Archivio della Categoria 'FOCUS'
di Vittorio Bruno Stamerra » 17 aprile 2012
L’altro giorno invitato nella piazza di Facebook a chiarire la posizione dell’Amministrazione Provinciale sulle nubi che incombono sul futuro della fondazione che gestisce il teatro Verdi, il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, così ha risposto: “Sicuramente se mi conosci sai che ho sempre lavorato per costruire e mai per ostacolare. Risponderei certamente ad una testata giornalistica vera. Non posso invece perdere il mio tempo con una testata che quotidianamente e falsamente non fa altro che offendermi”. Non siamo frequentatori delle piazze virtuali, ma la risposta di Ferrarese ci è stata fatta pervenire e merita qualche considerazione.
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di Pasquale Colelli » 17 aprile 2012
C’è chi gioca per vincere il campionato( Enel Brindisi) e chi ,invece, lotta e prova disperatamente per evitare la retrocessione (Fulgor Forlì). In campo, invece, per tutti i 40 minuti dei tempi regolari le parti si sono invertite e non si è capito bene qual era il ruolo che recitava l‘Enel Brindisi e quello che interpretava, invece, Fulgor Forlì, ultima in classifica. Si stentava a credere, e non certo per i meriti del Forlì, che la squadra di Bucchi avesse in classifica esattamente il doppio dei punti della formazione di Vucinic ( 32 contro 16!). Per l’Enel Brindisi ed suoi tifosi una sofferenza durata per l’ intera partita, con Forlì che sembrava la squadra di vertice classifica, riusciva ad imporre il proprio gioco e raggiungere anche vantaggi consistenti ( fino a più 12 sul 44-56 !) , scoprendo in modo brutale le vistose lacune messe in mostra dalla squadra di coach Bucchi.
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di Marcello Orlandini » 14 aprile 2012
BRINDISI – Non è ancora il momento di tirare una riga sulla vicenda del rigassificatore di Capo Bianco, anche se probabilmente la sentenza letta la sera di venerdì 13 aprile (in British Gas credono alla iella?) dal presidente del collegio giudicante, Giuseppe Licci, non si limiterà a rimbalzare sul tavolo del consiglio di amministrazione del potente gruppo energetico inglese senza scalfirne la superficie, ma determinerà decisioni importanti. E’ però il momento per tirare le somme su come è stata giocata questa lunghissima partita.
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di Vittorio Bruno Stamerra » 14 aprile 2012
Il rischio che nel prossimo futuro il nuovo teatro “Verdi” non possa mantenere lo stesso livello di qualità sinora assicurato nel cartellone, è alto e reale. Si è giunti alla metà di aprile e ancora il consiglio di amministrazione della Fondazione non è riuscito a riunirsi per varare il budget per la programmazione della prossima stagione. Le dimissioni da sindaco di Mennitti, che per statuto era anche presidente della Fondazione, hanno certamente influito sul rallentamento dell’attività, ma non bastano a giustificare il clima di pesante incertezza che incombe sul futuro prossimo dell’istituzione.
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di Vittorio Bruno Stamerra » 11 aprile 2012
Appare troppo tranquilla questa campagna elettorale. Così densa di polemiche e di colpi di scena nella fase di scelta dei candidati sindaco, così tranquilla e caratterizzata dal “politically correct” quella di queste ultime settimane. Giovanni Brigante era partito sparato, menando fendenti alla “sua” Cna accusata di fare campagna elettorale pro Consales, e con una serie di slogan per riaffermare la sua indiscussa autonomia rispetto al balletto di “padrinaggi” forestieri che hanno influenzato altre autorevoli candidature. Sembrava l’inizio di una guerra, invece improvvisamente si è passati dalle mitraglie alle pistole a “tappo”, come si diceva una volta.
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di Renato Quaranta » 10 aprile 2012
Il Salento ha dato i natali ad Angela Rosa Mauro, nata a San Pietro Vernotico e cresciuta a Squinzano. Rosi, la pasionaria “nera” della Lega Nord. Il capo del sindacato Padano con sede in Sardegna. San Pietro Vernotico ha accolto anche Domenico Modugno, che qui visse sin da bambino, proveniente da Polignano. Un campione assoluto di meridionalità, uno che si sentiva tanto orgogliosamente meridionale da lasciar credere di essere siciliano, ovvero ancora più meridionale. La grandezza di Domenico Modugno stride con la pochezza della sua conterranea. E il fatto che erompano sul palcoscenico dell’esistenza condividendo lo stesso cielo azzurro di Puglia non è sufficiente per accostarli. Neppure per ischerzo. Ma Modugno c’entra in questa storia e lo scopriremo più avanti.
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di Renato Quaranta » 3 aprile 2012
“Aprile è il più crudele dei mesi, genera Lillà da terra morta, confondendo Memoria e desiderio” (T.S. Eliot, La terra desolata).
Che crudele questo inizio di aprile per la nostra terra sempre più desolata. Capita di dare ragione ad Eliot leggendo le home page dei giornali di questi giorni. Sto parlando delle morti di Omar Calabrese, Antonio Ghirelli, Giorgio Chinaglia. La morte di Calabrese mi ha fatto sentire più povero. Quando se ne vanno certe personalità così colte, così argute, eppure così schive e lontane dal chiacchiericcio quotidiano, ci si sente tutti più poveri. E, come dice Benni, ci si sente tutti un po’ in colpa per non averli ascoltati abbastanza.
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di Francesco Rogoli* » 1 aprile 2012
Abbiamo sempre pensato alla Cittadella della Ricerca come un posto dove coltivare speranze, aspettative, aspirazioni e costruire futuro. Un catalizzatore di energie nuove in grado di determinare il destino di un territorio sulla base di idee e conoscenze. Oggi stiamo assistendo, quasi increduli, nell’ assordante silenzio di tutti, allo smantellamento di quella realtà, frutto di una politica lungimirante, dell’impegno di uomini e donne in grado di immaginare il loro territorio e progettarlo di conseguenza. Noi non ci stiamo, perché l’Europa e il Mondo ci chiedono di essere competitivi, perché la grave crisi che incombe sui cittadini e, in particolar modo, sulle giovani generazioni, riduce fortemente le tipologie di posti di lavoro.
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di Vittorio Bruno Stamerra » 31 marzo 2012
Non ci eravamo illusi qualche settimana fa, lanciando l’idea di una dignitosa dismissione di Brindisi Nord, che ci sarebbe stato un plebiscito di adesioni. Conosciamo troppo bene la nostra città per coltivare illusioni. Ed infatti le adesioni si sono contate sulle dita di una mano. Naturali quelle di Riccardo Rossi e della sua simpatica aggregazione (attenti però, elitarismo e isolamento salvano l’anima dei singoli ma spesso aggravano il male di tutti), scontato quello di Fusco che non ha neanche perso tempo a scrivere quattro parole, ma ci ha recapitato copia della parte del suo programma che riguarda l’argomento. Come se un semplice atto burocratico bastasse a liquidare un argomento di ben altra complessità. Contento lui.
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di Ernesto Musìo* » 30 marzo 2012
Oggi, più o meno tutti si dichiarano riformisti, ancor più dopo l’evidente fallimento del capitalismo, seguito al tradimento del socialismo reale. Può ben dirsi che sta germogliando il sogno di un nuovo riformismo. Ma cos’è il riformismo? A me piace definirlo come il cambiamento che si persegue qui e ora, a differenza di quello preparato da attese messianiche e dalle promesse palingenetiche del sol dell’avvenire. Anche per la nota elementare considerazione che alla lunga siamo sempre tutti morti! Mi sento in sintonia con Noberto Bobbio quando ritiene che il riformismo sia sempre e solo di sinistra in quanto, “a rigore, il riformismo di destra dovrebbe essere definito controriformismo”. Ora accade che, nell’era berlusconiana della cosiddetta seconda Res Pubblica, dominata da quella che è definita efficacemente mediocrazia, la vicenda energetica e ambientale brindisina costituisca un solare esempio antiriformistico, di come cioè si faccia di tutto per non cambiare il più grave problema irrisolto del territorio.
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di Peppino Caldarola » 30 marzo 2012
E se il Pd si buttasse a sinistra? Molti elementi congiurano per questa prospettiva. Innanzitutto l’esplodere di una crisi sociale gravissima, in secondo luogo la prospettiva che nasca, sulla scia del governo Monti, un rassemblement, con lui o senza di lui, moderato in grado di rimettere assieme liberali e radicali di destra. Da quel che si capisce osservando le mosse del segretario Bersani, il Pd sembra pronto a questa svolta di tipo neo-socialdemocratico. Anche D’Alema appare più coinvolto nelle cose della socialdemocrazia europea di quanto lo fosse nel passato. E in Puglia? Il Pd avrebbe tutto da guadagnare se si spostasse a sinistra. La mia sensazione è che il patto con gli ex Margherita che ha dato vita al partito non abbia prodotto grandi risultati. Non sono venuti molti voti da quella parte dello schieramento, si è ingolfata la macchina del potere interno con gli ex popolari diventati via via più esosi.
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di Cristiano D'Errico » 27 marzo 2012
E finalmente D’Alema ha detto qualcosa di sinistra (domenica scorsa a “che tempo che fa”). Povero Nanni Moretti, ha dovuto aspettare troppi anni per una risposta al suo disperato grido di dolore. Ritornare a riscoprire i valori che sono al tempo stesso alla base ed il risultato degli studi di Carlo Marx. Ma c’era il bisogno che il capitalismo, nella sua declinazione finanziaria-delinquenziale, fallisse per perché si riscoprisse il valore delle intuizioni del prolifico filosofo di Treviri? Mi sembra una bella intuizione quella di D’Alema; un po’ tardiva in verità.
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di Michele Trotti* » 27 marzo 2012
E’ indubbio che gran parte dei problemi che affliggono il settore agroalimentare, gravemente avvertiti a livello locale, abbiano una dimensione sovranazionale e globale, e pertanto trovano sedi privilegiate di discussione e risoluzione in ambito europeo e in contesti quali Wto, Banca Mondiale ed altri ancora. Non è tuttavia accettabile l’assoluta indifferenza della politica nazionale e locale rispetto al settore, alle sue potenzialità e criticità.
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di Emanuele Amoruso » 26 marzo 2012
Dopo 15 anni dalla tragedia della Kater i Rades (letteralmente: battello in rada) siamo a cercare ancora risposte su quanto accaduto. Nel recente e commovente “Il naufragio, morte nel Mediterraneo” Alessandro Leogrande ricorda la leggenda legata a Pirro, re dell’Epiro. Come attraversare quel braccio di mare di 70 miglia che in seguito sarebbe stato chiamato Canale d’Otranto? I vecchi ripetevano che Pirro era calmo. Sapeva come raggiungere le basse sponde a ovest: bastava seguire la corrente del fiume Vjosa, poco sopra Valona, che i greci chiamavano Aòos e che gli italiani nell’ultima guerra chiamavano Vojussa. Bastava posizionare le navi alla foce del fiume e sospinte dal soffio degli dei sarebbero giunte, come accadde, in Puglia con il carico d’elefanti.
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di Peppino Caldarola » 23 marzo 2012
I nostri vecchi dicevano saggiamente che dal “guasto nasce l’aggiusto”. Era una massima ottimista che incitava a non lasciarsi prendere dallo scoramento di fronte alle circostanze negative e soprattutto a cambiare le cose di fronte alle situazioni avverse. Il centro-sinistra, di fronte alla vera e propria bufera che si è scatenata in seguito agli scandali che hanno turbato l’opinione pubblica, dovrebbe partire da qui, dall’analisi del “guasto” e dalle possibilità dell’ “aggiusto”. L’analisi del guasto è presto fatta, le leadership invadenti non mettono al riparo dagli sconfinamenti fra politica e affari. Serve più politica e meno affarismo. L’ “aggiusto” invece è più complesso perché richiede una vera rivoluzione culturale.
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