"Puliamo il mare": i cittadini si mobilitano per proteggere le spiagge

Il cambiamento parte dalle comunità. Il primo evento lo scorso 27 gennaio. Prossimo appuntamento, domenica 14 aprile a Giancola

BRINDISI - “Puliamo il mare Brindisi” è un progetto che ha appena superato la fase critica, quella della sperimentazione e che oggi si prepara a raggiungere il proprio coronamento con la fondazione di un’associazione. L’obbiettivo con il quale è nata la comunità dei cittadini volonterosi di Brindisi è quello di ripulire la costa dai rifiuti spiaggiati e da quelli che ancora tanti incivili gettano in spiaggia. Un sogno che pian piano sta prendendo forma e che ha avuto origine dall’impegno personale di una persona: il brindisino Alessandro Barba.

L’appellativo di volontario, gli sta un po’ stretto, Alessandro non si rivede nelle categorizzazioni classiche, lui si sente solo un cittadino rispettoso e grato delle bellezze naturalistiche della sua città, una persona che sogna di riuscire a coinvolgere la sua comunità nelle attività necessarie per la tutela attiva del paesaggio.

Puliamo il mare Brindisi (4)-2

“E’ nato tutto a Torre Guaceto, la nostra Riserva – ha raccontato Alessandro -, il luogo di pace che ormai sento mio. La frequento da sempre. E sempre ho ritenuto giusto raccogliere i rifiuti portati dal mare che arrivano sulle sue spiagge. Mi viene naturale farlo da solo e partecipare alle tante attività di pulizia che qui organizzano l’ente gestore e le associazioni locali”.

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Il grande amore di Alessandro per l’area protetta non è passato inosservato e lo scorso agosto, il suo supporto ha permesso l’organizzazione della prima pulizia di comunità a Torre Guaceto. “Senza neanche rendermene conto sono riuscito a radunare attorno a me una 15na di persone – ha continuato Alessandro -, quel giorno un tarlo si è insinuato nella mia mente. Ho iniziato a chiedermi: e se provassi a tirare su un gruppo per ripulire le spiagge libere di Brindisi?”.

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Detto fatto. Nell’arco di poco, un gruppo di volentesi è giunto al fianco di Alessandro, un team fatto da storici volontari e da new entry, gente stanca di lamentarsi dello stato della costa e disposta a rimboccarsi le maniche per fare qualcosa di buono in prima persona. Quelli dello zoccolo duro dell’attività Massimiliano Nani, Diana Miraglia, Valentina Termite, Mino Marrazza, Monica Buonasperanza, Boris Cordella, Lele Orfano, Alessia Elettra Dirella, Diego De Giorgi, Cesare Greco, Antonio Pepe Esposito, Andrea Rino Zonno, Luana e Paolo hanno iniziato ad unirsi ad Alessandro per la pulizia itinerante dalla costa.

Puliamo il mare Brindisi, Alessandro Barba-2

Il primo evento di “Puliamo il mare Brindisi” ha avuto luogo lo scorso 27 gennaio. La chiamata all’azione lanciata da Alessandro sui social ha funzionato. Ai 16 volontari si sono accodate circa 70 persone e il parco di Punta del Serrone è stato tirato a lucido, con oltre 200 sacchi riempiti di rifiuti di vario genere. Dopo il successo della prima iniziativa, Alessandro e i suoi hanno iniziato ad incontrarsi quasi ogni domenica, ogni volta per ripulire una spiaggia diversa.

Puliamo il mare Brindisi (8)-2

“Non è sempre semplice – ha spiegato il fondatore di “Puliamo il mare Brindisi” -, per portare avanti queste manifestazioni, spesso mettiamo da parte la nostra vita privata. Ci sono delle volte in cui mi viene voglia di smettere, tipo quando, qualche settimana fa, poche ore dopo un nostro intervento all’ex Lido Poste, qualcuno ha pensato bene di andare in spiaggia per bere un cocktail e poi ha abbandonato bicchieri e cannucce di plastica su quell’arenile che noi avevamo ripulito a fatica. Però, poi, accadono cose belle, bellissime, tipo la volta nella quale una bambina etiope e la sua mamma sono venute ad aiutarci e la piccola Teodora mi ha detto che era lì con noi perché voleva fare qualcosa di buono per la nostra Terra. Ecco, queste sono le cose che mi danno la gioia necessaria per andare avanti”.

Puliamo il mare Brindisi, la piccola Teodora-2

Alessandro ce l’ha messa tutta per partire, ora sta lavorando anche alla creazione dell’associazione, ma ha bisogno di quanta più gente possibile per continuare la sua battaglia per la bella costa brindisina e domenica 14 aprile 2019, già alle 9, sarà di nuovo in spiaggia con l’evento “Con le tue mani, Giancola non è sola”. Chi vorrà potrà unirsi a “Puliamo il mare Brindisi” per dare una mano alla tutela del bene comune e, si spera, che lo facciano in tanti.

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Commenti (3)

  • Un grazie a tutti i volontari che si prodigano in questa impresa. Un invito ai nostri concittadini che invece insozzano le spiagge, portatevi a casa i rifiuti prodotti, non buttate nella sabbia ciò che rimane delle sigarette. L'invito vale anche per quei pescatori che abbandonano sulle spiagge attrezzature per la pesca rotte, sedie rotte, scatole assortite, bombolette di gas esauste, reti, ami e tutto quello che non serve più. Cerchiamo di impegnarci a voler bene a Brindisi........

  • Avatar anonimo di Turiddu
    Turiddu

    ottime iniziative che andrebbero sostenute e incentivate dai comuni stessi sia con materiale che di tipo logistico ,comunque e' una vergogna la maleducazione l' inciviltà l' ignorare quando si butta roba in mare sulla spiaggia e' un gesto da persona che della vita ha capito ben poco ,un semplice gesto quello di portarsi a casa la spazzatura ( anche del gelato della bibita delle patatine ) sarebbe un grande gesto che se fatto da tutti in poco tempo diminuirebbe lo scempio sulle nostre spiaggie,riguardo ai pescatori moltissimi lasciano scarti delle esche usate cartoni scatolette di polistirolo vari spuntini ,ma non vi vergognare a chiamarvi pescatori ? il pescatore e' colui che ama e vive il mare di conseguenza lo rispetta,parlo anche dei pescatori professionisti che hanno abitudine di buttare dai pescherecci polistirolo e tutto quello che e' inutile in barca, sono sempre più convinto che le leggi possono raddrizzare l'uomo e le sue brutte abitudini da inquinatore ,opterei per un numero dove poter mandare segnalazioni video foto per incastrare tale gente ,un numero che rispetta e mantenga l'anonimato ,ma che metta in castagna certa gente senza scrupoli

  • Bravi datevi da fare che dobbiamo pescare

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