La politica e la società civile ricordano Mennitti: "Intellettuale di rango"

Messaggi di cordoglio per la morte di Domenico Mennitti arrivano dalla politica e dalla società civile. Le parole del senatore Matteoli: "Se na va un amico e un intellettuale di rango della Destra moderata". Gasparri: "Lo ricordo con affetto". Clemente Mimun: "Una brava persona". D'Attis: "Per me è stato un maestro".Fusco: "Ha ridato dignità a una città"

BRINDISI – Messaggi di cordoglio per la morte di Domenico Mennitti arrivano dalla politica e dalla società civile. Che l’ex deputato, già sindaco di Brindisi, sia stato un personaggio di spicco della politica non solo a livello locale, ma anche nel contesto nazionale, lo testimonia un ricordo rilasciato all’Ansa da Altero Matteoli, senatore di Forza Italia.

Altero Matteoli“Con Domenico Mennitti  - dichiara Matteoli - se ne va un politico ed un intellettuale di rango della Destra moderata. Per me era anche un amico molto caro. A lui mi legano tra l'altro le coinvolgenti e indimenticabili battaglie congressuali del Msi con la componente 'Proposta'Domenico credeva fortemente - aggiunge Matteoli - negli ideali della destra e nella politica alta, quella che promana dal popolo e che si pone al servizio del popolo, a quella politica che oggi si e' dispersa e alla quale però dobbiamo a tutti i costi ritornare per sconfiggere il populismo imperante e distruttivo. Alla famiglia giunga la mia più sentita partecipazione al dolore per la sua perdita". E poi il messaggio del senatore Maurizio Gasparri, Forza Italia: "Mimmo Mennitti ha sempre proposto idee e animato dibattito, pagò dei prezzi politici per le sue scelte, lo ricordo con affetto". Clemente Mimun, ex direttore del Tg1: "E' morto Domenico (Mimmo) Mennitti,una gran brava persona".​  Anche Paolo Perrone, sindaco di Lecce, ha voluto omaggiare Mennitti: "Mimmo Mennitti...un uomo vero".​

Mennitti e D'AttisUno dei primi a esprimere un pensiero di cordoglio sulla bacheca del suo profilo Facebook è stato Mauro D’Attis, vicesindaco della giunta Mennitti, considerato un allievo politico dell’ex primo cittadino. “Con Mimmo ho trascorso tanti anni insieme. Ore, giorni, mesi. Tante gioie e tante difficoltà. Quando si ricordavano le persone che non c'erano più, lui amava raccontarle per come erano state, senza gli infingimenti delle cerimonie funebri. Mimmo era ‘tosto’. Tanti pregi, molti. Alcuni difetti. Come tutti. Era un uomo. A me personalmente ha tentato di insegnare tanto e soprattutto a ‘stare al mondo’. Lo ha fatto con tanti altri. Alla città ha provato a dare quello che egli riteneva giusto dare per un salto in avanti. La storia gli darà ragione. A volte ha esagerato con se stesso, con le sue convinzioni e le sue decisioni. Ma ai ‘grandi uomini" non si può chiedere tutto. Ciao Mimmo e riposa in pace".
 

Roberto FuscoRoberto Fusco, Si democrazia. “Veniamo tristemente a conoscenza della scomparsa di Domenico Mennitti, Sindaco di Brindisi dal 2004  sino alle dimissioni del 2011, quando decise, a malincuore, di lasciare la guida della Città, stante le sue gravi condizioni di salute. Sono pochi gli uomini politici che possono vantare il rispetto sincero da tutte le fazioni politiche, soprattutto quando le proprie posizioni sono frutto di ideologie e di onesti principi, che trovano riscontro ed attuazione nel proprio operato quotidiano. Domenico Mennitti, durante i suoi anni al servizio della Città di Brindisi, ha avuto il grande merito di ridare dignità ad una Città che, fino a pochi anni prima, era diventata nota come capitale nazionale del contrabbando e del malaffare. E’ stato Suo merito comprendere che solo una forte operazione culturale avrebbe potuto invertire la rotta cittadina, e da lì la Sua grande rilevanza data alla cultura e la Sua intensa attività affinchè si inaugurasse finalmente il Nuovo Teatro Verdi, si concludesse il restauro di Palazzo Nervegna - affinchè la città avesse una sua degna sede di rappresentanza di cui esser fiera, con trasferimento in tale Palazzo del simbolo della Città -, si avesse l’Università a Brindisi, si desse impulso alla realizzazione dei Parchi di Giulio e del Cillarese".

"Attività tutte culminate - prosegue Fusco - con l’orgogliosa e significativa candidatura della Città di Brindisi come Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019. Ed è stato Suo merito comprendere che la Città di Brindisi doveva smettere di ignorare il porto ed il mare su cui si affaccia, così come era accaduto negli ultimi decenni, perché Brindisi è da millenni nota in tutto il mondo per il suo porto, senza il quale non sarebbe altro che un qualunque sconosciuto paese dell’entroterra. Da qui l’intuizione di Brindisi come Città d’Acqua, con l’obiettivo di far riscoprire ai brindisini la vera risorsa che essi hanno e che quasi sempre ignorano, ossia il porto e l’affaccio della Città sul mare che è stato culla di tutte le Civiltà, ossia il Mar Mediterraneo. E, quindi, la tenace attività svolta affinchè la Città rinnovasse il proprio lungomare, avviando i lavori di rifacimento del medesimo, e valorizzasse la propria risorsa del Porto, con l’approvazione di un Documento Programmatico Preliminare che restituisse al porto la sua multifunzionalità, da tempo persa a seguito dell’asservimento del porto alla sola funzione di scarico del carbone, del gas e dei prodotti necessari all’industria chimica. Queste sono solo alcune delle geniali intuizioni e delle innumerevoli attività in cui Mimmo Mennitti ha profuso le proprie energie, fino a consumarle del tutto". 
 

Il presidente provinciale del Coni Nicola CainazzoNicola Cainazzo, presidente Comitato olimpico provinciale. “Mimmo Mennitti è stata una persona di statura politica di alto livello e di alto profilo. Io sono stato fra i collaboratori del suo giornale, ‘La Gazzetta di Brindisi’, e della sua radio, Radio video brindisi. Credo che abbia rappresentato politicamente in modo degno questa città. Con lui ci siamo riuniti più volti e per individuare le scelte più opportune in ambito sportivo. Aveva anche deciso di fare il Palaeventi, poi purtroppo  la crisi e l’intervento del commissario prefettizio hanno spento questa possibilità.  Mimmo era un grande appassionato di sport, in particolar modo del calcio. Ricordo che durante una partita fra giornalisti disputata al Fanuzzi, lui rimase in panchina, mentre io stavo in campo. Per lo sport, insomma, era un punto di riferimento". 

Mimmo De Michele, assessore allo Sport della giunta Mennitti. "Apprendo con un sentimento di forte tristezza, di tangibile amarezza, della morte di Mimmo Mennitti, uomo di grande spessore umano e politico, da sempre protagonista insostituibile della vita politica nazionale e locale. Ricordo il primo incontro con Mimmo Mennitti nella sede del parlamento europeo nel lontano 2002: da giovane politico, da scolaretto che si affacciava alla politica attiva, avvertì da subito lo spessore politico dell'uomo Mennitti, la sua indiscussa cultura, il suo carattere a volte burbero, forte nei toni, ma di grande autorevolezza ed autorità; ma non era solo questo Mennitti: dietro la sua veemenza caratteriale emergeva la sua umanità, la sua ragionevolezza, la sua paradossale dolcezza che spesso prevaleva nei suoi racconti, quando da validissimo giornalista descriveva i suoi, spesso intimi, trascorsi di vita personale e politica; e come non ricordare le sue sfuriate da buon padre di famiglia a noi suoi giovani assessori, anche per un semplice ritardo durante le riunioni di giunta o le sedute consiliari, considerando la puntualità una forma di rispetto non verso i partiti, ma verso le persone e le istituzioni".

Euprepio CurtoEuprepio Curto, consigliere regionale. "La morte di Mimmo Mennitti costituisce una perdita grave non solo per la famiglia, ma anche per il mondo della Politica e della Cultura, a cui sicuramente Mimmo apparteneva con il ruolo di protagonista. Con lui scompare, purtroppo, anche  uno degli ultimi testimoni della Politica intesa anche come scontro duro, durissimo a volte, ma  i cui strumenti erano ( e  oggi purtroppo non lo sono più)  esclusivamente la proposta, l’idea, la tesi, ma mai la persona. Un altro mondo che con lui perde uno dei suoi più autorevoli rappresentanti. Alla famiglia le più sentite condoglianze. Per quanto mi riguarda, con immensa commozione, posso solo dire di essere orgoglioso di aver lavorato al suo fianco e di essergli stato amico".

Pietro Iurlaro, senatore di Forza Italia. "Domenico Mennitti è stato un grande uomo e un grande politico. Capace di rilanciare l’immagine di una Città ferita e l’immagine stessa della politica e dei politici. Autorevole e, a volte, autoritario ha dimostrato che non serve essere simpatici a tutti i costi per essere un valido amministratore. Il più valido di tutti, ho idea, a queste latitudini. Riposa in pace, Onorevole Sindaco. E grazie di tutto".​

Nichi VendolaNichi Vendola, presidente della Regione Puglia: "Per me e' stato un avversario da cui imparare, un avversario che non diventa mai nemico". Lo sottolinea il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola esprimendo il suo cordoglio per la morte di Domenico Mennitti. "La scomparsa di Mimmo Mennitti e' una notizia che ci riempie di tristezza e di commozione - dice - abbiamo imparato a conoscerlo come un intellettuale vero, raffinato e curioso. Lo abbiamo apprezzato come politico coerente e di grande rigore morale. E' stato un sindaco davvero innamorato della sua citta' , Brindisi. E' stato un uomo con la schiena dritta, eppure sempre mite e gentile nei modi. Per me e' stato l'avversario da cui imparare, l'avversario che non diventa mai nemico. Rendiamo a Mimmo Mennitti il tributo che si deve alle persone buone e giuste".

Raffaele FittoRaffaele Fitto, parlamentare Fi ed ex minstro: "Domenico Mennitti merita un ricordo affettuoso e grato. Ne serberemo a lungo la memoria di animatore di buona politica e di sfide culturali innovative e anticipatrici". Lo afferma in una nota Raffaele Fitto di Forza Italia. "Il suo impegno nel Parlamento italiano e in quello europeo; l'esperienza della destra italiana e poi la nascita di Forza Italia, che aveva sempre concepito come contenitore aperto a provenienze e culture diverse - prosegue - l'officina culturale di Ideazione; l'attività di ottima amministrazione a Brindisi: tutta la sua vita è stata spesa per un'idea alta della politica, animata da una vera apertura culturale". "Rivolgo ai familiari un pensiero affettuoso - conclude Fitto - e sono convinto che nei prossimi anni occorrerà raccogliere molto della sua esperienza".

Mennitti e Consales-2Mimmo Consales, sindaco di Brindisi: "Ho appreso di primo mattino e lontano dalla mia città la notizia della morte di Mimmo Mennitti. Purtroppo sapevamo tutti che le sue condizioni si erano aggravate ma questo non ha affievolito il dolore per una perdita importante per Brindisi ed anche a livello personale. Mennitti è stato un ideologo della destra moderna. Una destra sdoganata dal ruolo di semplice oppositore e pronta ad accettare la sfida del governo del Paese. Una svolta che ha tentato di imporre al Movimento Sociale quando si candidò alla segreteria nazionale e successivamente quando fu chiamato da Berlusconi a svolgere le mansioni di primo coordinatore nazionale di Forza Italia. E non gli è mai mancato il coraggio delle sfide visto che quando gli proposero di contrapporsi a D'Alema nel collegio camerale di Gallipoli accettò senza timori. Una 'battaglia politica' saltata all'ultimo momento".

"Avevo poco meno di diciotto anni - prosegue - quando ho iniziato la mia carriera giornalistica proprio con Mennitti attraverso le pagine della Gazzetta di Brindisi e poi attraverso i microfoni di Radio Video Brindisi. Da quel momento il nostro rapporto di amicizia non si è mai interrotto e si è sviluppato nel tempo anche quando ha intrapreso la carriera politica. Gli sono stato vicino anche quando fu chiamato a dirigente il quotidiano ‘Roma’ ed ho guidato il suo ufficio stampa da quando nel 2004 decise di accettare la sfida di guidare una città in ginocchio come era Brindisi all'indomani della ‘Tangentopoli. A Mimmo mi legano mille ricordi ed anche il rispetto e l'affetto con cui nel 2012 accolse la notizia della mia candidatura a sindaco, pur con uno schieramento diverso dal suo. Renderemo l'ultimo saluto a Mennitti domani nella Camera ardente che abbiamo voluto realizzare, d'accordo con la famiglia, nella sala della Colonna a Palazzo Nervegna. A Marisa, Pierluigi e Barbara un abbraccio forte".

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