Comuni Ricicloni, nel Brindisino 14 premiati. S.Pietro tra "gli indifferenti"

Si è classificata al 21° posto a livello regionale, ottava fra i Comuni superiori a 15mila abitanti. In provincia di Brindisi solo Latiano ha fatto meglio

MESAGNE - Nella mattinata di oggi, venerdì 14 dicembre, presso l’Hotel Palace di Bari il Comune di Mesagne ha ritirato il riconoscimento “Comune Riciclone Puglia 2018”. Ḕ la quinta volta consecutiva che Mesagne viene premiata fra le realtà regionali più virtuose sulla raccolta rifiuti e «per aver raggiunto l’obiettivo di legge del 65 per cento di raccolta differenziata». A presenziare alla cerimonia di consegna il sindaco Pompeo Molfetta, l’assessore all’ecologia e ambiente Omar Ture e la dirigente dell’area Servizi al territorio Francesca Andriola.

I premiati

Mesagne si è classificata al 21° posto a livello regionale, ottava fra i Comuni superiori a 15mila abitanti. In provincia di Brindisi solo Latiano ha fatto meglio classificandosi al settimo posto. Gli altri Comuni del Brindisino che hanno ricevuto il premio di Comuni Ricicloni sono: Torre Santa Susanna (23sima posizione), Erchie (31esima posizione), San Vito dei Normanni (33esima posizione), Ostuni (37esima posizione), San Michele Salentino (41esima posizione), San Pancrazio Salentino (44sima posizione) e Villa Castelli (55esima posizione). 

Comuni Ricicloni Puglia è l’iniziativa promossa da Legambiente Puglia, con il patrocinio della Regione Puglia - Assessorato alla Qualità dell’Ambiente e di Anci Puglia, finalizzata a valorizzare le migliori esperienze dei Comuni pugliesi in tema di gestione dei rifiuti.

«Ringraziamo la direzione e tutti gli operatori della Asv per il lavoro svolto in questo anno» hanno commentato Sindaco ed assessore aggiungendo che «questo risultato straordinario va iscritto a merito esclusivo dei cittadini mesagnesi che ringraziamo per l’alto senso civico ed ambientale».

Sono 55 i premi Comuni Ricicloni, 29 i premi di Seconda Categoria, 22 le menzioni speciali Teniamoli d’Occhio, 7 le menzioni speciali Start Up. Tra i ricicloni sono 4 i Comuni Rifiuti Free: Bitritto, Faggiano, Bitetto e Roseto Valfortore, dove ogni abitante contiene la produzione di secco residuo al di sotto dei 75 kg all’anno.

Tra new entry e riconferme, Lecce e Brindisi entrambe premiate, si candidano a diventare Capoluoghi di Provincia Ricicloni, dopo Andria e Barletta. Sale al 50,5 per cento la media percentuale regionale di raccolta differenziata e diminuisce lo smaltimento in discarica fino al 43 per cento dei rifiuti urbani prodotti.

Menzione Speciale Teniamoli D’Occhio

Tra i 22 Comuni che hanno ricevuto la Menzione Speciale Teniamoli D’Occhio, assegnata alle Amministrazioni che nei primi 9 mesi del 2018 hanno registrato una media percentuale di Rd pari o superiore al 55 per cento ci sono anche San Donaci (che si aggiudica il secondo posto dopo Mottola, Ta), Oria (sesto posto), Francavilla Fontana (ottavo posto), Torchiarolo (20esimo posto) e Brindisi (22esimo posto). 

Gli indifferenti

Restano 35 i Comuni definiti Gli Indifferenti, le amministrazioni che nel 2017 non hanno raggiunto il 10 per cento di Raccolta differenziata o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale Ambientale della Regione Puglia.

Tra questi per il Brindisino c'è San Pietro Vernotico (19esimo posto).

Il commento del presidente di Legambiente

«In questa edizione - commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - aumentano i Comuni virtuosi e grazie al loro lavoro meritorio, che oggi premiamo, la media percentuale regionale di raccolta differenziata è cresciuta di ben dieci punti percentuali rispetto allo scorso anno e di conseguenza si è ridotta la quantità di rifiuti urbani smaltita in discarica. Tuttavia, gli sforzi dei comuni ricicloni rischiano di vanificarsi di fronte alla carenza impiantistica e all’assenza della filiera del riciclo, importante per valorizzare le frazioni differenziate. Nulla di nuovo si è concretizzato in merito alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Da anni sosteniamo l’urgenza di chiudere e rendere sostenibile un ciclo dei rifiuti, ostaggio di un’eterna emergenza sempre dietro l’angolo. Per rendere virtuosa e circolare l’economia in Puglia serve ridurre la produzione dei rifiuti, interrompere l’uso delle discariche, realizzare la rete degli impianti di selezione, trattamento e riciclo, e responsabilizzare i cittadini attraverso una capillare informazione».

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