Nuovo caso per il commissario Tanzarella: il secondo noir di Catalano

Presentato il libro “Un mare di follia”, un'indagine che si intreccia con trivellazioni al largo della costa di Ostuni

BRINDISI - Dopo il primo noir del 2018, “Rosso Adriatico. Il delitto della lamia”, con cui ha esordito nella narrativa, il professore Ettore Catalano ha presentato giovedì 28 novembre, il suo secondo avvincente noir, ambientato tra Ostuni e Brindisi, tra ambientalisti e suggestioni erasmiane, dal titolo: “Un mare di follia”, una nuova e complessa indagine condotta dal commissario ostunese Donato Tanzarella, personaggio principale del noir. Tanzarella, protagonista anche del precedente lavoro di Catalano, questa volta sarà alle prese con una trama che lo porterà ad immergersi nell’accidentato mondo della passione femminile, mentre una minacciosa trivella si staglia al largo della costa adriatica. L’investigatore ostunese si troverà coinvolto anche in una vicenda che vedrà protagonisti giovani che rifiutano di rassegnarsi e multinazionali pronte ad ogni violenza sulla natura in nome del profitto.

Da sinistra, Antonio Caputo, Raffaella Argentieri, Ettore Catalano e Daniela Marazita.-2

Il libro di Catalano, edito per la casa editrice barese Progedit Editore, nella collana Indizi, è stato presentato dalla Fondazione “Tonino Di Giulio” e dalla sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, nell’accogliente Caffetteria Letteraria Nervegna di via Duomo. La presentazione del libro è stata aperta dalla presidente della Fondazione “Tonino Di Giulio”, Raffaella Argentieri, che ha moderato l’incontro culturale e dialogato con l’autore.

Per la Argentieri, nel libro di Catalano, oltre al noir, vi è sicuramente tanta letteratura italiana e sono presenti argomenti di cui si occupa anche la stessa fondazione “Di Giulio”, ossia la salute e l’ambiente. Alla serata culturale sono intervenuti il segretario cittadino della Società di Storia Patria per la Puglia, professor Antonio Mario Caputo; l’attrice teatrale Daniela Marazita, che ha interpretato alcuni brani del noir; l’antiquario Giancarlo Cafiero e la responsabile della Caffetteria Letteraria Nervegna, dottoressa Francesca Romana Intiglietta.

La copertina del libro di Catalano-2

I caffè letterari, come ha ricordato nel suo saluto lo storico brindisino Antonio Mario Caputo, in Italia fanno parte di una tradizione culturale e in essi sono nati i movimenti storici, filosofici, letterari, politici, patriottici e rivoluzionari. Il professore ha sottolineato come al di là della trama noir, l’autore riesca a parlare anche della storia dei beni monumentali e del porto di Brindisi. Nel libro vi è inoltre una valutazione positiva dei giovani, che per il professore Caputo nella trama del libro, a testa alta, dicono “No” alla corruzione dei diktat che mettono in atto le multinazionali per raggiungere i loro scopi.

Per Ettore Catalano il mare è importante. Ne parla sempre nei suoi libri, anche se questa volta il mare è “di follia”: “Questo mare di follia”, precisa l’autore, “non ha rapporto con Pirandello, ma ha rapporto con Erasmo da Rotterdam”.  Lo scrittore barese spiega quindi perché preferisce dire che questo suo libro, come anche il precedente, non sia un giallo, ma un noir: “Perché io sono interessato molto alla detection, cioè all’inchiesta, alla scoperta del colpevole”. “Il noir è più complesso, non mira solo alla ricerca del colpevole, ma introduce degli elementi di analisi di una realtà sociale più complessa”. 

Daniela Marazita mentre interpreta un brano del libro di Catalano.-2

Al centro dell’ultimo lavoro di Catalano vi è la questione ambientale e, a tal proposito, nel libro, l’autore nomina la genialità profetica del dottor Di Giulio: “che aveva capito subito come sarebbero andate a finire le cose, ma non solo qui a Brindisi”. “Noi siamo una regione che è stata violentata, che è violentata dai veleni e naturalmente dal solito ricatto dell’occupazione”, afferma Catalano, “ma l’occupazione e il lavoro devono andare d’accordo con la salute”. “Ho inventato una cosa che per fortuna non c’è, ma che potrebbe esserci. Ho immaginato una trivella al largo di Ostuni. Intorno a questa trivella c’è la lotta di quanti, giovani, non si piegano, non vogliono accettare che la nostra città, la nostra regione siano violentate”.

Nel libro sono presenti molte figure femminili: “È un libro sulla passione femminile, sulla sensibilità, su quell’impasto di ingenuità e sentimento che c’è nel cuore delle donne. Poi ci sono le figure maschili”, spiega il docente.

Giancarlo Cafiero mentre interpreta una poesia di Ennio Masiello-2

“Un mare di follia” racchiude, infine, nelle sue pagine, anche una bellissima descrizione di Brindisi che, per lo scrittore ha una identità forte, che dovrebbe essere valorizzata meglio.

“In questo libro ho cercato anche di dare uno sguardo su Brindisi perché poi, alla fine, il mio commissario deve muoversi anche dentro la realtà di Brindisi per riuscire a trovare tutta una serie di personaggi”, spiega Catalano. “Mi sono divertito a scriverlo”, conclude, “ma ci ho sofferto tanto, perché quando scrivi ci sono tante di quelle cose che uno scrittore trae dalla propria vita, dalla propria memoria emotiva”.

La presentazione del libro, in cui si parla anche di amore, è terminata con l’interpretazione di Giancarlo Cafiero di una poesia dell’avvocato Ennio Masiello, dal titolo: “Per amore, solo per amore”.

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