La Lega: "Completiamo Capobianco e spostiamoci la Marina"

Secondo il partito di Salvini, sarebbe una alternativa all'interramento del tratto tra Costa Morena Est e l'ex molo Enichem

La colmata di Capobianco

BRINDISI - La Marina Militare, soprattutto dopo la riorganizzazione che ha fatto della base di Brindisi la terza Stazione navale italiana per importanza, non pare abbia intenzione di lasciare l'area che occupa dal 1909 nel Seno di Ponente, ma per la Lega il sito ex British Gas della colmata di Capobianco è una alternativa che potrebbe interessare allo stato maggiore della flotta. Sarebbe il primo risultato di una operazione che risparmierebbe l'interramento e il banchinamento del tratto del porto esterno compreso tra Costa Morena Est e il molo del petrolchimico.

Lo sostengono Anna Rita Tateo, deputata pugliese della Lega e commissaria provinciale di Brindisi per il suo partito, insieme a Massimo Ciullo ed Ercole Saponaro, consiglieri comunali Lega a Brindisi, e Gianni Signore, coordinatore cittadino di Brindisi. Del progetto dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale dicono: "Un progetto che francamente riteniamo incomprensibile poiché andrebbe ad incidere sulla foce di Fiume Grande, parte integrante del Parco delle saline di Punta della Contessa e soprattutto luogo nevralgico per l'equilibrio idrogeologico dell'intera area dove insiste la città."

Pertanto, "la Lega ritiene più interessante e funzionale, come opzione di progetto, completare la colmata di Capobianco con i materiali dragati. In questo modo, con costi limitati, si valorizzerebbe la colmata già  realizzata dalla British Gas nonché quella prevista dall’Accordo di Programma del 1999 con la Marina Militare per lo spostamento dal porto interno a Capobianco di diverse attività della stessa Marina. Si ritiene, pertanto, che questa opzione rimetterebbe in moto un processo virtuoso di rigenerazione urbana dell’intero water-front del porto interno e consentirebbe alla Marina Militare di disporre di spazi e fondali ben maggiori di quelli attuali."

La conclusione è la proposta di tenere una seduta consiliare apposita: "Come Lega riteniamo, pertanto, che sarebbe opportuno invitare l’Adsp, gli ordini professionali, i rappresentanti degli operatori portuali e le associazioni delle categorie interessate  in un Consiglio Comunale aperto e mono-tematico sul porto: dal Prp al Pug, alle opere pubbliche realmente necessarie al porto di Brindisi. Brindisi ed i brindisini sono stanchi di subire decisioni che non rispettino il nostro territorio, il porto e le potenzialità di sviluppo futuro."

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