Bagarre Pdl. E congresso a Specchiolla

BRINDISI – E’ bagarre ormai nel Pdl, alla vigilia del primo congresso provinciale, fissato per sabato e domenica prossimi. La location, dopo le polemiche dei giorni scorsi, è ufficiale: l’appuntamento è fissato a Carovigno, presso la sala convegni del “Riva Marina Resort”, a Specchiolla. Salvo sorprese, per la corsa alla segreteria provinciale saranno due i candidati, sintesi di altrettante mozioni: da una parte il coordinatore uscente, l’onorevole Luigi Vitali (che godrà del sostegno anche del senatore Michele Saccomanno, del consigliere provinciale Nicola Ciracì e del sindaco di Carovigno Vittorio Zizza). In testa alla seconda lista, invece, Luca De Netto, sanvitese ed espressione della Fondazione Nuova Italia, sodalizio presieduto dall’attuale sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma è il dibattito sulle primarie a Brindisi a tenere banco in queste ore. E su questo fronte ormai è guerra aperta.

Mauro D'Attis

BRINDISI – E’ bagarre ormai nel Pdl, alla vigilia del primo congresso provinciale, fissato per sabato e domenica prossimi. La location, dopo le polemiche dei giorni scorsi, è ufficiale: l’appuntamento è fissato a Carovigno, presso la sala convegni del “Riva Marina Resort”, a Specchiolla. Salvo sorprese, per la corsa alla segreteria provinciale saranno due i candidati, sintesi di altrettante mozioni:  da una parte il coordinatore uscente, l’onorevole Luigi Vitali (che godrà del sostegno anche del senatore Michele Saccomanno, del consigliere provinciale Nicola Ciracì e del sindaco di Carovigno Vittorio Zizza). In testa alla seconda lista, invece, Luca De Netto, sanvitese ed espressione della Fondazione Nuova Italia, sodalizio presieduto dall’attuale sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma è il dibattito sulle primarie a Brindisi a tenere banco in queste ore. E su questo fronte ormai è guerra aperta.  

Antonio Scianaro, del coordinamento regionale del Pdl, replica alle dichiarazioni rese dal consigliere regionale Pietro Iurlaro: “Noi distruttori del partito? Macché! E’ dalla fine di settembre che, in linea con i vertici nazionali e, in primis, con lo stesso Angelino Alfano, chiediamo che si facciano le primarie a Brindisi. Ma nessuna discussione è stata possibile e, certamente, non per nostra responsabilità”.

Lo stesso Scianaro poi argomenta e precisa: “Iurlaro afferma che panni sporchi si lavano in famiglia. Io dico: e quando è stato possibile confrontarci, visto che nessuna riunione dell’esecutivo provinciale è stata mai convocata? Nemmeno in occasione delle dimissioni di Domenico Mennitti da sindaco di Brindisi – conclude Scianaro – Luigi Vitali (parlamentare e coordinatore provinciale del partito, ndr)  ha avvertito la necessità di sederci intorno ad un tavolo, per un’attenta riflessione sullo scenario che si sarebbe potuto prefigurare”.

Quanto rovente sia il clima in seno al Pdl lo si evince anche dalle parole del consigliere provinciale Italo Guadalupi, che in una nota commenta: “Voglio esprimere l’amarezza per quello che accade all’interno del Pdl. Avevo, per primo, dato al mio partito la disponibilità ad essere candidato alla carica di Sindaco ed, in seguito, avevo illustrato le mie idee e proposte per la Brindisi del futuro. In uno degli ultimi incontri, tenutosi nella sede del Pdl, si è evidenziata però la necessità di ridurre i contendenti ad uno, massimo due. Raccolta la richiesta della Segreteria Provinciale, insieme agli amici Paolo Chiantera, Antonio D’Autilia e Livia Antonucci ho fatto un passo indietro anche se tutti eravamo consapevoli che certamente non demeritavamo al cospetto di chi restava".

"Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità e amore verso il partito, quello stesso partito che nelle ultime ore viene ridicolizzato proprio da chi è stato premiato con la candidatura alle primarie. Nessuno può permettersi di pensare di rafforzare il proprio elettorato delegittimando la propria classe dirigente o l’altro contendente, oppure invocando la difesa della libertà di espressione proprio nel momento in cui altri come me hanno sacrificato le proprie aspettative in suo favore”.

Guadalupi poi sottolinea: “Seguendo le esternazioni di alcuni politici, ci si convince che lo spettacolo, poco edificante, viene elaborato ad arte nella convinzione che la vittoria finale sarà conseguita da chi, più di ogni altro, avrà sputato veleni e vergogne. Va da se capirne le ragioni per le quali, in una situazione così difficile, a tutti i livelli, la cosa più facile da fare, per i più, è metterla sulla rissa o evocare antiche battaglie che da sempre animano lo spirito dell’uomo, invece di sforzarsi a ricercare percorsi e programmi utili per fronteggiare tale crisi".

"Quello che succede a Brindisi - rimarca - ha poi dell’incredibile. A circa tre mesi dalle elezioni amministrative, invece di assistere ad uno scontro tra i due storici schieramenti, quali quello di centrosinistra e quello di centrodestra, si assiste a scontri senza esclusione di colpi tra candidati sindaco generati nello stesso schieramento. E così mentre Giovanni Brigante e Mimmo Consales cercano di demolirsi a vicenda, Massimo Ciullo altro problema non ha che demolire l’amico di partito Mauro D’Attis; cosa che è ancora più grave. A seguirli, appare chiaro che lo scontro tra il centrodestra ed il centrosinistra non è mai stato azionato. La cosa ancora più mortificante ritengo sia data dall’assenza in campo di programmi”.

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