Eduardo a S.Vito con "Vincenzo De Pretore" in replica il 5 aprile al Melacca

S.VITO DEI NORMANNI - Continua, a distanza di oltre 20 anni, il percorso avviato dal Teatroarte sulle opere di un grande del Novecento: Eduardo De Filippo. E continua anche la sistematica collaborazione con gli stessi attori,arricchita da nuovi elementi che svolge così un rilevante ruolo pubblico nel campo del teatro. La nuova mess in scena di “De Pretore Vincenzo” testimonia il successo del lavoro dell'Artstudiolongo ottenuto con la prima del 17 marzo scorso, proprio nel giorno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. L'ensemble ha saputo entrare in sintonia con il mondo della cultura e dell'arte del Sud Italia,riuscendo in quello che troppo spesso sembra un sogno ancora lontano: la sinergia tra l'intuizione di un ensemble e i bisogni più diffusi della collettività.

La locandina della commedia

S.VITO DEI NORMANNI - Continua, a distanza di oltre 20 anni, il percorso avviato dal Teatroarte sulle opere di un grande del Novecento: Eduardo De Filippo. E continua anche la sistematica collaborazione con gli stessi attori,arricchita da nuovi elementi che svolge così un rilevante ruolo pubblico nel campo del teatro. La nuova mess in scena di “Vincenzo De Pretore”  testimonia il successo del lavoro dell'Artstudiolongo ottenuto con la prima del 17 marzo scorso, proprio nel giorno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. L'ensemble ha saputo entrare in sintonia con il mondo della cultura e dell'arte del Sud Italia,riuscendo in quello che troppo spesso sembra un sogno ancora lontano: la sinergia tra l'intuizione di un ensemble e i bisogni più diffusi della collettività.

In questa commedia viene sottolineata la fede mistica superstiziosa dei napoletani e il loro ricorrere al Cielo non avendo Santi in terra che li protegga. Per una serie di vicende De Pretore,innamorato di Ninuccia,finisce in ospedale morente. Nel suo delirio crede di essere davanti la porta del Paradiso e spiega a San Giuseppe che lui era ladro da vivo ma da morto è onesto, "un uomo onesto non ruba per morire,ma per vivere". Il " Paradiso", così diventa un mezzo per parlare ai potenti per denunciare le realtà che  sembrano essere ignorate. La stessa Ninuccia,insieme agli altri personaggi, esprime con forza il pensiero di Eduardo sulla morte come un fatto naturale che non deve influenzare la vita di quelli che sono ancora in vita...anche se in noi rimane il dubbio se questa accettazione della morte lascia spazio a certi spazi dove è ancora possibile trovare una via di mezzo.

Tutti i protagonisti  del Team Teatroarte  hanno scritto il loro nome senza inchiostro, hanno usato l'espressività mimica del corpo e la modulazione della voce accompagnati dalle sonorità musicali composte dal maestro Mario Ancora. Il tutto corredato da una sapiente ed originale traduzione scenica che ha avuto il compito di svolgere il ruolo di attore tra gli attori: Vincenzo De Pretore, nel momento del trapasso si  immerge nello splendido scenario del Paradiso, "Il giardino dei giardini”-così come presagito da Cesare Longo - e nell'abbandonare il ruolo di protagonista diviene l'ultimo essere vivente rimasto a  confrontarsi,insieme agli Angeli, con il segreto dell'esistenza. Martedì 5 Aprile,alle 19.30, al Teatro "Melacca" di San Vito dei Normanni il Teatroarte torna per la richiestissima replica. Ensemble Teatroarte: Franco Miccoli in Vincenzo De Pretore,Teresa Grassi in Ninuccia,Rosanna Gagliani la portiera, Angelo Giacovelli il tabaccaio,Giovanni Cantatore San Giuseppe,Mimmo Calamo il Padreterno, Carla Orlandini la signora straniera,Carmelo Filo il signore straniero, Assunta Santaniello donna Nannina, Dora Francavilla la signora benvestita; Franco Salamina il pizzaiolo; Francesca Miccoli la prima donnetta, Nicole Celentano la seconda donnetta, Antonio Giacovelli il medico; Rosalba Picoco la signora dell'orecchino; Benedetto Gennaro la guardia, Christian Schena Gesù Bambino e quindi una schiera di Angeli: Emanuele Filo, Noemi Urbano, Mariluna Filo, Alberto Suma,Mariangela Ancora,Alessandra Cantatore, Lidia Capone, Geraldina Gallaccio,Erika Leo e Chiara Musa.

Le musiche sono del maestro Mario Ancora, cantano Beno De Palma e Silvana Gagliani; intervento musicale della Banda "L.Leo". Gruppo danzante della Royal Art Dance" diretto da Cinzia Diviggiano. Aiuto regia Marcella Golia,assistenza tecnico-artistica A.M.Mancarella ed Ester Leone,segreteria Isabella Longo e Rosa Romano. Trucco Dora Francavilla. Staff tecnico-operativo Carmelo Filo, Giovanni Cantatore e Franco  Salamina. Scenografia dell'Archstudiolongo: Cesare-Enzo-Danila-Angelica Longo. Ultimi ritocchi: Benedetto Minò e Romano Buratti. Regia: Enzo Longo.

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