Teatro: attesa per Toni Servillo

BRINDISI - Mercoledì 18 aprile, penultimo appuntamento presso il Teatro Roma per la stagione teatrale organizzata dall’Assessorato alla cultura del comune. Di scena lo spettacolo “Toni Servillo legge Napoli”, con testi di Salvatore di Giacomo, Eduardo de Filippo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato.

Toni Servillo

BRINDISI - Mercoledì 18 aprile, penultimo appuntamento presso il Teatro Roma per la stagione teatrale organizzata dall’Assessorato alla cultura del comune. Di scena lo spettacolo “Toni Servillo legge Napoli”, con testi di Salvatore di Giacomo, Eduardo de Filippo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato.

Servillo rende omaggio alla cultura partenopea, immergendosi nella sostanza verbale di poeti e scrittori che di Napoli conoscevano bene la carne e il cuore. È il ritratto di una città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e lo smarrimento più profondo, una città di cui la lingua è il più antico segno, forgiato dal tempo e dalle contaminazioni. "Ho scelto questi testi - sottolinea Servillo - perché ne emerge una lingua viva nel tempo, materna ed esperienziale, che fa diventare le battute espressione, gesto, corpo".

Toni Servillo legge, canta e interpreta l’anima più vera di Napoli. Quella della poesie e delle canzoni che raccontano una città piena di colori, di profumi, di bellezza e di passione. Piena di volti e di sguardi, di miserie e di ricchezze, di guappi e di cantori. Un viaggio nelle parole di Napoli, da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo, da Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo, fino alla voce contemporanea di Enzo Moscato e Mimmo Borrelli. Ne emerge una fuga dalle icone più obsolete della napoletanità, ma insieme un bisogno perentorio di non rinunciare ad una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura.

E così, la Napoli dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione, prende vita nella voce di Toni Servillo. La stagione teatrale ostunese, apertasi lo scorso 5 dicembre con Leo Gullotta (che al Roma ha portato in scena “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello) si concluderà il 21 aprile con Dario Vergassola e il suo ultimo, esilarante spettacolo: “Sparla con me”.

Il comico di La Spezia discuterà di tutti gli aspetti della vita, ma più di tutto dei rapporti con l’altro sesso, tanto agognati quanto poco vissuti mettendo insieme critica e pubblico con la sua lingua tagliente. I biglietti per i singoli spettacoli vanno dai 14 euro del ridotto ai 22 euro del 1° settore in platea e possono essere acquistati presso Il botteghino del Teatro Roma aperto tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 22. I biglietti per le singole recite saranno messi in vendita la settimana prima di ogni rappresentazione.

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