molto soddisfatti del risultato".

Il nuovo film Viva l’ Italia è un film comico-commedia che vede Michele Placido (Michele Spagnolo) nei panni di un politico corrotto che improvvisamente si trasforma. Nel film, i tre figli di Michele Placido sono interpretati da Ambra Angiolini (Susanna), Alessandro Gassman (Valerio) e Raoul Bova (Riccardo). Il cast include Rocco Papaleo ed Edoardo Leo (già visto nel film 18 anni Dopo del 2010).

La trama. L’onorevole Michele Spagnolo (Michele Placido), del partito Viva L’ Italia, trascorre una vita di menzogne e corruzioni. Michele ha tre figli che vanno avanti “aiutati” dalle sue raccomandazioni. Susanna (Ambra Angiolini) cerca di fare l’ attrice ma, oltre allo scarso talento, ha pure una pessima dizione. Gli altri due figli Valerio e Riccardo (Alessandro Gassman e Raul Bova ) non sono da meno: il consiglio d’amministrazione per Valerio, il concorso in medicina per Riccardo, rigorosamente da raccomandato. Sullo sfondo c’è la politica italiana, quella ormai da manuale: favoritismi, menzogne, scandali da nascondere.

Un giorno però, l’ onorevole Michele Spagnolo, mentre è in dolce e imbarazzante compagnia di una soubrette di scarso talento, ha un malore. Quando si risveglia all’ ospedale, è cambiato: ha un disturbo chiamato demenza frontoparietale, una malattia che compromette gran parte delle sue funzioni cerebrali. Michele Spagnolo non riesce più a mentire nè a stare zitto, parla senza filtro e dice solo ed esclusivamente la verità, che per un politico è praticamente la rovina. Un nuovo articolo della Costituzione italiana che sancisca il diritto di ogni cittadino a conoscere la verità: è questo il nuovo obiettivo del senatore Michele Spagnolo, che si trasforma in un uomo nuovo.

Da politico cinico e bugiardo incallito, Michele rinasce, cambia carattere e diventa così sincero che anche la sua famiglia stenta a riconoscerlo. Inizialmente la cosa sconvolge un po’ tutti, soprattutto i figli che vengono a sapere tutta la verità e tutti i retroscena della loro bella vita. Ma anche per i peggiori c’è spazio per un nuovo inizio.

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