La magia del teatro negli scatti degli studenti del liceo Artistico di Brindisi

Sarà inaugurata nel pomeriggio di oggi la mostra fotografica a cura degli studenti del liceo artistico-musicale «Simone-Durano» di Brindisi

BRINDISI - È stata presentata questa mattina nel foyer del Teatro Verdi di Brindisi la mostra fotografica «Make Art», allestimento che conclude il percorso di alternanza scuola-lavoro che ha visto impegnati per un mese e mezzo gli studenti delle terze classi del liceo artistico-musicale «Simone-Durano» di Brindisi. Tema dell’esperienza formativa la fotografia di scena, un mondo che gli studenti hanno esplorato da molteplici punti di vista con due spettacoli della stagione del Teatro Verdi. Un intenso programma di lavoro, tra incontri, approfondimenti, conversazioni con attori e registi, lezioni in teatro e in classe, infine lo stage fotografico in sala.

«Siamo felici che i ragazzi abbiano vissuto appieno questa esperienza formativa - ha detto il dirigente scolastico Carmen Taurino -. È molto importante che i ragazzi comincino a sondare, sperimentando e scoprendo possibili scenari, il proprio futuro professionale. Il progetto ha colto nel segno le sue finalità perché ha coniugato interesse e apprendimento: abbiamo osservato con piacere l’attenzione e la regolarità con cui i ragazzi si sono messi al lavoro. Come scuola, e soprattutto come liceo, crediamo molto nel valore aggiunto delle esperienze di alternanza, nella loro capacità di valorizzare le competenze dello studente».

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Il percorso è partito dal tema della fotografia di scena per poi inoltrarsi verso quelle “materie trasversali” che rispondono alla logica dell’alternanza: e così, dalla produzione delle foto si è passati all’organizzazione della mostra, in tutte le sue fasi successive, dall’ideazione al vero e proprio allestimento passando per la promozione, l’ufficio stampa, la creazione degli elementi grafici e il recupero dei pannelli espositivi.  

«La Fondazione ha assecondato con entusiasmo l’occasione formativa - ha detto l’assessore all’organizzazione scolastica Maria Greco - perché si tratta di un progetto che si ispira all’idea di contaminare scuola e lavoro, di mettere in circolo un’energia che motiva e contagia tutti. L’alternanza offre una nuova visione della formazione, a scuola fuori della scuola, una realtà con cui studenti, famiglie e docenti devono confrontarsi per modificare l’organizzazione dei tempi e la condivisione degli obiettivi».

I ragazzi sono stati protagonisti di un percorso creativo e di una pratica immersiva nella foto di scena che ne hanno confermato la predisposizione a lavorare insieme e la vitalità delle idee, sotto l’occhio vigile dei docenti, del fotografo Mimmo Summa e degli esperti di settore della Fondazione. 

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«Il teatro entra nella città anche attraverso la scuola - ha sottolineato il direttore artistico del Verdi Carmelo Grassi - e la fotografia è uno Mostra Make Art - Locandina-2strumento che cattura e a volte amplifica il fascino della scena. La Fondazione fa propria ogni iniziativa capace di promuovere il protagonismo dei ragazzi, gli spunti e le loro idee innovative, perché anche il teatro non può rinunciare all’energia vitale dei più giovani».   

«L’alternanza è una straordinaria opportunità - ha aggiunto l’assessore al Teatro Francesca Scatigno - e per questo i ragazzi dovrebbero poter apprendere il più possibile. Col teatro lo hanno fatto al meglio. Porteremo dentro un bellissimo ricordo di quest’esperienza, con l’auspicio che le strade si possano nuovamente incrociare, perché no, anche nell’immediato futuro».

«Il teatro è un luogo sensibile all’entusiasmo dei ragazzi - ha osservato la docente Barbara Arrigo - ed è capace di ripagarli dotandoli di strumenti nuovi. La fotografia è un modo per avvicinarli perché offre un’affascinante prospettiva della scena. Sono convinta che non esistano traguardi impossibili quando in quello che fai ci metti il cuore. I ragazzi hanno superato una prima iniziale diffidenza perché si sono dedicati con passione e curiosità».

Ha completato il giro degli interventi Mariagrazia Ignone, studentessa che ha partecipato al progetto: «Noi ci distinguiamo perché il nostro linguaggio è l’arte - ha detto - ed è un modo per farci sentire, per testimoniare la nostra presenza. Vogliamo essere il futuro non come semplici navigatori nel tempo ma portando il nostro contributo di idee e di proposte. Questa mostra è un esempio».  

«L’alternanza è la sfida a condividere un progetto - ha dichiarato a margine il consigliere con delega alla cultura e allo spettacolo Luciano Loiacono - che va oltre la semplice formazione e l’utilità del lavoro messo a disposizione: ha una portata educativa che vale come fattore di sviluppo per tutti i soggetti coinvolti, oltre che di crescita per ciascuno. Per il teatro è senz’altro una strada interessante».

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