Santi patroni: tornano le bancarelle sui corsi, castello aperto alle visite

Presentato il programma delle iniziative civili e religiose in occasione delle festività dedicate ai santi Lorenzo da Brindisi e Teodoro d'Amasea. Il clou degli eventi fra venerdì 30 agosto e domenica 1 settembre

Riccardo Rossi e don Mimmo Roma

BRINDISI – Le bancarelle tornano sui corsi; la statua di San Lorenzo affiancherà quella di San Teodoro nella tradizionale cassarmonica; in piazza Cairoli spazio a un mercato contadino; castello Svevo aperto alle visite. Queste alcune fra le novità delle celebrazioni civili e religiose dedicate ai santi patroni di Brindisi, Lorenzo e Teodoro, che si svolgeranno fra sabato 24 agosto e martedì tre settembre. 

L’evento è stato presentato stamattina presso la sala giunta di palazzo di Città nel corso di una conferenza stampa presieduta dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, alla quale hanno preso parte anche don Mimmo Roma, parroco della basilica Cattedrale, l’assessore comunale con delega alle Attività produttive, Oreste Pinto, e il comandante della polizia locale, Antonio Orefice. 

Confferenza presentazione feste pattronali 2019-2

Budget di circa 50mila euro

L’amministrazione comunale, in linea con il budget dello scorso anno, ha stanziato una somma di circa 50mila euro. Nelle ultime edizioni tutte le bancarelle, sia food che no food, erano state dislocate lungo via del Mare, suscitando un certo disappunto fra i nostalgici della festa nel centro cittadino.  Quest’anno si torna al passato, perché 80 stalli per le bancarelle no food sono stati previsti fra corso Umberto e corso Garibaldi. Nel tratto finale di via del Mare, fra piazza delle Capitaneria e il ponte pedonale, verranno realizzati 56 stalli per paninoteche, bracerie ambulanti, bancarelle di zucchero filato e tutto quello che riguarda i prodotti alimentari tipici di sagre e feste patronali. 

Piantina feste patronali Brindisi 2019-2

Sempre in tema di cibo, domenica 1 settembre, a partire delle ore 16, piazza Cairoli ospiterà un mercatino contadino dedicato ai mezzi agricoli, con Slow Food e Campagna Amica di Coldiretti. “L’augurio – ha affermato a tal proposito Oreste Pinto – è che questo appuntamento possa ripetersi mensilmente”. 

Gli eventi clou

Come da tradizione, le festività entreranno nel vivo venerdì 30 agosto, alle ore 21.30, con l’accensione delle luminarie musicali, affidate tramite una gara bandita dalla partecipata Energeko alla ditta “Nuova Elettro luminarie”, con sede a San Donaci.  Sempre venerdì 30 agosto, alle ore 21, inizierà la processione con la statua equestre di San Teodoro d’Amasea e San Lorenzo da Brindisi, dalla Cattedrale al Tosello all’incrocio dei corsi. 

Sabato 31 agosto la giornata più intensa, con la processione in mare, a bordo di un rimorchiatore dell’Impresa Fratelli Barretta (data l'indisponibilità, per il secondo anno di fila, del rimorchiatore della Marina Militare), delle reliquie e delle statue dei santi, seguita dal discorso del vescovo, Domenico Caliandro, nello spazio antistante alla scalinata Virgilio, e dallo spettacolo dei fuochi pirotecnici, di cui si occuperà la ditta “Pirotecnica 5 stelle” tramite la procedura dell’affidamento diretto, dopo che l’unica ditta che aveva partecipato al bando ha dovuto rinunciare all’incarico, a seguito di un provvedimento emesso a suo carico dalla prefettura. 

Sempre sabato 31, la Marina Militare ha anche garantito visite guidate al Castello Svevo che saranno prestabilite attraverso l’Infopoint di Palazzo Nervegna: sono previsti tre gruppi composti da 40 persone alle 9, 10 e 11.

Domenica 1 settembre, per la prima volta di sera, a partire dalle ore 21, presso la banchina antistante alla scalinata Virgilio si svolgerà la XXIV edizione del "Palio dell'Arca", con l'associazione Remuri. 

Il programma completo: PROGRAMMA-4

Luna park: proposto piazzale Spalato

Per quanto riguarda le giostre, la location proposta dall’amministrazione comunale è quella, ormai consueta, di piazzale Spalato. Su tale destinazione incombe però un’incognita legata al fatto che l’area è considerata a rischio idrogeologico. La riserva verrà sciolta con ogni probabilità nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si svolgerà oggi pomeriggio in prefettura. Nel caso in cui tale destinazione, nonostante la disponibilità data dal sindaco ad assumersi le responsabilità del caso, dovesse essere scartata, si potrebbe ripiegare verso il parcheggio antistante allo stadio Fanuzzi. 

Come al solito si riproporrà la questione riguardante la gestione dei posti auto, acuita, fra l’altro, dal ritorno delle bancarelle nei corsi. Il piano parcheggi, condizionato dalla destinazione delle giostre, verrà ad ogni modo approntato nei prossimi giorni. D’obbligo l’invito a raggiungere il centro a piedi o utilizzando i mezzi di trasporto pubblico, inclusa la motobarca, che effettuerà delle corse straordinarie. Il servizio verrà sospeso solo in concomitanza con la processione in mare e i fuochi pirotecnici, per ovvi motivi di sicurezza. 

"Assegnati quasi tutti gli stalli"

“La Festa Patronale è un simbolo di identità forte - dichiara il sindaco Riccardo Rossi - per questo abbiamo creduto molto ed investito nelle idee e nelle proposte di don Mimmo. Volevamo anche dare una segnale riportando il mercatino nel centro per dare maggiore forza al senso di comunità”.

 “C’è stato un grande sforzo organizzativo - spiega l’assessore a Turismo e Attività produttive Oreste Pinto - perché è la festa più importante. Quest’anno arricchita anche dalla circostanza che ricorre il quattrocentenario della morte di San Lorenzo. Registriamo anche una grande voglia di partecipazione da parte dei commercianti che hanno già richiesto quasi tutte le bancarelle a disposizione (136). Sono particolarmente contento anche di una novità nel programma: domenica 1 settembre, a piazza Cairoli, è previsto il mercatino contadino dedicato ai mezzi agricoli, con Slow Food e Campagna Amica di Coldiretti”.

“Ci apprestiamo a vivere una settimana densa – afferma don Mimmo Roma - con quella attenzione e rifare forza al senso di comunità. Questa la cosa che dobbiamo fare nostra. L’anno scorso ci si era detto che alla festa bisogna dare una maggiore forza perché diventi un luogo identitario: perché ovunque si sappia che a Brindisi c’è questa festa”. 

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