Ostuni, naufraga il terzo polo: Pd spaccato, i dissidenti con Tanzarella

Con il candidato dall’animo socialista i popolari di Cassano e Rigenerazione dopo che il Partito democratico ha scelto Angelo Pomes, nome vicino a Epifani e lontano da Tomaselli. Ci sono anche ex della Lega. Silenzio dei 5Stelle. L’ex sindaco Coppola: “Ho chiuso con Fi, ha preferito Cavallo, penso alle regionali”

OSTUNI – Asso piglia tutto, Domenico Tanzarella, ricandidato sindaco a Ostuni, con un blocco civico nel quale troveranno ospitalità i popolari di Massimo Cassano, così come i dissidenti del Pd, pronti a imbastire una lista civica con gli esponenti di Rigenerazione. Gli uni e gli altri delusi dalla candidatura di Angelo Pomes, nome posto sul tavolo della segreteria cittadina del Partito democratico. Gradito a Giovanni Epifani, ma non a Salvatore Tomaselli. Di nuovo separati, i due. E tra i due litiganti, a godere è Tanzarella.

epifani tomaselli tanzarella-2

Il naufragio del terzo polo

Tutto colpa o merito, chiaramente a seconda dei punti di vista, dell’inversione a U del Pd della Città Bianca che ha portato al naufragio del progetto legato alla creazione di un terzo polo: dopo aver predicato la condivisione e l’apertura alla società civile al punto da ritenere necessario il superamento delle primarie - scelte invece dal centrodestra – il Pd ha preferito puntare su Pomes, architetto, già capogruppo nell’ultima consiliatura, caduta per effetto della sfiducia fuori dall’Aula, al sindaco Gianfranco Coppola. Manovra politicamente scellerata, secondo otto tesserati del Pd, tra i quali Salvatore Tomaselli, ex senatore, di nuovo in rotta di collisione con Giovanni Epifani, al quale si attribuisce la regia della scelta che diventerà ufficiale questa sera dopo i rumors delle ultime ore.

I dissidenti

Se il segretario cittadino del Pd, Fabio Giorgino, sarà in prima fila ad applaudire alla candidatura, accanto a Epifani, pesanti saranno le assenze oltre che di Tomaselli, di Oronzo Camarda, Silvestro Iaia, Angelo Melpignano, Fabrizio Monopoli, Mario Monopoli, Sergio Montanaro, Annamaria Petraroli. Hanno sottoscritto un documento “non senza profondo disagio”, per esprimere pubblicamente, il proprio “dissenso”.

angelo pomes-2“Tali scelte, ad oggi, a pochi giorni ormai dalla presentazione dei candidati sindaco e delle liste ad essi collegate, ci consegnano ad un gravissimo isolamento politico, privi di alcuna alleanza che possa rendere la proposta del Pd credibile, competitiva e attraente per i cittadini-elettori”, hanno scritto. “In questi mesi abbiamo assistito alla volontà pervicace della segreteria cittadina di rifiutare tutte le proposte che molti di noi ed altri movimenti hanno via via suggerito per costruire alleanze politiche e relative candidature in grado di rappresentarle al meglio, di cui il Pd fosse protagonista al pari di altri movimenti civici e forze politiche, in una logica di generosa disponibilità volta a scegliere il meglio per la città”, hanno scritto nel documento.

“In realtà, il risultato che si è perseguito e che oggi è di fronte alla città è quello di una proposta politica velleitaria, isolata e minoritaria, al di là delle persone indicate nel rappresentarla, alle quali confermiamo stima ed amicizia personale. Non sappiamo se c’è ancora tempo per rimediare, di certo, sappiamo che se rimane una sola possibilità di provare ad essere protagonisti di un qualche progetto politico ed amministrativo competitivo ed utile alla città, che provi a rimettere al centro del nostro impegno solo il bene di Ostuni, tutto ciò non può che passare da una prova di umiltà di chi ha la responsabilità di aver condotto il Pd ostunese in questo angolo e dalla urgente e non più rinviabile verifica delle condizioni politiche e programmatiche dell’unica strada ancora percorribile, quella di un’ampia alleanza civica e di centrosinistra che possa sconfiggere la destra”.

A sorridere (e pure di gusto) c’è Tanzarella, sulla scena politica della Città Bianca dal lontano 1983, anno della sua prima candidatura a sindaco. Ora ci riprova con il motto: “Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”, come si legge sui manifesti elettorali. Sta dimostrando una forza personale che si lega a quella della coalizione espressione del civismo ancorato a diverse realtà politiche che, per ideologia, nessuno avrebbe immaginato assieme. Eppure il collante Tanzarella c’è riuscito. Ha incassato il sostegno di Ostuni Popolare di Massimo Cassano. La lista si aggiunge a quella socialista, a quella  nata sulle ceneri dell’Udc; a Ostuni che lavora, lista che resiste da vent’anni; a Uniti per Ostuni, con il sostegno – tra gli altri – degli ex assessori Antonio Molentini, Rocco Colucci e Giovanni Fedele; a Scelta sociale che unisce pezzi di Sinistra italiana, alcuni ex del  Pd come ‘ex assessore Francesco Francioso e Matteo Tanzarella. Gli ultimi dissidenti del Pd sarebbero già al lavoro per imbastire una civica con Rigenerazione.

Rigenerazione

Quanto al movimento Rigenerazione, nel quale sono confluiti diversi esponenti di Leu, sembra che il coordinatore Giuseppe Tagliente abbia speso parole dure in uno degli ultimi incontri con il segretario del Pd, Fabio Giorgino. Rigenerazione ci ha provato sino alla fine, arrivando a proporre due nominativi: Michele Carriero e Sergio Montanaro, il primo espressione della mozione Cuperlo, l’altro di recente eletto nell’assemblea nazionale del Pd con Zingaretti. Niente da fare. La candidatura di Pomes, di fatto, è stata blindata e persino messa ai voti. C’è anche chi parla di imposizione. Fatto sta che le strade di Tagliente e Giorgino si sono divise.

Tanzarella, impegnato nella definizione di una lista a suo nome, pare stia dialogando anche con Pino Romano, consigliere regionale, ex del Pd, fondatore del movimento Senso civico. A conferma della volontà di mettere al muro il Pd, sbarrando al partito la strada elettorale e impedendo al candidato Pomes di arrivare al ballottaggio.

Il centrodestra e la Lega

Guglielmo-Cavallo_1024-2Dal centrodestra lo scenario viene monitorato con attenzione, mentre proseguono gli incontri del candidato sindaco, Guglielmo Cavallo, vincitore delle primarie sul collega avvocato Giovanni Zaccaria. Cavallo, già vice sindaco della Città Bianca con delega al Personale, Contenzioso e Contratti, a urne chiuse ha ottenuto il 57,3 per cento delle preferenze,  scavalcando  l’avversario che si è fermato al 42, per cento. Cavallo ha potuto contare sul sostegno di  Forza Italia, Direzione Italia, Partito delle Aziende, Popolo della Famiglia e Obiettivo Comune.  Zaccaria invece, ha incassato la fiducia delle liste civiche Ostuni Tricolore, Ostuni Futura e di Fratelli D’Italia.

La Lega ha lasciato libertà di scelta in occasione delle primarie che si sono svolte a ridosso del commissariamento del coordinatore cittadino, Donato Marangi. Marangi, a sua volta, dopo essere stato messo alla porta dalla deputata Anna Rita Tateo, avrebbe iniziato a interloquire con Tanzarella. Sarà vero? Era tra il pubblico che ha partecipato all'incontro di presentazione ufficiale della candidatura di Tanzarella nel salone dell'hotel Monte Sarago. Marangi, tra l'altro, in passato venne diffidato in passato dal brindisino Paolo Taurino dall'uso del simbolo del movimento che all'epoca si chiamava Noi con Salvini. Attualmente, come risulta dal suo profilo Facebook, sta promuovendo la Lega delle contrade di Ostuni

L’ex sindaco Coppola

Con il centrodestra ha chiuso definitivamente il sindaco sfiduciato, Gianfranco Coppola, eletto l’8 giugno 2014 e costretto a lasciare il Municipio il 5 febbraio 2019, per effetto della sfiducia, dopo mesi tormentati. Difficile, in verità, già il primo anno del mandato perché la sua Amministrazione fu costretta a fare i conti con l’anatra zoppa: maggioranza politica, ma non numerica. Tanto è vero che Coppola chiese  una stampella al Pd. Epifani disse sì, per senso di responsabilità, allo scopo di evitare il commissariamento che – alla lunga – c’è stato. Tanzarella gridò al tradimento e sino alla fine ha tentato di dare una spallata a Coppola, salvo poi ricucire i rapporti. Miracoli della politica.

Gianfranco Coppola-2“Non sarò candidato alle amministrative”, dice subito Coppola per mettere a tacere le voci degli ultimi giorni. “Ho chiuso con il centrodestra e Forza Italia in particolare, visto tutto quello che è successo: non hanno speso una sola parola di gradimento sul mio operato, ma hanno scelto il mio vice sindaco, Cavallo, con delega all’Urbanistica”, spiega. “Evidentemente ho lavorato bene e per questo meritavo la ricandidatura, altrimenti non ha senso che abbiamo scelto Cavallo, ma poiché non sono stato gradito, probabilmente perché mai tesserato, ho tolto il disturbo dopo la sfiducia di qualche buontempone”.

Nomi Coppola non ne fa, ma aggiunge: “Il disastro politico a Ostuni ha ragioni che arrivano da fuori città, da personaggi che si fiondano come avvoltoi non appena ci sono appuntamenti elettorali”, dice. “Mi riferiscono alle regionali del prossimo anno e per allora troveranno un avversario: il sottoscritto. Mi candiderò con la Puglia popolare di Cassano”, anticipa. “So che sostiene Tanzarella: con lui ho ricucito perché è un politico corretto e puro e, secondo me, ha buone possibilità di farcela”.

I 5Stelle

Non si hanno tracce, al momento, del movimento CinqueStelle risultato il più suffragato alle politiche dello scorso anno con il 37,24 per cento, tanto che venne eletta parlamentare, l’avvocato Valentina Palmisano.

 

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