Meridiani perduti, quando le coordinate sono quelle del teatro

BRINDISI - Una donna in dolce attesa, ferma sul ciglio di una strada aspetta il futuro, assieme all’uomo che ama . Non è una rielaborazione moderna e in chiave femminile di “Aspettando Godot” dell’inglese Beckett, ma la rappresentazione teatrale che avrà luogo il 19 ottobre alla “Biennale dei corti teatrali” del “Festival Potenza Teatro” e che rappresenterà la nuova associazione culturale brindisina “Meridiani Perduti”.

BRINDISI - Una donna in dolce attesa, ferma sul ciglio di una strada aspetta il futuro, assieme all’uomo che ama . Non è una rielaborazione moderna e in chiave femminile di “Aspettando Godot” dell’inglese Beckett, ma la rappresentazione teatrale che avrà luogo il 19 ottobre alla “Biennale dei corti teatrali” del “Festival Potenza Teatro” e che rappresenterà la nuova associazione culturale brindisina “Meridiani Perduti”.

Questa nuova idea di teatro che si trova nell’associazione “Meridiani perduti” è perfetta espressione di un sogno. Quello che Sara Bevilacqua,Daniele Guarini e Gianmarco Bevilacqua hanno trasformato in realtà fondando una compagnia teatrale stabile a Brindisi, che raccogliesse le conoscenze e le esperienze acquisite in anni di studi in giro per l’Italia. Così anche il grande teatro e l’ affascinante arte della recitazione tocca la nostra città , arricchendola del mistero del sipario, delle prove stancanti e dei desiderati applausi.

Nel primo anno di attività, la compagnia si è già distinta per le produzioni di “Ritratti” , realizzato da Teatrodanza in collaborazione con Rotoract Brindisi,Compagnia CDG Danza,l’ Accademia delle Danze e l’Associazione Io Donna e di “Delitti (quasi) perfetti” ispirato ai “Delitti esemplari “ di Max Aub.

Al centro , però, di “Meridiani Perduti” vi è il corpo, visto come mezzo potente di comunicazione , attraverso cui è possibile esprimere se stessi, in infiniti modi. Ecco il perché dell’esistenza del laboratorio di ricerca teatrale, impegnato nell’esplorazione di tutte le possibilità espressive dell’attore , ormai visto come vero e proprio creatore. Sarà sempre in questo laboratorio che si potrà inoltre conoscere la propria vocalità e imparare a gestirla nella maniera corretta e appropriata.

Oltre all’appuntamento del 19 ottobre al “Festival Potenza Teatro”, “Meridiani Perduti” sarà impegnata il 13 novembre anche nel concorso “”Teatro in.corto” organizzato da “Cada Die Teatro” , con il corto “Ferita” che segnerà solo l’inizio di una produzione teatrale tutta al femminile.

“Magia. Un teatro che sia esperienza, che lasci il segno nell’anima. Che faccia ridere, piangere, pensare insieme. Che sia divertente e mai noioso. A questo teatro aspiriamo”, così parla del teatro Sara Bevilacqua, un teatro che sia anima oltre che rappresentazione, che sia vita più che finzione , che sia sogno e arte , espressione completa e misteriosa del nostro essere .

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“Meridiani Perduti”, per chi ha perso forse le coordinate corrette , ma ne ha trovate altre tutte sue, quelle di un teatro, di qualche poltrona per il pubblico e di qualcosa da dire.

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