Poesia: un'ostunese a Roma

OSTUNI - Il libro s'intitola “Lo strappo nel cielo di carta” (Edizioni Manni, collana occasioni) e si tratta di una raccolta di poesie di Giovanna Nosarti.

Giovanna Nosarti a sinistra, con Cinzia Tani

OSTUNI - Il libro s'intitola “Lo strappo nel cielo di carta” (Edizioni Manni, collana occasioni). Si tratta di una raccolta di poesie e a presentarle questa sera (ore 20) presso il nuovo travel concept space del Cts (Centro turistico studentesco) Decrù, a Roma, sarà proprio l'autrice: la docente e poetessa ostunese Giovanna Nosarti, introdotta e accompagnata nella chiacchierata dalla psicologa dell’Arte, Michela Marchiotto.

Un viaggio interattivo in cui si guarderà alla Poesia come strumento per esplorare il mondo e noi stessi, con occhi nuovi e diversi. La lettura di alcuni versi, a cura di Giancarla Goracci, e la proiezione dei contributi audiovisivi ci guideranno a scoprire come l’arte della Poesia possa costituire un’importante risorsa per la conoscenza, la crescita ed il benessere personale, attraverso la ricerca di un’espressione libera e autentica, al fine di far emergere la propria vera voce interiore. “Un ultimo spazio di libertà”, dunque, dove i versi annullano il grigiore della resa.

Per l’autrice ostunese è la seconda uscita pubblica nella capitale, dopo il successo riscosso lo scorso aprile presso la libreria “Passaparola”: battesimo ufficiale che vide la partecipazione, tra gli altri, di Laura Fo e Cinzia Tani, giornalista scrittrice autrice di programmi televisivi e radiofonici). Giovanna Nosarti ha vissuto a Ivrea, a Bari, e da molti anni è a Roma, dove insegna Lettere in un liceo artistico. I suoi versi sono presenti in varie antologie. Questo è il suo primo libro di poesia.

Nella raccolta curata dalla professoressa Nosarti, i versi si coagulano per temi: l’amore, la famiglia, la natura, l’altro, la scuola, i giovani. Il taglio tematico è dettato di volta in volta dal dolore, dall’ironia, dalla disillusione, dal sapore consolatorio del ricordo, dal disincanto, dalla ribellione, dal rifiuto della religione del potere, dall’affermazione del carattere rivoluzionario dell’amore.

Non casuale anche la location scelta per il nuovo evento: il club Decrù, neonata agenzia viaggi creativa, gestita da Kriss Rifurgiato (siciliano, sceneggiatore free lance) e Lucia Moro (ostunese, art director) e affiliata al Cts, la più grande associazione italiana dedita alla mobilità giovanile e studentesca che ad oggi conta 215mila soci.

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