Xylella: "Basta proclami". Migliaia di manifestanti divisi fra due piazze

Doppia manifestazione contro la mancata adozione di efficaci misure contro l'emergenza Xylella a Lecce: Agrinsieme in piazza Mazzini, Coldiretti in piazza Sant'Oronzo

La manifestazione di Agrinsieme

LECCE – “Basta proclami, vogliamo i fatti”. Questo il leit motiv della mobilitazione contro la mancata adozione di efficaci misure di contrasto all’emergenza xylella che stamattina ha richiamato a Lecce migliaia di agricoltori provenienti da tutta la Puglia. Il fronte dei manifestanti, però, non era compatto. In piazza Mazzini si è infatti svolta la manifestazione organizzata dal coordinamento di Agrinsieme (Cia Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Alleanza per le Cooperative). In piazza Sant’Oronzo si è svolta invece l’iniziativa organizzata da Coldiretti. Entrambe le piazze hanno chiesto l’adozione immediata di misure a sostegno degli agricoltori e degli imprenditori, dopo anni di immobilismo che hanno messo in ginocchio un settore colpito non solo dalla xyllella, ma anche dalle gelate. Su un punto, però, c’è una netta divergenza. La Coldiretti chiede le dimissioni dell’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, mentre Agrinsieme non supporta tale richiesta.

Lecce i sindaci in corteo-3

La manifestazione di Agrinsieme

Il coordinamento ha radunato "oltre cinquemila agricoltori, accompagnati da una nutrita delegazione di sindaci del territorio e di consiglieri regionali - si legge in una nota di Agrinsieme - oltre a studenti e semplici cittadini". Una mobilitazione per ricordare a tutti, a ogni livello istituzionale, che nei territori di Lecce, Brindisi e Taranto gli agricoltori stanno combattendo una battaglia per la Puglia, per l'intero Paese, contro la xylella.  “Contro l'azzeramento drammatico del settore olivicolo – si legge in una nota della Cia - contro la chiusura di centinaia di frantoi, per non continuare a perdere migliaia di posti di lavoro, come un'emorragia che dissangua il territorio, lo priva del suo paesaggio, del suo pane e del suo futuro. La guerra contro la Xylella è per far continuare a vivere il Salento, la Puglia, l'agricoltura e il turismo.”

Lecce striscione-2

“Cia Agricoltori Italiani della Puglia, così come tutte le organizzazioni unite nel coordinamento di Agrinsieme – si legge ancora nella nota della Cia -  hanno accolto con favore il primo risultato importante della loro battaglia rappresentato dal decreto del ministro Centinaio su gelate e xylella. Si tratta, però, di un primo passo, a cui dovrà seguire l’elaborazione e l’attuazione di un più vasto piano di sostegno agli agricoltori pugliesi e rilancio dell’agricoltura in una regione che, finora, è stata lasciata sola ad affrontare una delle più grandi e drammatiche piaghe per il comparto primario”. 

“La diffusione e il continuo espandersi del batterio xylella, infatti, ha provocato un vero e proprio crollo produttivo e reddituale nelle zone più colpite – prosegue la Cia - con un decremento della produzione che ha cancellato oltre un milione di giornate lavorative nel settore olivicolo. Di fronte a una crisi epocale, che mette a rischio il presente e soprattutto il futuro del comparto primario, è necessaria una superiore unità d’intenti e una nuova complessiva strategia di sviluppo che preveda linee d’intervento, risorse, investimenti, capacità progettuali tali da invertire la drammatica spirale della crisi”. 

"Emiliano ci riceva"

Agrinsieme ha inoltre chiesto un appuntamento al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Pretendiamo che ci riceva – dichiara a BrindisiReport il presidente di Confagricoltura Brindisi, Antonello Bruno - per capire con intende muoversi. Lui parla di disobbedienza civile. Noi siamo disposti a sostenere qualsiasi iniziativa che porti a risultati concreti, non come il decreto legge pubblicato l’altra notte, che ci lascia insoddisfatti e che non risponde a nulla su quello che c’è da fare”. “Il problema – prosegue Bruno - non è solo quello degli espianti. Bisogna dare risorse al territorio e alle aziende per ricostruire il patrimonio distrutto in questi anni dalla politica”.  Con il governatore bisogna dunque “capire come dare corso alla dichiarazione di intenti fatta con la lettera del 5 marzo scorso”. Nella speranza che “non sia l’ennesimo proclama che poi non ha un seguito”. 

Bruno ribadisce inoltre la contrarietà di Confagricoltura rispetto alla richiesta di dimissioni dell’assessore Di Gioia formulata dalla Coldiretti. “A noi – dichiara Bruno - non ci interessa occupare la poltrona dell’assessore Di Gioia o di farla occupare da persone amiche per fini dell’associazione. Noi intendiamo realizzare gli obiettivi che gli agricoltori intendono realizzare, al di là delle persone che li realizzano”. 

Manifestazione Xylella Coldiretti, Lecce 5-3

La manifestazione della Coldiretti

In piazza Sant’Oronzo, invece, c’è stata una netta presa di distanze da Di Gioia, di cui Coldiretti chiede le dimissioni. “Contestiamo  - Manifestazione Xylella Coldiretti, Lecce 3-2dichiara a BrindisiReport il responsabile di Coldiretti Brindisi, Sergio Botrugno – l’immobilismo mostrato in questi anni e l'istituzione di una task force in cui sono inseriti personaggi negazionisti che non hanno fatto il bene per la risoluzione della problematica, perché hanno ritardato gli interventi richiesti da parte degli organismi rilevanti di tipo scientifico”. “Tutti coloro che esprimevano argomentazioni su basi scientifiche – prosegue Botrugno - sono stati bloccati da negazionisti e ambientalisti che hanno ritardato l’intervento su una problematica che ora rischia di scappare di mano”.

Stando ai numeri forniti dagli organizzatori, oltre 5mila persone hanno partecipato alla manifestazione della Coldiretti, con l’immancabile sfilata di trattori nel centro di Lecce. L’associazione ha chiesto a Emiliano di recarsi lì, nel capoluogo salentino, per incontrare gli agricoltori.

Manifestazione Xylella Coldiretti, Lecce 5 (2)-2

Il decreto approvato pochi giorni fa non soddisfa affatto i manifestanti. “Hanno dato dei soldi – spiega Botrugno - che non risolvono nulla di nulla. Si tratta solamente di una dispersione che non va ad accontentare le richieste fatte dagli agricoltori, che ormai sono privi di reddito da cinque anni”. Coldiretti chiede quindi misure concrete. “Se queste non dovessero arrivare – conclude Botrugno – prevediamo iniziative più forti”. 

Le reazioni della politica

Anche diversi esponenti della politica hanno partecipato alle manifestazioni, solidarizzano con gli agricoltori. 

““Le odierne imponenti manifestazioni degli agricoltori a Lecce – dichiara Andrea Caroppo, consigliere regionale e segretario della Lega in Pugliahanno portato in strada la rabbia non contro l'attuale governo, ma contro chi in questi anni non ha fatto nulla, anzi ha impedito la lotta alla Xylella: Michele Emiliano. Il Presidente fa finta di non sentire ma è lui il bersaglio: si tolga di torno e chieda scusa ai pugliesi”, è quanto dichiara Andrea Caroppo, consigliere regionale e segretario della Lega in Puglia che, stamani, ha partecipato alle due manifestazioni.

“Quando la Xylella si poteva fermare, il governo fece un piano straordinario, affidandolo al generale Silletti, ma il Presidente della Regione preferì andar dietro a cantanti, soubrette, santoni e detective da strapazzo. A pasticcio fatto, oggi il Governo comincia a mettere in campo cure palliative, per ridurre il dolore, ma la malattia doveva curarla Emiliano (che, del resto, lo aveva promesso)!”. 

“Oggi  - dichiara Ernesto Abaterusso, Presidente Gruppo consiliare LeU/I Progressisti al consiglio regionale -  ho preso parte alla manifestazione unitaria degli agricoltori salentini organizzata da Agrinsieme. L’ho fatto per testimoniare vicinanza e solidarietà a questo mondo colpito dalla tragedia della Xylella, per ascoltare e spingere la Regione Puglia a fare meglio, presto e bene. Servono con urgenza 500 milioni per dare ristoro agli agricoltori colpiti, serve velocizzare le pratiche di espianto e reimpianto, serve concedere la decontribuzione quinquennale per gli agricoltori colpiti. Servono interventi urgenti per i frantoi, le cooperative, i vivaisti. Il Presidente Emiliano, a nome della Puglia, si metta alla testa del movimento per i compiti della Regione e per le rivendicazioni verso il governo Salvini-Di Maio che deve smettere di prendere in giro il sud, la Puglia ed il Salento”.
 

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