Culturamiamo, ancora critiche

BRINDISI - Alla vigilia del consiglio comunale in cui, tra le altre cose, si discuterà della delibera con cui la giunta comunale ha affidato all'associazione Motumus la gestione degli eventi dell'estate brindisina, riceviamo dal signor Angelo Antelmi questa lettera aperta al sindaco Mimmo Consales, che pubblichiamo integralmente.

Maurizio Ciccolella, dell'Associazione Motumus

BRINDISI - Alla vigilia del consiglio comunale in cui, tra le altre cose, si discuterà della delibera con cui la giunta comunale ha affidato all'associazione Motumus la gestione degli eventi dell'estate brindisina, riceviamo dal signor Angelo Antelmi questa lettera aperta al sindaco Mimmo Consales, che pubblichiamo integralmente.

Caro Sindaco,

anche se non ti ho votato, perchè non ho condiviso le tue alleanze elettorali, non ti nascondo che ho gioito alla tua vittoria. Mi dicevo che comunque a Brindisi avevamo un sindaco di sinistra. Devo dire che il tuo esordio non è stato tra i più entusiasmanti, ma capisco bene che chi viene dalle professioni, al principio del proprio mandato, è normale che commetta qualche errore.

Ti scrivo a proposito della Stagione Culturale Estiva che hai affidato ad un "illustre regista ed intellettuale brindisino". Non entro nel merito della questione amministrativa, ossia del fatto che tu abbia potuto o meno affidare incarichi diretti ad una associazione culturale, francamente non sono un amministrativo e non posso giudicare. Anzi, a volte è utile affidare a chi sa far bene, pur se non ha alcuna partita Iva.

Comincio con il dirti che sono un artista; mi sono occupato di pittura, scultura e performance. Ho comunque una grande passione per le altre arti, tanto da essere un assiduo frequentatore di tutti i luoghi della cultura. Conosco anche il famoso regista a cui hai affidato l'incarico di allestire la stagione culturale estiva, per aver visionato tutte le opere che ha rappresentato. È un volenteroso giovane che mette in scena saggi scolastici, propinandoli alla città quali spettacoli di alto livello. Questa città ha bisogno di cultura, non di spettacoli parrocchiali. Nei momenti di difficoltà come questi, la cultura è un vero antidoto per non smarrirsi e tutti noi sappiamo bene che Brindisi in questo momento ne ha bisogno.

Otto anni fa ho deciso di trasferirmi a Brindisi da Torino, mi sembrò una città bellissima e con una curiosità culturale molto spiccata. Tanto che solo dopo pochi giorni assistetti al concerto di Goran Bregovic in piazza Mercato e ai concerti della devozione tenutisi nelle chiese della città, ai quali partecipavano artisti di primissimo piano internazionale. Le chiese erano strapiene di pubblico attento e partecipe. Ora siamo costretti ad assistere a spettacoli tenuti da allievi di questo grande regista, ai quali assistono esclusivamente claque di amici e parenti degli allievi.

Caro Sindaco, i giovani si aiutano a crescere culturalmente in maniera diversa e non sprecando risorse che diversamente potrebbero essere impiegate per degli autentici avvenimenti.

Con cordialità,

Angelo Antelmi

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