Autorizzazioni paesaggistiche, non si muove nulla: i politici non hanno ancora votato il regolamento

BRINDISI – Non c’erano solo l’elettrodotto, o il Sisri, o lo statuto di Torre Guaceto tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale in programma lunedì e rinviato a dopo la pausa estiva. Tra gli altri argomenti attesi, e che certamente meritano un certo approfondimento c’era anche la votazione per il regolamento della Commissione locale per il paesaggio, istituita dalla Regione ma nominata dal Comune per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche.

Il Comune di Brindisi

BRINDISI – Non c’erano solo l’elettrodotto, o il Sisri, o lo statuto di Torre Guaceto tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale in programma lunedì e rinviato a dopo la pausa estiva. Tra gli altri argomenti attesi, e che certamente meritano un certo approfondimento c’era anche la votazione per il regolamento della Commissione locale per il paesaggio, istituita dalla Regione ma nominata dal Comune per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche.

Della Commissione, nominata dal Comune, fanno parte cinque esperti del Comune: Anna Maria Tudisco, Giovanni Nardelli, Teodoro Indini, Pietro Cafaro e Valerio Costantino. I componenti della Commissione per il paesaggio dureranno in carica cinque anni (mandato rinnovabile per una sola volta). I cinque menbri “non possono svolgere funzioni né avere parte alcuna nell’ambito del procedimento di formazione dei titoli abilitativi edilizi né essere membri della Commissione edilizia comunale”. In caso di incompatibilità, sarà obbligatorio astenersi.

La Commissione farà riferimento ai criteri deliberati dalla Regione: i cinque componenti esprimeranno il loro parere sulle questioni di rilevanza paesaggistica, “prestando particolare attenzione alla coerenza dell’intervento proposto con i princìpi, le norme, ed i vincoli degli strumenti paesaggistici o a valenza paesaggistica vigenti, nell’ottica di una tutela complessiva, valutando il progetto in relazione alla compatibilità con i valori paesaggistici riconosciuti e la congruità con i criteri di gestione del bene tutelato”.

La Commissione, inoltre, potrà anche effettuare sopralluoghi sui terreni e sui fabbricati oggetto dei progetti per verificare e meglio valutare la situazione rappresentata negli elaborati grafici e dovrà esprimere il proprio parere entro e non oltre 20 giorni dalla data della convocazione, mentre l’eventuale richiesta di integrazioni e di rielaborazioni documentali da parte della Commissione può essere effettuata una sola volta.

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