Gli Usa il sogno, Salento nel cuore

LATIANO - Quattro occhi, quattro mani, quattro gambe, quattro orecchie. Loro hanno due menti, due cuori e due anime (black and soul, funk and jazz). Sono gemelli, sono i fiatisti di Latiano conosciuti anche a New York. Carlo (Sassofono) e Pietro (tromba) Gioia di 25 anni. Hanno suonato con Dennis David, batterista di grandi della musica black come Stevie Wonder, e Chip Crawford, pianista di Gregory Porter. "Ritorneremo in America, lì potremo costruisci un futuro da musicisti".

I gemelli Gioia ad Harlem - Manhattan, con Dannis David alla batteria e Chip Crawford al piano

LATIANO - Quattro occhi, quattro mani, quattro gambe, quattro orecchie. Loro hanno due menti, due cuori e due anime (black and soul, funk and jazz). Sono gemelli, sono i fiatisti di Latiano conosciuti anche a New York. Carlo (Sassofono) e Pietro (tromba) Gioia di 25 anni. Hanno suonato con Dennis David, batterista di grandi della musica black come Stevie Wonder, e Chip Crawford, pianista di Gregory Porter. "Ritorneremo in America, lì potremo costruisci un futuro da musicisti".

Sguardi giovani, occhi dove si riflette la musica attraversata da parole che raccontano la loro vita. Sono due anime che portano avanti un solo ma comune obiettivo: affermarsi nella black music. La cultura delle note c'è, oramai studiata e consolidata in conservatorio (Pietro ha studiato a Taranto mentre Carlo a Monopoli). Musica leggera che passa nelle loro mani, sale, passando per le vie della tromba (Pietro) e il sassofono (Carlo) per sfociare in emozione sulla pelle per chi li ascolta. Hanno un loro stile, una loro individualità, li ascolti, li vedi e li riconosci: occhiali da sole scuri durante le loro esibizioni live.

La loro vita è fatta di Stevie Wonder, passando per Otis Reddi