Al Verdi “Momenti di trascurabile (in)felicità” con Francesco Piccolo e Pif

  • Dove
    Nuovo Teatro Verdi
    Via Santi
  • Quando
    Dal 31/03/2019 al 31/03/2019
    20:30
  • Prezzo
    Primo settore: € 25,00 (ridotto € 22,00) Secondo settore: € 22,00 (ridotto € 20,00) Galleria: € 18,00 (ridotto € 16,00) Studenti fino a 25 anni (secondo settore e galleria): € 10,00
  • Altre Informazioni
    Sito web
    nuovoteatroverdi.com

BRINDISI - «Quando mi dicono: ti potevi vestire meglio. E io mi ero già vestito meglio». Francesco Piccolo, accompagnato sul palco da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, racconta gli infiniti spicchi di una realtà che nasconde il senso più profondo e volubile della vita: in scena mille trascurabili (ma non irrilevanti) forme di in/felicità che appartengono al nostro quotidiano. Un “varietà dell’anima” che gioca con le nostre fobie, debolezze e conformismi.

Attimi di esistenza che fanno parte della vita di ognuno di noi e sui quali, spesso, superficialmente non ci soffermiamo: sono i «Momenti di trascurabile (in)felicità», raccontati da Francesco Piccolo con Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi domenica 31 marzo - sipario ore 20.30.

Francesco Piccolo, accompagnato da un ospite speciale come Pif, sfoglia il proprio catalogo di nevrosi, vezzi, consuetudini, manie e segreti tratto dai suoi due libri di successo. Ironici pensieri in libertà, cinici e reali, di quei brevi attimi in cui assapori il (dis)piacere della vita. Pif, già protagonista dell’omonimo film diretto da Daniele Luchetti e scritto a quattro mani da Luchetti e Piccolo, prenderà parte allo spettacolo in maniera sorprendente.

Lo spettacolo, organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, è un giro d’orizzonte con il quale si dà importanza e valore a quei momenti felici ed infelici dell’esistenza quotidiana sui quali non abbiamo il tempo o la pazienza di soffermarci. Francesco Piccolo lo fa dando vita a un “catalogo” di eventi trascurabili ma piantati nella vita di ognuno, che fanno sempre dire a chi sta in platea: «è vero, è successo anche a me». Piccole abitudini, positive o negative, che scatenano un costante e ininterrotto riconoscersi. Dal momento della torta ad una festa di bambini alla temperatura dell’acqua sotto la doccia, dalla bresaola nella dieta Dukan ad un regalo di difficile comprensione, passando per domande esistenziali e amare verità («quando mi dicono: ti potevi vestire meglio. E io mi ero già vestito meglio»). Uno spettacolo capace di raccontare con ironia disarmante la banalità del quotidiano, i luoghi comuni, gli attimi fugaci e i piccoli pensieri su cui normalmente non ci si sofferma, ma in cui basta un istante per riconoscersi e cadere in un sorriso complice e di ammissione.

«Momenti di trascurabile (in)felicità» è il manuale dei piccoli dettagli della quotidianità, quelli che attraversiamo lasciandoli in un angolo della memoria, convinti di incontrarli un’altra volta in una familiarità scontata e costante. Piccolo dipana, come si farebbe in una serata tra amici e con la legittima sicurezza di chi quelle parole non solo le ha messe nero su bianco ma le ha spesso vissute in prima persona, un filo d’unione tra i vari frammenti che ricompongono la vita. Lo spettacolo è dunque il resoconto della nostra esistenza quotidiana; un racconto frastagliato, discontinuo e reale, di attimi felici e piccole infelicità sui quali sorvoliamo, ironico, cinico, spietatamente veritiero e capace di accomunarci tutti in un sorriso, amaro o scrosciante. Perché i veri protagonisti in effetti, siamo noi. Lo spettacolo restituisce la funzione del teatro, quella di farsi specchio della vita, dell’immaginario, degli occhi sulla realtà, di quei momenti che fanno parte del vissuto di ciascuno. Lo spettatore li vede, li scopre, li riconosce, se li cuce addosso e scandagliando lo specchio della scena si interroga e prova a conoscersi meglio.

Qualche anno fa le nostre più piccole e strane abitudini, colte nella loro banalità quotidiana, divennero protagoniste di due libri deliziosi, che saranno raccontati per l’occasione dall’autore in persona. «Momenti di trascurabile felicità» fu pubblicato da Einaudi nel 2010 ed è ancora oggi un successo. Cinque anni più tardi, a fargli da contraltare, arrivò «Momenti di trascurabile infelicità». Autore di entrambi è Francesco Piccolo, Premio Strega nel 2014 con «Il desiderio di essere come tutti», scrittore («La separazione del maschio», «Allegro Occidentale», «E se c’ero dormivo», «Il tempo imperfetto»), autore per la tv e per il cinema (per Paolo Virzì «Ella & John», «La prima cosa bella» e «Il capitale umano»; per Silvio Soldini «Agata e la tempesta» e «Giorni e nuvole»; per Nanni Moretti «Il Caimano», «Habemus Papam» e «Mia madre»; per Francesca Archibugi «Il nome del figlio» e «Gli Sdraiati»). «Momenti di trascurabile (in)felicità» è uno spettacolo prodotto da «ITC2000».


 

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