Ostuni, stagione teatrale al via il 10 gennaio: in scena Lunetta Savino

OSTUNI - Al via la stagione teatrale del Roma. “Bene mio core mio” (di Eduardo de Filippo) è la prima rappresentazione della 17esima stagione di prosa presso il Cinema Teatro Roma di Ostuni. L'appuntamento è fissato per il prossimo 10 gennaio presso il teatro “Roma”. Sul palco Lunetta Savino, protagonista della commedia, diretta Bruno Colella. Scritta nel 1955 e rappresentata nello stesso anno per la prima volta a Roma al Teatro Eliseo, l’opera può essere definita a tutti gli effetti la commedia più napoletana scritta da Eduardo ed anche una delle più intricate, per trama, personaggi complessi, sentimenti contrastanti e finale a sorpresa.

Lunetta Savino

OSTUNI - Al via la stagione teatrale del Roma. “Bene mio core mio” (di Eduardo de Filippo) è la prima rappresentazione della 17esima stagione di prosa presso il Cinema Teatro Roma di Ostuni. L'appuntamento è fissato per il prossimo 10 gennaio presso il teatro “Roma”. Sul palco Lunetta Savino, protagonista della commedia, diretta Bruno Colella. Scritta nel 1955 e rappresentata nello stesso anno per la prima volta a Roma al Teatro Eliseo, l’opera può essere definita a tutti gli effetti la commedia più napoletana scritta da Eduardo ed anche una delle più intricate, per trama, personaggi complessi, sentimenti contrastanti e finale a sorpresa.

La commedia mette in scena la storia di Lorenzo (Bruno Colella), abile restauratore, di sua sorella Chiarina (la Savino), donna matura che s’innamora di Filuccio (Giovanni Allocca), fruttivendolo e arrampicatore sociale, e di Virginia (Bianca Nappi), giovane vedova ossessionata da religione e aldilà, vulnerabile ai raggiri. Intorno a loro tanti personaggi tipici che creano atmosfere tipicamente “napoletane” e ruotano intorno ai temi centrali dell’avidità e dell’inganno.

“Bene mio, core mio”, è un’espressione usata per indicare un brutto tiro giocato per danneggiare qualcuno fingendo di amarlo e la Savino propone il personaggio centrale di donna tradizionale (legata alla casa, poco autonoma, possessiva nei riguardi del fratello), per poi trasformarsi gradualmente in una donna anticonformista, coraggiosa, determinata nella sua ricerca d’amore, di una famiglia, di un figlio, anche quando alla fine comprende gli squallidi obiettivi di Filuccio. Le musiche sono di Edoardo Bennato.

Cinque in tutto, gli spettacoli a cura dell’Amministrazione comunale-assessorato alla Cultura in collaborazione col gestore del teatro “Roma”, Carmelo Grassi. Il cartellone proseguirà il 20 gennaio con: “E pensare che c’era il pensiero” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Maddalena Crippa, per la regia di Emanuela Giordano.

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I prezzi dei biglietti per ogni singolo spettacolo sono: 22 euro (1° settore); 18 euro (2° settore); 16 euro (3° posto) mentre gli abbonamenti sono: 85 euro per il 1° settore; 75 euro per il secondo e 65 euro per il terzo settore (col ridotto a 60 euro). Il botteghino del teatro “Roma” è aperto tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 22 mentre i biglietti per le singole serate, sono in vendita nella settimana prima di ogni rappresentazione.

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